L’acqua cristallina delle Maldive alle porte di Torino: queste gole sono una vera e propria scoperta

L’acqua cristallina delle Maldive alle porte di Torino: queste gole sono una vera e propria scoperta

Tra i boschi e i sentieri nella natura incontaminata, ci sono delle gole dove è possibile fare il bagno nell’acqua limpidissima. Avvolte da leggenda e mistero, sono una meta perfetta per i bikers temerari.
Antonia Festa  | 27 Mar 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Per chi ha voglia di un itinerario in moto avvincente, panoramico e insolito, ai piedi delle Alpi ci sono delle piscine naturali che regalano paesaggi mozzafiato e rappresentano la meta ideale per chi abita lontano dal mare. Chi vive nelle città della Pianura Padana, nei borghi alpini o nei paesi sparsi sugli Appennino spesso ama recarsi presso piccoli luoghi segreti dove le cascate o i torrenti formano ampie pozze d’acqua in cui si può fare il bagno e rilassarsi un po’. Il “luogo segreto” che sveleremo oggi si trova in Piemonte ed è noto come “Guje di Garavot“. Partiamo?

Guje di Garavot in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

La partenza è da Torino nord. Da Corso Vercelli svolta in Strada Cuorgnè, superando il cavalcavia. Continua sempre dritto sulla SP12 attraversando Mappano e procedi sulla SP267 superando anche Leinì.  Dopo una rotonda, ti troverai a un raccordo con la Strada Provinciale SP460 di Ceresole: svolta a destra per imboccarla e continua dritto, fino alla località di Feletto.

Prima di entrare nel comune di Rivarolo, alla rotonda prendi la prima uscita, immettendoti nella Circonvallazione Est (SP222) che ti consente di evitare il centro con incroci e semafori. Attraversa il ponte sul fiume Orco e continua dritto. Dopo una stazione di servizio di metano, ti troverai davanti a un nuovo raccordo, quello con la Strada Statale SS565 di Castellamonte. Anche qui, svolta a destra per imboccarla e continuare su questo tratto.

Una volta attraversato il corso del Chiusella, esci a Strambinello e mantieniti sulla strada principale SP64, che ti porterà a costeggiare il Lago Gurzia, alla tua sinistra. Supera Vistrorio, Gauna e Alice Superiore. Continuando verso Traversella, troverai la scritta “Garavot” dell’agriturismo che si trova sulla sinistra della strada; il Parcheggio Guje di Garavot si trova proprio accanto. È il momento di fermarti, spegnere il motore e incamminarti verso le gole!

Tutto ciò che devi sapere sulle Guje di Garavot

Le Guje di Garavot si trovano nell’ampia distesa di campagne denominata Canavese, intorno a Ivrea, tra Torino e la Valle d’Aosta. Qui la zona è ricca di laghi, alcuni ben attrezzati per la balneazione, altri in stato più selvaggio e incontaminato. Più precisamente, ci troviamo nella piccola Valchiusella, che si estende lungo il torrente Chiusella. In corrispondenza della località di Alice Superiore (oggi compresa nel comune di Val di Chy), il corso d’acqua rallenta la sua corsa per allargarsi in due placide pozze che raggiungono una profondità anche di 9 metri, collegate in successione dall’acqua che si fa strada tra le rocce. Ci troviamo a 580 metri di altitudine.

Le Gole di Garavot sono comprese nella lista dei “Luoghi del Cuore” del FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano. Siamo sicuri che anche per i TrueRiders diventeranno un luogo del cuore!

La leggenda del diavolo e la storia del Re dei Maghi

Il diavolo è presente in moltissime leggende piemontesi e anche nelle Guje di Garavot ha lasciato la sua “impronta”. È proprio il caso di dirlo, perché su una roccia si può vedere un’orma a forma di zampa, che si dice sia il segno del passaggio del diavolo.

Queste gole sono scenario anche di un’altra leggenda, quella dell’amore di due ragazzi, Gussen e Ardissona, figlia del Conte di Chy. Il Conte promise di concedere in sposa la figlia solo se Gussen fosse riuscito a rimuovere l’enorme diga di massi che frenava il corso del torrente Chiusella. Il ragazzo chiese aiuto al Re dei Maghi, che viveva in una delle grotte nascoste tra le rocce che accompagnano il torrente. E alla fine riuscì a rimuovere la diga e a ottenere Ardissona in sposa.

Un tuffo in Valchiusella

Prima di partire per la tua “fuga” verso le Guje di Garavot ricorda tre cose: cerca di evitare gli orari centrali dei weekend, che sono i più affollati. Potresti trovare troppa gente e poco spazio per parcheggiare. Calza scarpe robuste; il sentiero dal parcheggio alle gole è breve, ma piuttosto impervio. Nei mesi estivi, non dimenticare il costume da bagno!

Come raggiungere le Guje di Garavot

Dal parcheggio, la strada a piedi è molto semplice, perché le Guje di Garavot sono ben segnalate.  Il sentiero è un po’ impervio e scosceso, ma in una decina di minuti sarai arrivato. Buon tuffo!

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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