
Come descrivere il fascino antico e allo stesso tempo selvaggio della Lucania? Ci vorrebbero le parole di un poeta. Magari come Quinto Orazio Flacco, il celebre autore di versi immortali che ancora oggi usiamo nel linguaggio quotidiano, come il carpe diem. La città che gli ha dato i natali si trova nel nord della Basilicata, ed è stata scelta come uno dei borghi più belli d’Italia. Perché visitarla, vi chiederete voi? Non solo per le rovine romane, ma anche per il Castello aragonese, imponente e scenografico con le quattro torri cilindriche agli angoli. E le attrazioni non finiscono qui: per vivere Venosa, il modo migliore è accendere subito il motore e partire.
Il percorso tra le colline della Lucania (un’ora scarsa in moto) inizia dal capoluogo Potenza, che si raggiunge attraverso il raccordo autostradale 5 a partire dall’autostrada A2 del Mediterraneo (svincolo Potenza-Sicignano degli Alburni). La direzione da prendere è verso nord sulla SS658, per raggiungere Rionero in Vulture. Continuare sulla SP10 verso Ripacandida e poi avanti fino a Venosa.
Arriva a Venosa, Città di Orazio, situata nel cuore del Vulture, la ventiquattresima tappa di Borgo diVino in tour 2026, rassegna enologica promossa dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” e organizzata da Valica S.p.a.
Venerdì 30, sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre Venosa vi invita a celebrare la “stagione del buon bere” con il ventiquattresimo di 25 appuntamenti in altrettante località selezionate tra “I Borghi più belli d’Italia”.
Un intero weekend dedicato a degustazioni, specialità gastronomiche locali e musica dal vivo. I visitatori avranno l’opportunità di assaporare una raffinata selezione di vini delle migliori cantine locali e nazionali, con etichette provenienti dalla Basilicata e da diverse regioni italiane, tra cui Lazio, Puglia, Veneto, Piemonte Molise, Abruzzo e Toscana.
Borgo diVino è un evento aperto a tutti, non solo agli intenditori: appassionati, amatori, curiosi e turisti di passaggio potranno scoprire il suggestivo centro storico di Venosa lasciandosi conquistare da una selezione di vini da degustare grazie a un apposito voucher, con incluso il kit degustazione ad un prezzo di 20 euro.
Ad accompagnare le degustazioni, sarà allestita un’area gastronomica dove i partecipanti potranno deliziarsi con specialità del come: taglieri di salumi e formaggi, pinsa romana, fritti della tradizione e non solo.
L’iniziativa rientra fra le attività promozionali del MIB – Mercato Italiano dei Borghi, il Progetto dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” in cooperazione istituzionale con BMTI – Borsa Merci Telematica Italiana, volto alla valorizzazione delle produzioni tipiche dei Borghi associati e al beneficio socio-economico delle comunità locali.
L’evento offrirà anche concerti dal vivo, creando un’atmosfera unica che unisce gusto, cultura e intrattenimento.
Borgo diVino è un evento ad accesso libero, aperto a tutti. Per degustare i vini, è possibile acquistare online (sul sito della manifestazione) oppure direttamente sul posto il voucher (al costo di 20 euro) che dà diritto a otto degustazioni a scelta tra quelle presenti nell’area espositiva e alla dotazione di un kit composto da calice e sacchetta. Le specialità gastronomiche potranno essere acquistate direttamente in loco.
Borgo diVino sarà ospitato in Piazza Umberto I, ai piedi del Castello Aragonese, nel centro storico di Venosa
Orari
Per maggiori informazioni su Borgo diVino a Venosa è possibile consultare il sito borgodivino.it/venosa/ .
Venosa è in provincia di Potenza, l’altitudine del municipio è a 415 m s.l.m. ma l’area del Comune arriva fino al livello della bassa montagna, 813 m s.l.m. Il nome latino era Venusia, secondo molti dedicato a Venere, dea dell’amore; si trattava di una colonia romana (successivamente municipium) molto importante, poiché era una delle principali stazioni della via Appia. Uno dei momenti più importanti per la cittadina è però quello tardo-medievale e rinascimentale, più precisamente il XV secolo, periodo a cui risale la costruzione del Castello Aragonese, di epoca successiva a quella federiciana, voluto dal duca Pirro del Balzo. È luogo avvolto dal mistero: sembra che il Duca sia stato strangolato nel suo stesso castello. Del maniero si può visitare una parte. Negli ambienti ricavati nei basamenti delle imponenti torri cilindriche si può entrare nel Museo Archeologico Nazionale Mario Torelli di Venosa (ingresso 4€) con un’esposizione dedicata alla colonia romana di Venusia.
Con lo stesso biglietto del Castello si può visitare il Parco Archeologico, che contiene i resti della colonia romana di Venusia (fondata nel 291 a. C.), fino all’età medievale. Tra i punti più rilevanti del complesso c’è l’impianto termale, i quartieri abitativi, la domus con mosaici. Il parco si trova ai piedi della cosiddetta Chiesa Incompiuta (progetto risalente al XII secolo ma mai portato a termine) che fa parte del complesso della Santissima Trinità, che comprende anche la “chiesa vecchia” più volte restaurata e riedificata nei secoli.
Andando ancora più indietro nel tempo, si può proseguire alla scoperta di Venosa nel suo periodo preistorico. L’Area Archeologica di Notarchirico vanta un sito paleolitico di grande valore, tra i più preziosi d’Italia. Si trova nella periferia della cittadina e si può visitare gratuitamente.
Il centro di Venosa vanta diverse fontane storiche, la più importante tra queste è la Fontana Angioina, costruita nel 1298 in onore di Carlo I D’Angiò che qui soggiornò per qualche mese. Altre fontane che troverai nel centro storico sono la Fontana di Messer Oto e la Fontana di San Marco. Nel centro è presente anche la Casa di Orazio, che si può vedere più che altro da fuori perché è quasi sempre chiusa. Ma se capiti in uno dei giorni in cui sono previste delle visite guidate, allora carpe diem!

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 di creare contenuti web per il sito TrueRiders portando avanti la mia passione per le moto e lo sport
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