Lago di Valvestino

Lago di Valvestino
Lago di Valvestino e la diga, Lombardia, Italia

Il Lago di Valvestino è un incantevole specchio d’acqua ubicato nella provincia di Brescia, tra il Lago di Garda e la Valle di Sabbia.

Di origine molto antiche i borghi circostanti al lago lombardo sono delle mete imperdibili da scoprire durante un tranquillo tour in sella alla propria moto.

Esplorando le meraviglie del lago di Valvestino

Creato artificialmente, il lago di Valvestino è un ampio bacino circondato da colli ricoperti da fitti boschi. Il blu del lago si accosta magicamente al verde intenso della vegetazione circostante, regalando ai visitatori scenari splendidi e unici.

Il lago è attraversato da un’imponente diga che, quando è aperta al passaggio automobilistico, offre l’esclusiva opportunità di assaporare un viaggio speciale immersi in un paesaggio naturalistico e a tratti selvaggio. Collocato all’interno di un ambiente protetto, il lago appartiene all’omonima valle Vestino, ubicata nella sponda occidentale del lago di Garda.

Il comune alpino rappresenta uno scorcio di Lombardia che si contraddistingue per le sue peculiarità pittoresche e pacate. Una meta turistica poco conosciuta ma decisamente attraente, ideale per una gita fuori porta o un soggiorno all’insegna del relax, stando a stretto contatto con la natura.

La storia del lago

Di recente fondazione, il lago di Valvestino è stato realizzato artificialmente soltanto nel 1962, con lo scopo di produrre energia idroelettrica. La diga di Ponte Cola è stata edificata sul torrente Toscolano, che appartiene in minima parte al comune di Valvestino e quasi interamente al Gargnano.

Il lago è collocato sia all’interno della Riserva Naturale della Gardesana Occidentale che del Parco Alto Garda Bresciano. La foresta che attornia il bacino rappresenta un perfetto habitat nel quale proliferano diverse specie vegetali e animali, tra i quali i cervi, i mufloni e i caprioli.

Origine del nome

Il nome della valle che ospita l’omonimo lago lombardo ha origini antichissime, molti storici fanno risalire il toponimo Valvestino all’accostamento geografico tra il monte Vesta e lo Stino, che racchiudono la valle nella zona occidentale.

In realtà sono state fatte numerose ipotesi che spiegano l’origine del nome della vallata, tra le tante la più accreditata vuole che il toponimo derivi dal termine in lingua latina Vastus, ovvero desolato, prendendo spunto dal tono pacato e solitario che contraddistingue l’intera località.

Lago di Valvestino
La grande diga che ha portato alla creazione del Lago di Valvestino

La chiesa di San Giovanni Battista

Giunti nel pacifico paesino che ospita il lago di Valvestino, si può ammirare l’affascinante chiesetta dedicata al patrono San Giovanni Battista. Serrata da una fitta boscaglia, costruita nella zona più elevata della valle, l’antica chiesetta è da sempre collegata tramite un vecchio sentiero, denominato Dei Morti, all’unico cimitero dell’intera vallata.

All’interno della chiesa è custodito lo splendido affresco che ritrae la decollazione di San Giovanni Battista, realizzato dal noto pittore Giovanni Andrea Bertanza. Il prato antistante la chiesetta, ribattezzato della Pica, era il luogo nel quale durante il Medioevo, venivano pronunciate le sentenze di morte da parte dei feudatari e dei conti della valle. Il Santo patrono viene festeggiato ancora oggi il 25 agosto, durante tale festività si celebra la Santa Messa e vengono organizzate fiere e degustazioni con cibi e bevande locali.

I borghi montani a due passi dal lago di Valvestino

Il suggestivo lago risiede nella Val Vestino, vallata pittoresca puntellata da folkloristici borghi montanari, abitati da pochissimi abitanti, un centinaio in ogni località. I sette borghi della valle sono: Turano, Persone, Moerna, Armo, Bollone, Magasa, Cadria e di recente fondazione Cima Rest, nato dal rinnovamento di antichi fienili.

Le sette località presentano peculiarità differenti, dovute alle diverse tradizioni e percorsi storici che li hanno caratterizzati nel corso dei secoli. L’aspetto che accomuna di gran lunga questi borghi è la tranquillità e l’ospitalità dei loro abitanti, che sono ben lieti di guidare i visitatori alla scoperta del loro territorio, tra natura incontaminata e reperti storici di grande interesse.

Qual è il periodo migliore per visitare il lago di Valvestino?

Come per tutti i paesi alpini, il periodo ideale per intraprendere un viaggio in moto nelle valli del bergamasco è quello primaverile ed estivo. Tra il mese di aprile e luglio si può infatti pianificare un itinerario dettagliato alla scoperta delle bellezze del lago di Valvestino.

In questo intervallo di tempo infatti le temperature sono gradevoli, sia durante il giorno che di notte, non ci sono netti sbalzi termici e le precipitazioni piovose sono decisamente scarse.

Le stagioni calde sono favorevoli per un sicuro viaggio in moto, le strade asciutte e l’aria limpida rendono il percorso ancora più rilassante e gradevole.

Lago di Valvestino in moto

Lago di Valvestino
La vallata e il fiume che alimentano il bacino artificiale del Lago di Valvestino

Prima di affrontare una gita verso una destinazione nuova e sconosciuta, è bene conoscere le caratteristiche che presentano i vari tratti stradali che si dovranno percorrere lungo tutto il tragitto.

Queste informazioni sono utili per comprendere il livello di difficoltà che contraddistingue il percorso, ma soprattutto per selezionare la tipologia di moto più adatta per muoversi in queste strade.

La strada panoramica

Il tratto stradale più intrigante e suggestivo che circonda il lago lombardo è quello che percorre la Strada Provinciale 9, il tragitto che unisce il lago Idro al lago di Garda, in direzione Garda. I 23 tornanti che compongono il percorso aprono lo scenario a paesaggi naturali unici e veraci di Valvestino, nei quali il verde dei boschi sovrasta il blu del lago in lontananza.

La strada asfaltata inizia ad un’altezza di circa 525 metri sul livello del mare, rappresenta un tratto aspro adatto a motociclisti esperti, capaci di superare con facilità tornanti anche molto acuti. Il percorso che oltrepassa la diga è di certo il più stimolante e coinvolgente da percorrere, dal quale si apre un panorama naturalistico decisamente incantevole.

Consigli utili prima di salire in sella

La SP9 è una carreggiata molto amata dai motociclisti, che adorano imboccare con maestria e perfezione ogni curva. Prima di lasciarsi coinvolgere completamente dalla guida, però è bene ricordare che la strada è puntellata da numerosi autovelox fissi, pronti ad immortalare ogni sorta di trasgressione ai limiti di velocità imposti.

La moto più adatta all’itinerario verso il lago Valvestino?

Non è semplice individuare il mezzo più idoneo ad affrontare un percorso simile, di certo ogni moto ha le sue caratteristiche e può assicurare vantaggi notevoli alla guida. La moto consigliata per percorrere tornanti in asfalto a velocità limitata è di certo una naked, poiché possiede più coppia disponibile e minori giri motore, uscendo in questo modo meglio di curva.

Altrettanto adatta al tragitto è la supersport, che risulta praticamente impeccabile nella frenata e nell’assetto. A fare la vera differenza in strada è naturalmente l’abilità del motociclista che riesce ad avere un giusto feeling con la sua moto.

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