
Andiamo alla scoperta di uno di quei luoghi che sembrano essere sospesi nel tempo. Qui il paesaggio si fonde con la storia millenaria. Ci troviamo ad oltre 1000 metri sul livello del mare, tra le montagne dell’alto Molise, in un territorio incontaminato fatto di boschi, vallate e panorami unici. Siamo in provincia di Isernia, in una delle zone meno battute ma più autentiche di tutto il centro Italia. Ecco Pietrabbondante, dove la natura è protagonista ed ogni pietra racconta un pezzo di storia antica.
Il nostro itinerario parte proprio da Pietrabbondante e qui ritorna, andando a toccare altri comuni dell’alto Molise come Capracotta, Pescopennataro, Agnone e Fontesambuco. Una volta partiti da Pietrabbondante si prende via Trignina per 6,5km e si va a prendere la SP86 con indicazioni per Vasto. Procedendo poi su SP Valdonica si svolta a destra e si prende SP82 e la si segue per 8km circa. Dopo pochi chilometri, su via Fiesole/SP87 e via Risorgimento/SP87 eccoci alla prima tappa: Capracotta.
Da qui si prosegue prendendo la SP84 dir per 6,9km e si svolta a destra su via Roma/SP84 e dopo qualche metro eccoci a Pescopennataro. Qui, seguendo la SP87 e SP86 dir per 6,6km andiamo a prendere via Marconi e poi via Roma e dopo pochissimi chilometri ecco la nuova tappa: Agnone in provincia di Isernia. Il viaggio prosegue su via Valle di S.Lorenzo/SP86 seguendo le indicazioni per Isernia. Svoltando a sinistra per Contrada Fontesambuco/Castelverrino, dopo 3km ecccoci a Fontesambuco. Qui il viaggio giunge al termine e si procede in direzione est prendendo via Sandro Pertini per 5km circa e si prosegue, poi, su via Trignina ed eccoci tornati a Pietrabbondante. Un itinerario che ci ha impegnato per 1 ora e 36 minuti ed un totale di 66,8km.
Pietrabbondante ed i Sanniti vanno a braccetto. La storia di questo borgo è strettamente connessa a quella di uno dei popoli italici più fieri e combattivi dell’antichità che viene ricordato per le guerre contro Roma. Infatti, in questo borgo, sorgeva uno dei loro centri religiosi e politici più importanti. In questo luogo simbolico si prendevano decisioni strategiche e si celebravano i riti sacri.
La popolazione sannita ha lasciato in eredità a Pietrabbondante un ricco complesso archeologico, risalente al II/I secolo a.C., e comprende templi ed un teatro straordinariamente conservato. Questo sito non era impiegato come semplice luogo di culto, ma anche come punto di riferimento per l’intera comunità sannita. Oggi verrebbe da definirla come una sorta di “capitale spirituale”, dove religione e politica si intrecciavano. Qui si riunivano i rappresentanti delle varie tribù per discutere sul futuro del proprio popolo.
Passeggiando qui si vive un’esperienza immersiva grazie alla storia che questo borgo traspira e per la natura circostante. Il borgo, piccolo e raccolto, conserva un fascino autentico, dove il silenzio è prezioso e il ritmo frenetico delle grandi città è solo un ricordo. Il sito archeologico è sicuramente ciò che colpisce di più.

Il teatro sannitico, costruito con una precisione incredibile, è uno degli esempi meglio conservati di architettura italica. Le sedute di pietra e gli schienali sagomati sono uno dei più chiari esempi di quanta importanza venisse data al luogo e quanta maniacalità per i dettagli ci fosse. Accanto al teatro ci sono i templi che testimoniano il profondo senso religioso dei Sanniti, tanto da considerare questo borgo un luogo sacro e centrale nella propria cultura. Funzione religiosa, ruolo politico e posizione dominante sul territorio hanno reso Pietrabbondante la vera “capitale sacra dei Sanniti”. Una denominazione che ancora oggi trova riscontro nella potenza evocativa di questo luogo e nella sua capacità di attrarre i visitatori per immergerli in una realtà diversa.

Sicuramente l’altitudine di oltre 1000 metri è un qualcosa in più. Aria pura, panorami mozzafiato ed un senso di isolamento che amplificano il fascino di Pietrabbondante. Qui il Molise mostra uno dei suoi volti più autentici e incantevoli.

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.
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