La piccola perla tra le colline del Piemonte: paesaggi d’autore e ottimi vini sono gli ingredienti di un viaggio indimenticabile

La piccola perla tra le colline del Piemonte: paesaggi d’autore e ottimi vini sono gli ingredienti di un viaggio indimenticabile

Questo piccolo comune piemontese domina gli scorci tra Langhe e Monferrato e accoglie i viaggiatori con i vigneti fertili, i palazzi storici, i portici colorati e le tradizioni enogastronomiche.
Antonia Festa  | 16 Apr 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

La meraviglia del Piemonte che non è solo bello da vedere, ma buono da gustare. I colori della primavera che si fanno via via più intensi e rendono straordinarie le colline delle Langhe, Roero e Monferrato, che da anni ormai sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Nuova ed emozionante sarà, però, l’esperienza turistica che ci offrirà il borgo di Castagnole delle Lanze, un piccolo scrigno di sapori e di sapere a metà strada tra Alba e Asti, due città che non condividono solo l’iniziale, ma anche la loro ricerca dell’eccellenza. Curiosi di scoprirlo insieme a noi di TrueRiders?

Castagnole delle Lanze in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

Breve ma di grande impatto scenico, questo itinerario ci porta nel cuore di quel Piemonte che è un vero concentrato di sapori. Partiamo da Costigliole d’Asti e prendiamo la strada verso Loreto, poi la SP23 in direzione sud, per arrivare, in poco più di 6 chilometri, a Castagnole delle Lanze. Dopo la visita, continuiamo sulla SP23 fino al bivio con Neive, che raggiungiamo in circa 5 chilometri. Proseguiamo sulla SP3 per Barbaresco e continuiamo lungo le splendide zone di Langhe e Monferrato per arrivare, in circa 10 chilometri, fino alla destinazione finale, Alba, la città del tartufo.

Una storia nobile per un borgo gentile (anche nei sapori)


[foto @cinzia campari/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Castagnole delle Lanze, incastonata tra le incantevoli colline delle Langhe e del Monferrato, è una cittadina ricca di storia e di fascino. Il suo nome rivela un ricco passato; “delle Lanze“, infatti, lo collega alla nobile famiglia Lancia, che possedeva queste terre alla fine del XII secolo. Situata in posizione strategica su un ramo dell’antica Via Emilia, è stata nel tempo un crocevia di viaggiatori e mercanti. Dominata da varie famiglie nobili fino al XIX secolo, quando iniziò la sua storia d’amore con la produzione di vino, la storia di Castagnole delle Lanze fu segnata dalla costruzione della Torre del Conte Ballada di Saint Robert, situata nel Parco della Rimembranza, dedicato ai caduti della Grande Guerra. Questa torre offre un’ampia vista sui paesaggi circostanti e testimonia l’importanza storica della città.

Da visitare ci sono anche i portici colorati di Via Ener Bettica, con richiami alla natura realizzati da Vincenzo Piccatto, e le cappelle campestri che dominano la scena collinare con un tocco di arte e spiritualità.

La tradizione culinaria di Castagnole delle Lanze è dominata da tre principali elementi: il vino Barbera, il Moscato e le nocciole. La rinomata nocciola “Tonda Gentile delle Langhe” è una pietra miliare dell’economia locale e persino il marchio globale Ferrero si rifornisce da queste terre. Il vino Barbera viene celebrato attraverso il piatto simbolo della città, il “risotto al Barbera“, e l’annuale Festa della Barbera, che mette in mostra il patrimonio vitivinicolo della regione. Da gustare anche la scaramella, un particolare taglio di carne molto adatto a cotture lente e gustose, come brasati o arrosti. Si conclude con un brindisi al Moscato, un vino dolce e frizzante ottenuto dall’uva Moscato Bianco, che prospera nel clima locale.

Cosa vedere nei dintorni di Castagnole delle Lanze

Sono davvero numerose le località che questo itinerario tocca, per un’esperienza fantastica anche per un solo weekend. Neive, uno dei Borghi più Belli d’Italia, è meta pregiatissima per la produzione enologica e i suoi sono tra i panorami più belli del Piemonte. Barbaresco, poi, è noto per uno dei vini più celebri della regione (dal nome omonimo), ed è dominato dalla storica torre medievale da cui si ammira un panorama mozzafiato.

Alba, infine, è una meta gastronomica d’eccellenza per il tartufo, ed è dominata da numerose architetture religiose di grande impatto scenico, come la Chiesa di San Domenico e la Parrocchia-Santuario Madonna della Moretta.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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