
Definita spesso “la piccola Bologna”, c’è una località racchiude tutto il fascino della tradizione emiliana: portici eleganti, palazzi storici, una forte identità culturale e un centro vivace ma mai caotico. Pieve di Cento richiama l’anima e l’atmosfera del capoluogo dell’Emilia Romagna; ecco una meta perfetta tra pianura e città d’arte, ideale per scoprire un lato meno turistico ma molto autentico della regione.
Il percorso parte da Bologna: dirigiti verso Castel Maggiore e San Giorgio di Piano, dove la pianura emiliana si mostra in tutta la sua ampiezza. Arrivato a Pieve di Cento, è il momento di fare una sosta per visitare il borgo. Riparti verso Modena, altra capitale del gusto e della cultura, per poi rientrare passando da Anzola dell’Emilia, sulla SS9 Via Emilia. Tempo di percorrenza in sella: 3 ore abbondanti, per un totale di 116 km.
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La storia di Pieve di Cento affonda le radici nel Medioevo, quando il territorio era conteso tra Bologna e Ferrara. A livello urbanistico forma un tutt’uno con la città di Cento (che però appartiene alla provincia di Ferrara): in origine aveva la chiesa (pieve) di cui Cento era sprovvista. Il terremoto del 2012 ha duramente messo alla prova il Comune e i suoi settemila abitanti, dopodiché è stato oggetto di un importante lavoro di restauro e valorizzazione. Vanta il riconoscimento di Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
Il cuore di Pieve di Cento è caratterizzato da eleganti portici che ricordano quelli di Bologna – per questa ragione è soprannominata “la piccola Bologna”. Tra le tappe imperdibili c’è la Collegiata di Santa Maria Maggiore, dove si trova il Crocifisso Miracoloso, opera lignea di intagliatore ignoto circondata da diverse leggende e oggetto di venerazione nel Medioevo. Poco distante si trova il Teatro Comunale Alice Zeppilli, piccolo gioiello ottocentesco dedicato alla grande cantante soprano che a Pieve trascorse l’ultima parte della sua vita.
Per approfondire la storia millenaria del territorio, niente di meglio che visitare il Museo delle Storie di Pieve: ha due sedi, una nella Rocca, e un’altra nella Porta Bologna – ovvero una delle quattro porte del centro storico, insieme a Porta Ferrara, Porta Asìa, Porta Cento. Il Museo MAGI ‘900 si trova in un vecchio silo completamente restaurato e ospita le collezioni private dell’imprenditore Giulio Bargellini. Interessante anche la Pinacoteca Civica, che raccoglie opere di artisti emiliani.
Cento, collocata al di là del fiume Reno, è un’altra località che vale la pena visitare per la grande eredità artistica e pittorica del Guercino che qui è nato. Oltre alla già citata Modena, famosa per il suo centro storico e le eccellenze gastronomiche, puoi visitare Ferrara, con il suo straordinario patrimonio rinascimentale. E poi, lungo la Via Emilia non mancano i luoghi dove fermarsi e scoprire l’autentica bellezza di una regione straordinaria, tra arte, cultura e gastronomia!
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Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
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