
A 1.300 metri d’altezza, al centro del Parco Nazionale dell’Aspromonte, sorge Gambarie, una piccola frazione montana del comune di Santo Stefano in Aspromonte. È una delle poche località dell’Appennino meridionale dove la montagna si vive tutto l’anno: poco più di cento abitanti stabili, ma un’anima che ne accoglie migliaia. Proprio in questa zona, proponiamo un percorso meraviglioso: 44 su 53 chilometri sono curve fra faggete, tornanti boscosi, scorci improvvisi e salite belle fresche. Andiamo?
Parti da Santo Stefano in Aspromonte, percorrendo il Corso Garibaldi in direzione nord verso Largo Cardea. Continua sulla SP7 che svolta a destra diventando la Traversa 1ᴼ Via Nazionale. Prosegui leggermente a sinistra sulla stessa strada, che si trasforma in Via Risorgimento, e arrivi a Gambarie. Procedi in direzione nordovest su Via Risorgimento verso Via delle Ville, continua lungo la Traversa 1ᴼ Via Nazionale e svolta a sinistra per rientrare sulla SP7. Segui la strada e svolta a destra per rimanere su SP7, fino a raggiungere Sant’Alessio in Aspromonte.
Da qui rimettiti in sella verso Piazza Libertà. Prosegui dritto seguendo Via Ortì Cerasi e poi la Ciclovia dei Parchi della Calabria, che continua come Strada Provinciale Reggio Calabria Ortì Gambarie. Svolta a sinistra su Via Straorino Ortì e poi segui le curve di Via Straorino Arasì e Via Serro, fino a raggiungere Straorino. Da lì vai a ovest per Via Serro e a destra su Via Straorino Arasì. Continua su Via Reggio Campi, che è parte della Strada Provinciale Reggio Calabria Terreti Gambarie. Continua la discesa fino a raggiungere Terreti, continuando la SP Reggio Calabria Terreti Gambarie verso Via Eremo Pietrastorta a Reggio Calabria, poi svolta su Via Cardinale Gennaro Portanova e, infine, su Via Demetrio Tripepi fino all’arrivo a Reggio Calabria.
Le strade principali di riferimento lungo il percorso sono la SP7, la Traversa 1ᴼ Via Nazionale e la Strada Provinciale Reggio Calabria Ortì Gambarie.

Fondata negli anni ’20 da pastori, cacciatori e boscaioli che vi ci costruirono le prime baracche, Gambarie ha saputo trasformarsi senza perdere le sue radici. Divenne famosa con l’inaugurazione, nel 1956, della prima seggiovia del Sud Italia, che cambiò il volto di questo luogo e la proiettò tra le mete sciistiche più ambite del Mezzogiorno. Non è solo sci e sport invernali, ma presenta una serie di punti affascinanti, bar, casette con tetti spioventi e boschi che sembrano incantati. Ricordando Gambarie, il famoso stilista Gianni Versace pronunciò queste parole:
“Un odore mi sale alle narici, forte e pungente: l’odore del mare in burrasca. E quello che accompagnava le estati della mia infanzia: rosmarino, resina, aghi di pino. Lo sentivo quando passeggiavo incantato nel bosco, seguendo la strada che porta al laghetto. C’era un sentore forte di terra, gli animali erano nascosti, ma vicini. Il sole, visto tra i rami, sembrava oro.”

Cosa visitare a Gambarie e nei dintorni? Le attrazioni non sono poche. Innanzitutto, il Bosco di Gambarie, una distesa fitta di faggi e pini larici che avvolge il borgo, per passeggiate a bassa quota o soste sotto chiome ormai secolari. Merita anche un giro alla Riserva Naturale Piani Quarti, un’area protetta con flora e fauna d’alta quota, dove cominciano vari sentieri naturalistici.
La vallata è dominata dalle alture del Monte Scirocco e Puntone Scirocco, che regalano i punti panoramici sullo Stretto di Messina, e quando non è nuvolo, sulle Isole Eolie. I punti panoramici della zona non mancano, tra lo Ionio, il Tirreno, l’Etna e i tetti di Reggio Calabria. Caratteristico per il colore del terreno, il Bosco dei Terreni Rossi presenta betulle, aceri e arbusti aromatici, mentre il Bosco degli Artisti è un percorso con alcune installazioni artistiche permanenti e integrate nel paesaggio.
Per gli amanti degli sci, infine, ci sono la Pista Telese e la Pista Azzurra, perfette anche per escursioni a piedi e in mountain bike. Gli impianti sciistici sono percorribili anche in estate.
Come anticipato, ci sono diverse opzioni per le escursioni e il trekking. Tra i sentieri più gettonati, ci sono quelli che portano a Montalto (1.956 metri s.l.m.), la cima più alta dell’Aspromonte, al Mausoleo di Garibaldi e alle cascate dell’Amendolea. In alternativa, è possibile passare una giornata presso l’Aspropark, con percorsi acrobatici, tiro con l’arco, campi da calcio, padel, tennis, basket e volley.
Tra gli eventi da non perdere, infine, ci sono la ventennale Sagra dei Maccheroni di casa, la Sagra dei Funghi, la Sagra delle Caldarroste, la Sagra di San Martino e la Sagra del Maiale.
[foto copertina @Dionisio iemma/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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