Lago di Caldonazzo

Lago di Caldonazzo

Situato completamente nel Trentino, precisamente nei vari comuni di Caldonazzo, Calceranica al Lago, Pergine Valsugana e Tenna, il lago di Caldonazzo è uno dei bacini più caldi del Centro-Sud Europa.

Di origine glaciale, ha una lunghezza di quasi 5 km e una larghezza di circa 2 km, raggiungendo una superficie di oltre 5 kmq.

Questo lago prende il nome dall’omonimo paese, il quale, a sua volta, aveva preso il nome dalla famiglia che ci viveva e possedeva le zone circostanti.

La sua bellezza è stata riconosciuta nel 2014 col premio Bandiera Blu, assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE), grazie alle sue limpide acque, alle spiagge che la circondano e all’ecosostenibilità dell’ambiente.

Il lago e le zone circostanti rendono il posto molto frequentato sia da turisti sia da chi vuole semplicemente passare una giornata di relax.

Numerosi eventi, uno su tutti il Palio dei Draghi, competizione tra barche sagomate a forma di drago, e attività sportive acquatiche, come la canoa e lo sci nautico, vengono svolte durante tutto l’anno solare, specialmente nel periodo estivo.

Intrattenimenti ed attrazioni

Il Trentino-Alto Adige è una delle zone più frequentate dai centauri, che scelgono la regione e le sue strade per i suoi bellissimi e difficilissimi percorsi.

Itinerari per un tour indimenticabile e incantevole, grazie alle bellissime viste panoramiche, ma, allo stesso tempo, adrenalinico.

Il Lago di Caldonazzo è la meta ideale per unire alla voglia di scoperta che regala questa regione la necessità di rilassarsi dopo le salite e discese dei passi circostanti.

Nei pressi del lago possono essere visitati importanti luoghi turistici e culturali come la Valle dei Mocheni, molto frequentata nel periodo estivo.

La natura è, per l’appunto, uno dei punti cardine di questa località. Sia la flora che la fauna presenti lungo le rive del lago di Caldonazzo assumono un aspetto importante per tale zona e sono state conservate nonostante l’urbanizzazione eseguita in passato.

Visitando tale ambiente è possibile notare estese file di canneti e ninfee e camminare in presenza di specie rare di volatili come la folaga, la cannaiola e il martin pescatore. Ci sono anche molti luoghi di passaggio, attraversati per raggiungere il lago di Caldonazzo, che sono assolutamente da visitare.

Se sei un motociclista che ama affrontare itinerari lunghi in sella alla sua moto, non ti puoi perdere il seguente tour tra le valli di Pinè, di Fiemme e della Valsugana.

Il percorso, lungo circa 150 km, parte da Trento, raggiunge il Passo Manghen, situato ad un’altitudine di 2047 m s.l.m., e finisce al lago di Caldonazzo, che si trova a 449 m s.l.m.

Una volta partiti, si attraversa l’incantevole paesaggio boschivo dell’Altopiano di Pinè e quello mozzafiato dei laghi di Santa Colomba e Lases, raggiungendo la Val di Fiemme.

Qui si deve proseguire il tragitto verso il Passo Manghen, affrontando un percorso molto impegnativo dovuto alle difficoltose salite, curve e tornanti che si presentano.

Una volta raggiunta la vetta è possibile godere della vista sbalorditiva dei paesaggi sulle valli e sulla catena montuosa che ripagheranno tutta la fatica spesa per arrivare fino a lì.

Dopo aver sostato e recuperato le energie nella famosa Baita Manghen Hutte, si può ripartire nella direzione della Valsugana. Questo tratto di strada è particolarmente adrenalinico, essendo in presenza di lunghe discese e numerose curve che spingono ogni motociclista a mettere in mostra le sue doti da pilota.

Si raggiungono quindi affascinanti località come Borgo Valsugana e, proseguendo, si conclude il tour arrivando al lago di Caldonazzo, nel quale si può prendere parte alle innumerevoli attività acquatiche, come la canoa e le immersioni subacquee, o semplicemente fermarsi per balneare sulle bellissime spiagge che non hanno nulla da invidiare a quelle marine.

Per questo motivo, considerate le temperature climatiche, il periodo primaverile e, in particolar modo, quello estivo sono i mesi in cui c’è la maggiore affluenza di turismo, essendo il lago balneabile ed essendo permessa anche la pesca.

Come raggiungere il lago di Caldonazzo

Raggiungere il lago da qualsiasi parte della regione è molto semplice, essendo collegato molto bene con tutto il territorio trentino grazie alla ottima rete pubblica messa a disposizione. Sia treni che navette e autobus sono disponibili per chi preferisce viaggiare con i mezzi pubblici e in aereo.

Invece, per i motociclisti e per le famiglie che viaggiano con la propria auto, si deve percorrere l’autostrada Brennero-Modena A22, uscire a Trento Centro e prendere la Strada statale della Valsugana o SS47, che costeggia il lago.

La strada è soltanto a due corsie e presenta numerose gallerie. Si consiglia quindi di mantenere il più possibile la destra e rispettare i limiti di velocità imposti su ogni tratto.

Dall’altro argine del lago, invece, scorre la strada provinciale SP1, che collega Calceranica al Lago a San Cristoforo al Lago.

Inoltre, per gli amanti delle girate in moto che, prima di rilassarsi al lago, decidono di perlustrare le zone dell’Altopiano di Pinè e della Valsugana, viene consigliata prudenza alla guida durante tutto il tragitto. Il percorso sopra descritto prevede, sia in salita che in discesa, pendenze che superano il 10% e, per questo motivo, risulta essere impegnativo ma, allo stesso tempo, estremamente adrenalinico.

Si deve cercare quindi di mantenere il più possibile la destra per non invadere l’altra corsia, specialmente quando si affronta una curva cieca, rispettare i limiti di velocità imposti sui tratti, soprattutto se in presenza di ostacoli lungo la via, e affrontare le curve con estremo giudizio anche perché, dopo una curva cieca, c’è il rischio di scontrarsi inaspettatamente contro qualche animale.

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