
Nel cuore del Vallo di Diano, in provincia di Salerno, Montesano sulla Marcellana è un paese di montagna che riserva una sorpresa a chi raggiunge il suo centro storico. È la chiesa di Sant’Anna, un edificio neogotico dalle dimensioni imponenti, con due alti campanili e un’architettura che richiama le grandi cattedrali europee come Notre-Dame. La somiglianza è soprattutto visiva: l’edificio, infatti, non risale al Medioevo, ma fu costruito negli anni Cinquanta del Novecento. A volerlo fu Filippo Gagliardi, imprenditore originario di Montesano che aveva fatto fortuna in Venezuela e che decise di lasciare un segno importante nel proprio paese natale. E allora andiamo a scoprire questo particolarissimo luogo.
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La chiesa è il simbolo di questa località di origine medievale, ma fermarsi alla sua facciata sarebbe riduttivo. Montesano sulla Marcellana si trova a circa 850 metri di altitudine, in una posizione panoramica tra i rilievi dell’Appennino lucano e le distese del Vallo di Diano. Ha circa 6000 abitanti ed è il Comune più orientale della Campania.
È impossibile arrivare nella piazza principale di Montesano senza notare la chiesa di Sant’Anna. Le due alte guglie svettano sopra i tetti del paese. La facciata, arricchita da decorazioni, statue e rosoni, richiama l’architettura gotica, mentre le proporzioni monumentali creano un contrasto con le dimensioni contenute del centro abitato. La costruzione risale tra il 1954 e il 1959 e fu finanziata da Filippo Gagliardi, imprenditore italo-venezuelano originario di Montesano. Il progetto si ispirava alla cattedrale di Valera, in Venezuela: un legame che racconta anche la storia di chi, dopo aver costruito la propria fortuna lontano dall’Italia, desiderava contribuire alla comunità da cui proveniva.
Per conoscere Montesano bisogna addentrarsi nella parte più antica del paese. Le origini del borgo sono legate alla presenza di un insediamento medievale fortificato. Del castello che un tempo dominava l’abitato rimane oggi la torre: il terremoto del 1857 distrusse gran parte della struttura, cancellandone definitivamente l’aspetto originario. Nelle vicinanze si incontrano anche edifici storici come Palazzo Cestari e il Palazzo Baronale.
Poco fuori dal centro abitato si trova l’abbazia di Santa Maria di Cadossa, uno dei luoghi di maggiore interesse storico e religioso del territorio, con origini intorno all’anno Mille. La sua storia è legata alla tradizione monastica del Vallo di Diano e alla successiva presenza benedettina. In seguito, l’abbazia divenne una grancia della Certosa di San Lorenzo di Padula, il grande complesso monastico che si trova a pochi chilometri da Montesano.
Altra tappa da vedere a Montesano sulla Marcellana è la chiesa con l’ex convento dei Cappuccini, nella campagna a sud di Montesano. Il complesso fu fondato nel 1590 e completato nel 1596. Nel corso dei secoli il convento ebbe anche una funzione produttiva. Le fonti storiche ricordano la presenza di una gualchiera, un impianto utilizzato nella lavorazione dei tessuti, alimentato dall’acqua di una sorgente, e di un lanificio attivo a partire dal 1815.
Il MuMont, il Museo Montesano, nato dalla precedente esperienza del Museo Civico Etno-antropologico, è la visita ideale per conoscere la storia del luogo. Gli oggetti della vita domestica e contadina aiutano a ricostruire abitudini, mestieri e attività che hanno segnato la storia delle comunità del Vallo di Diano. Il territorio ospita anche il MUDIF, Museo Didattico della Fotografia, un’altra realtà culturale da prendere in considerazione per chi vuole dedicare più tempo alla scoperta del paese.
Questa è la Campania diversa dalle località costiere più conosciute. Montesano sulla Marcellana è perfetto per andare a scoprire in moto il Vallo di Diano che si apre tra i rilievi. Nelle vicinanze si trova inoltre Padula, famosa per la Certosa di San Lorenzo, una delle grandi testimonianze monumentali del territorio. Te l’abbiamo raccontata in un nostro itinerario che ti consigliamo di andare a ripescare per nuovi consigli di viaggio!
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Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
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