Lago di Scanno

Lago di Scanno
Lago di Scanno, percorsi d'autore nel "Tibet italiano"

Splendido bacino appenninico, immerso tra i monti che sovrastano i comuni di Scanno e Villalago, il Lago di Scanno può essere considerato come una delle più importanti destinazioni turistiche dell’Abruzzo.

Un luogo dall’allure idilliaca dove, tra paesaggi incontaminati e un piacevole silenzio, si può scoprire la natura autentica di una regione “del cuore”.

Lago di Scanno: tutto quello che c’è da sapere

Questo piccolo lago, che non supera il chilometro quadrato di superficie, ha una lunghezza massima di 1.500 metri e una larghezza di circa 800. La profondità raggiunge, nel suo punto maggiore, i 32 metri.

Si tratta di un lago originatosi in maniera del tutto naturale, allorché una frana, staccatasi dal sovrastante Monte Genzana, bloccò lo scorrere del fiume Tasso, allagando la vallata circostante. Questo fenomeno geologico, probabilmente avvenuto a causa dei movimenti tellurici molto frequenti da queste parti, si sarebbe verificato in un arco di tempo compreso tra 12.820 e 3.000 anni fa, come riportato in un articolo di Angelo Caranfa del 2010, ispirato a una ricerca pubblicata nel 1993 sul Bollettino della Società Geologica Italiana.

A oggi, l’equilibrio idrologico del lago viene mantenuto da due immissari, lo stesso Fiume Tasso e il più piccolo Torrente Giordano, e dal Fiume Sagittario come emissario. In questo caso, però, l’acqua non vi scorre direttamente ma si infiltra nelle rocce carsiche, per poi raccogliersi nel fiume che ha scavato le vicine, e suggestive, Gole del Sagittario.

Scanno, Abruzzo
Scanno, lo splendido “borgo d’oro” lungo le Gole del Sagittario

La buona presenza di acqua durante i mesi invernali, nonché lo scioglimento delle nevi, porta all’allagamento di alcune zone circostanti, che diventano dei piccoli laghi. Questi vengono localmente detti Lago Cupaglione, Lago Secco/Laguccio, Lago Pio/Cupìa e Lago Buono. In funzione di questo allagamento “progressivo”, la stessa profondità del Lago di Scanno può variare da un minimo di 30 a un massimo di 32 metri, senza tuttavia comprometterne la stabilità ambientale.

L’equilibrio ambientale del Lago di Scanno

Il Lago di Scanno si trova in una zona calcarea sostanzialmente instabile, dove insiste una sismicità importante (lo dimostrano i numerosi terremoti che, nell’ultimo millennio, hanno flagellato la zona dell’Abruzzo centrale e la provincia dell’Aquila nello specifico).

Il terreno che circonda il bacino è composto da rocce calcaree e marnose. La marna, un sedimento instabile, compone due faglie che permettono uno scorrimento graduale delle acque. Proprio grazie a questa particolarità, il lago si è formato e mantenuto stabile nel corso degli ultimi 5000 – 10000 anni, potendo contare su un contributo idrico delle sorgenti circostanti che si aggira sui 350 litri al secondo.

Molto importante è il profilo floro-faunistico del lago. Dal punto di vista delle specie vegetali vi ritroviamo cannucce di palude, brasche e gamberaie, mentre gli alberi più presenti sulle sponde boschive sono i salici, i pioppi e i tigli. Molto meno presenti, a causa dell’antropizzazione della zona, i pomi, i pruni e i viscioli.

La zona è frequentata ampiamente da lupi e orsi, ma anche da varie specie di uccelli, come i germani reali, le folaghe, i gufi, i falchi e le aquile reali. Le acque del Lago di Scanno sono inoltre ricche di pesci, in particolare persici, coregoni e trote, ma anche pesci gatto e lucci. La pesca è regolamentata da un regolamento intercomunale approvato dalle amministrazioni di Scanno e Villalago, ed è sottoposta a un tariffario specifico. Il permesso, che viene fornito su base giornaliera, settimanale, mensile o annuale ha un costo variabile dai 5 ai 150 euro.

Informazioni utili

Come arrivare

La sponda orientale del lago è attraversata dalla Strada regionale 479 “Sannite”, che unisce Sulmona e Villetta Barrea. La direttrice, con un asfalto piuttosto manutenuto, è la principale via di comunicazione tra il bacino e le zone limitrofe.

Attraverso la SR479 è possibile raggiungere i comuni di Alfedena (45 chilometri), Villalago (7 chilometri), Anversa degli Abruzzi (16 km). Il capoluogo di provincia, L’Aquila, dista 104 chilometri, da percorrere attraverso la A24 fino a Torano e la A25 fino a Cocullo, prima di immettersi sulla SP60 e infine la SR479.

Per chi si muove in autobus, è preferibile arrivare a Sulmona (da Roma o Pescara) e proseguire con i mezzi dell’azienda locale TUA fino a Scanno. Da qui il lago si raggiunge comodamente a piedi in una decina di minuti di passeggiata.

Meteo

Il comune di Scanno si trova a 1.050 metri sul livello del mare, nel pieno della Majella abruzzese. Una zona di alta montagna con un clima piuttosto fresco durante tutto l’anno.

La temperatura media varia dai -5/5 °C del mese di gennaio ai 10/26 °C del mese di luglio. Le estati sono piuttosto brevi, e anche nei mesi più caldi, luglio e agosto, le temperature mattutine restano fresche. Di conseguenza, anche le acque del lago hanno una temperatura ridotta, che ne sconsigliano la balneazione (benché sia ammessa, e anzi goda addirittura della Bandiera Blu).

In inverno il Lago di Scanno è ghiacciato, con uno strato superficiale molto solido che permane da dicembre fino a febbraio inoltrato.

Mappa

La leggenda del lago a forma di cuore

Dal belvedere di San Vincenzo è possibile ammirare il Lago di Scanno nella sua interezza, accorgendosi che il profilo disegna la forma di un cuore piuttosto precisa. Un luogo romantico, al quale è dedicata l’antica leggenda di Pietro Baialardo e della Fata Angiolina. L’uomo, che si era innamorato della bellissima fata, ordinò ai suoi scagnozzi di rapirla, ma Angiolina, con i suoi poteri magici, fece comparire un lago proprio nel luogo nel quale si trovavano i servitori di Baialardo, facendoli annegare.

Un curioso mistero, acuitosi negli anni recenti, riguarda invece i campi magnetici che investono la zona del Lago di Scanno. A quanto pare, infatti, nelle profondità del bacino vi sarebbero dei depositi metallici (di origine naturale) che influenzerebbero il normale funzionamento delle bussole e degli strumenti di orientamento. Nessun UFO od oggetto extraterrestre, ma soltanto un caso particolare che è stato comunque oggetto di studi approfonditi, nel 2012, da parte degli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Lago di Scanno in moto

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Il Lago di San Domenico, nelle Gole del Sagittario

Veniamo infine alle prospettive mototuristiche di questa meta suggestiva dell’Abruzzo, che spesso viene definita il “Tibet italiano” per via del suo parziale isolamento geografico e della serenità dei luoghi.

Ogni itinerario che si rispetti da queste parti non può che includere anche le vicine Gole del Sagittario, luoghi conosciuti al turismo internazionale già nel XIX secolo, quando vennero per la prima volta descritte da Richard Craven ed Edward Lear.

Per chi proviene dal Lazio, il consiglio è quello di percorrere la Forca d’Acero, tra San Donato Val di Comino e Opi, proseguire lungo la SS83 fino a Villetta Barrea e continuare poi verso nord in direzione di Scanno e Villalago. Il percorso, che dura circa 1 ora e mezza, è lungo appena 66 chilometri.

Da qui, però, si può decidere di risalire le Gole in direzione della bella Anversa degli Abruzzi e, saltando il tratto autostradale, immergersi nel suggestivo panorama della Marsica. Qui ci troviamo in prossimità della Piana del Fucino, zona fortemente antropizzata e tra quelle più fertili del Centro Italia.

Si riscende così lungo i comuni della Valla Roveto, arrivando fino in prossimità di Morino. Da qui una piccola deviazione porta alla Riserva Naturale dello Zompo lo Schioppo, un bellissimo boschetto nel quale un rivolo, formando un’alta cascata, genera un rumore sordo che gli abruzzesi chiamano “schioppo”, scoppio.

Si ritorna così verso Villetta Barrea, avendo percorso un totale di circa 150 chilometri.

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