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Lago di Garda

riva del garda (lago di garda)

Curve, grotte e cavità, borghi arroccati sulle rive, tanta natura e panorami mozzafiato: questo e molto altro è il lago di Garda. Il bacino lacustre più grande d’Italia, per molti un mare tra le montagne per il quale è davvero difficile coglierne i confini. 

Tre le regioni italiane bagnate e una varietà paesaggistica straordinaria. Montagne innevate d’inverno e verdeggianti d’estate, dolci colline e località tutte diverse, custodi di preziosissimi gioielli.

Un itinerario per ritagliarsi veramente una vacanza su misura. A cavallo tra natura, storia, cultura, arte, sport e divertimento, il lago di Garda riesce ad accontentare proprio tutti.

Pronti a partire? Sul lago di Garda avrete solo l’imbarazzo della scelta.

Lago di Garda cartina

Lago di Garda, una vera oasi prealpina

Il lago di Garda è uno dei gioielli naturali più autentici del nord Italia, uno specchio d’acqua di origine glaciale incastonato tra le montagne.

Con una superficie di 370 chilometri quadrati e dalle acque blu intenso, il Garda si apre a cerniera per ben 52 chilometri di lunghezza e 16 di larghezza tra ben tre regioni dello Stivale: Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto.

Una costituzione variegata quella del lago di Garda: a nord stretto a imbuto, completamente avvolto dalle catene montuose, mentre a sud più largo e circondato dalle colline moreniche formatesi dal ritiro dei ghiacci.

Tra spazi di ampio respiro e insenature alte e strette, costeggiato da palme, oleandri, olivi e viti, il lago di Garda è una sorta di fiordo tutto italiano, incastonato in un paesaggio naturale che ne fa una destinazione unica e tra le più visitate d’Europa.

Veramente tanti, ben 25, sono i comuni bagnati dal lago tra la provincia di Brescia con Sirmione, Desenzano del Garda, Lonato del Garda, Padenghe sul Garda, Moniga del Garda, Manerba del Garda, San Felice del Benaco, Salò, Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Gargnano, Tignale, Tremosine sul Garda, Limone sul Garda, quella di Verona con Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda, Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Brenzone, Malcesine e in più piccola parte con la provincia di Trento con Riva del Garda, Nago-Torbole e Arco.

Lago di Garda clima

Un’oasi xerotermica prealpina con un clima tutto a sé, non troppo caldo d’estate e né rigido d’inverno grazie alla forza dell’acqua, più fredda dell’aria nel periodo estivo e più calda d’inverno, che riesce a mitigare la temperatura durante tutto l’anno.

Sono veramente limitate le variazioni stagionali delle acque del Garda che, a 65 metri sopra il livello del mare, mantiene una temperatura media che si aggira tra i 12° e i 18° C senza mai arrivare a picchi veramente estremi. Motivo per il quale in estate la temperatura non supera mai i 30° C e l’inverno i 10°C.

Un clima così dolce quello del territorio lacustre che, fin dall’antichità, ha permesso di ospitare lungo le sue sponde coltivazioni tipicamente mediterranee come aranci, limoni, cedri e addirittura bergamotti al fianco di ulivi e vigne.

Quando visitarlo

Zaino in spalla e subito in sella dunque per ammirare da vicino una delle mete turistiche per eccellenza del Bel Paese.

Prima di partire è bene però conoscere anche altre info tecniche che ci aiutano ad affrontare il percorso, in moto o in auto, in modo tranquillo. Essere ben informati sulla destinazione è cosa essenziale prima di affrontare un viaggio, anche quello in sella, per non rischiare di trovare brutte sorprese.

I periodi indicati per tutti gli itinerari sul lago di Garda sono la primavera e sul finire dell’estate, ottimi i mesi di maggio e settembre. Da evitare, invece, l’alta stagione estiva ed i week-end.

Le strade sono molto trafficate, con turisti di ogni genere, automobilisti ma anche bikers spesso improvvisati che non danno la possibilità di godere appieno del percorso.

Se non si vuole dire addio alla bellezza, alla serenità dei luoghi e all’adrenalina dell’enduro meglio evitare il circuito nei periodi tipici della vacanza e ritagliarsi uno spazio tutto per sé nei momenti più tranquilli.

Alcune strade sono strette, veramente avvincenti per un biker che ama le curve ed i percorsi non troppo tradizionali e allora, per rischiare di rimanere imbottigliati nel traffico in attesa che scatti il verde del semaforo, è consigliabile abbandonarsi alla meraviglia di questi luoghi nella mezza stagione.

Lago di Garda: percorsi e consigli utili

Altro piccolo consiglio da segnare sul taccuino: meglio percorrere il lago di Garda in moto in senso antiorario per non rischiare che nel tardo pomeriggio, andando verso Peschiera del Garda, si viaggi con il sole negli occhi. La guida risulterebbe difficile e anche pericolosa.

Intorno al lago sorgono, inoltre, tante strutture ricettive, alberghi, b&b e campeggi, dove si può trascorrere la notte per chi desidera fare un tour sulle due ruote di almeno due giorni e godere a tutto tondo di tutti i paesaggi del lago.

Diverse sono le strutture che offrono servizi ideali per i bikers, tra i quali anche ambienti idonei per poter asciugare il proprio abbigliamento e parcheggi coperti e sorvegliati dove poter lasciare la moto durante la notte.

A disposizione anche dei veri “kit del motociclista” con cartine, moto-itinerari alternativi e indirizzi di officine per poter gustare al meglio e in modo non convenzionale i percorsi in sella sul lago di Garda.

Lago di Garda, imperdibile in sella

Se sei appassionato delle due ruote non potrai di certo fare a meno di un giro, ma anche di più, sul Lago di Garda.

Un’esperienza unica per gli amanti dell’enduro che lungo il Lago di Garda trovano una miriade di itinerari e percorsi tutti emozionanti per immergersi a tutto tondo in un luogo senza tempo.

È uno dei luoghi del Bel Paese che meglio si presta per gli itinerari in moto. Tantissimi e tutti diversi quelli che si diramano lungo le rive verdeggianti del lago, amatissimo dai motociclisti e non solo.

Chilometri di strade tra le coste lacustri e le vette alpine, fino alle linee che portano tra borghi ed eleganti ville adagiate lungo le rive. Non solo paesaggi e natura ma anche tanta cultura e storia per un tour in una terra che ha tanto da raccontare.

Una destinazione imperdibile per scoprire le meraviglie di casa nostra in motocicletta e unire l’adrenalina e la meraviglia che solo alcuni angoli di terra offrono. Non mancano le curve ed i tornanti che attraversano i monti e bucano le rocce, e all’improvviso regalano landscape eccezionali.

E ancora piccole stradine che si insinuano tra i borghi sul lago e dei meravigliosi strapiombi sullo specchio d’acqua. Spazi ampi e grande vista che si alternano ad insenature, forre e veri canyon che sembrano stringerti nella morsa delle rocce quasi ad inghiottirti.

Un continuo di emozioni che toglie il fiato e che non lascia spazio alla distensione perché, in fin dei conti c’è sempre tempo per riposarsi. Il lago di Garda regala scenari naturali mozzafiato, paesi e cittadelle, tracce di una storia che riecheggia ancora in modo forte e presente, segni di una cultura indelebile.

C’è solo l’imbarazzo della scelta tra il lato veronese e quello bresciano, profondamente diversi tra loro ma egualmente affascinanti.

Lago di Garda in moto

I motori sono caldi, pronti per l’avventura sul Lago di Garda? Da TrueRiders alcuni consigli sui luoghi e i tragitti migliori da percorrere per un circuito in motocicletta che vi lascerà a bocca aperta.

Strada della Forra

Con tutto l’occorrente possiamo partire verso una delle mete più desiderate e apprezzate dai motociclisti. Se la destinazione è il Lago di Garda, imperdibile è l’itinerario lungo la Strada della Forra, a Tremosine, in provincia di Brescia.

Il percorso più bello di tutto il lago di Garda, e uno dei migliori in Italia. Un percorso talmente affascinante che Winston Churchill lo definì “l’ottava meraviglia del mondo”. Un insieme suggestivo di curve, tra tunnel stretti ed avvincenti che spaccano la montagna e si affacciano a strapiombo sul lago. Un vero e proprio canyon quello della Forra con grotte e cavità scavate dall’azione erosiva dell’acqua.

La Strada Provinciale 38 della Gardesana ospita il percorso della Strada della Forra che si arrampica tra curve e tornanti immergendosi in gallerie scavate nella pietra per salire sempre più in alto. Chilometro dopo chilometro ci si abbarbica lungo i declivi lacustri con panorami mozzafiato su tutto lo specchio d’acqua.

Il tragitto della Strada delle Forre si apre per cinque chilometri, dalla riva del lago a Tremosine borgo. La strada è così stretta che due automobili, contemporaneamente, non riescono a passare.

Diversi i balconi panoramici che si affacciano sul Garda dove fermarsi per ammirare lo splendore della natura che si apre di fronte è quasi un imperativo.

Il periplo del lago

Altro percorso, altra strada, altra storia ma sempre lungo il lago di Garda quello che permette di seguire a 360° il bacino lacustre più grande d’Italia e che ne segue tutta la sua circonferenza.

Oltre 250 chilometri di strade per fare il giro del lago che si insinuano nei borghi e nei paesi che lo costeggiano, salite e poi discese a picco.

Per il luogo da dove partire si ha veramente l’imbarazzo della scelta. Tra tutti Desenzano del Garda, considerata la “capitale” del lago con il suo porto e l’antico Castello, tra le località più famose del Garda.

Manerba, invece, oltre ad avere un’affascinante vista dall’alto, è per molti il miglior punto di osservazione su tutto il territorio gardesano. E poi ancora Salò, Parco dell’Alto Garda Bresciano, Limone sul Garda, Tresimone fino a Riva del Garda, la perla del Trentino.

Si continua con Malcesine, poi con una sosta per i bikers che amano anche l’avventura acquatica a Gardaland, il più grande parco divertimenti del Nord Italia. Si arriva così a Peschiera del Garda, dal 2011 Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Immancabile una piccola deviazione a Sirmione, lingua di terra davvero suggestiva che chiude il tour in sella lungo il lago.

Ognuno di questi luoghi ha un buon motivo per meritarsi una sosta, anche “morbi e fuggi” ma doverosa perché ricco di siti storici. Il percorso del Garda è, in sostanza, il più avvincente e straordinario tra gli itinerari in Italia, per natura, storia e paesaggi.

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