La quiete prima del borgo: in Friuli-Venezia Giulia c'è il paese fortificato dello Spaccafumo

La quiete prima del borgo: in Friuli-Venezia Giulia c’è il paese fortificato dello Spaccafumo

Paolo Albera  | 15 Nov 2023  | Tempo di lettura: 3 minuti

    Il borgo che ha ispirato uno dei più importanti romanzi italiani dell’Ottocento, ovvero Le confessioni di un italiano di Ippolito Nievo, si trova in Friuli ed è Cordovado. Qui tutto ricorda le ambientazioni della storia nieviana, persino il dolce tipico del paese, che si chiama Spaccafumo ed è una ricca e deliziosa torta fatta con fichi secchi, uvetta, noci, nocciole, pinoli, mandorle, arance e miele. Il nome particolare identificava un personaggio del libro: “lo Spaccafumo era un fornaio di Cordovado il quale, messosi in guerra aperta colle autori circonvicine, dal prodigioso correre che faceva quando lo inseguivano, avea conquistato la gloria d’un tal soprannome…” Ma oltre alle delizie gastronomiche c’è molto altro: questa località (presente nel circuito Borghi Più Belli d’Italia) ha un castello, un borgo medioevale, antichi santuari da visitare, e diverse altre attrazioni da scoprire con una visita approfondita!

    Itinerario nel cuore del Friuli: Cordovado

    Mappa

    Percorso

    Partenza da Udine, sulla statale SS13 in direzione Codroipo. Svolta a sinistra sulla SP10 e poi subito a destra sulla SP95, un lungo rettilineo diretto verso il fiume Tagliamento. Continua a destra sulla SP44 fino a Morsano al Tagliamento e prosegui fino ad arrivare a Cordovado. Dopo la visita in città, a piacere, puoi completare il giro ad anello andando a San Vito al Tagliamento (SR463), attraversare il fiume presso Ponte della Delizia, e riprendere la SS13 che conduce direttamente al punto di partenza, Udine.

    Cordovado, tutte le attrazioni da non perdere


    Ingresso al borgo medievale di Cordovado

    Cordovado si trova in provincia di Pordenone (Friuli Venezia Giulia), sul confine con il Veneto. L’area è abitata già in epoca romana, ma è dal medioevo che il borgo prende forma. Nell’Ottocento è scenario letterario di Le confessioni di un italiano di Ippolito Nievo (in principio pubblicato come Le confessioni di un ottuagenario). Nel Novecento è ispirazione per i viaggi di Pier Paolo Pasolini. Nel Duemila è la destinazione scelta per una tua giornata in moto? Se sì, ecco cosa visitare.

    Il Castello delle Rose

    È un borgo medievale fortificato eretto nell’XI Secolo e ben conservato. Il Castello di Cordovado è conosciuto anche come “Castello delle Rose” poiché vengono coltivate nei suoi meravigliosi giardini. La “Festa delle Rose” si tiene ogni due anni nella terza settimana di maggio ed è tra gli eventi più attesi di questo territorio.

    Il borgo storico di Cordovado

    Il centro storico ha la particolarità di avere ben 23 fontanelle pubbliche, ed essere immerso in contesto naturale con numerosi alberi secolari. Spiccano alcuni edifici nobiliari come il Palazzo Ridolfi (ora Bozza-Marrubini), il Palazzo Agricola e il Palazzo Freschi Piccolomini. Tra gli edifici religiosi da vedere: l’antica Pieve di Sant’Andrea (rifatta nel Quattrocento) e il barocco Santuario della Madonna delle Grazie (originario del Seicento).

    Il Parco Letterario Ippolito Nievo

    Il Parco letterario di Cordovado è dedicato allo scrittore Ippolito Nievo (1831-1866) e propone suggestioni letterarie partendo dai luoghi che hanno ispirato l’autore. I luoghi sono la Fontana di Venchieredo (a 2 km dal paese), i Mulini di Stalis, i Prati della Madonna, Casa Provedoni, il vecchio Duomo e il Castello. In questi luoghi sono ambientate le vicende dei personaggi nieviani, compreso ovviamente il fornaio Spaccafumo!


    Vista di Cordovado, in Friuli Venezia Giulia

    Paolo Albera
    Paolo Albera

    Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.

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