Langhe in moto: tra vigneti, curve e borghi UNESCO

Tra le colline del Barolo e del Barbaresco, un viaggio in moto tra borghi medievali, castelli e grandi vini piemontesi.
Paolo Albera  | 11 Set 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti
Langhe. Shutterstock_2516500999

Arriva la stagione dei vini, delle sagre, dei colori cangianti che cambiano i paesaggi delle colline. Insomma: l’autunno! E quando questo periodo dell’anno si affaccia all’orizzonte, allora il posto da visitare è certamente le Langhe. Tra le colline disegnate dalle geometrie dei vigneti, si aprono le strade che andiamo a percorrere in moto, toccando piccoli centri arroccati sui crinali e panorami che cambiano a ogni curva. Benvenuto nel sud del Piemonte, nella provincia di Cuneo, in un territorio dichiarato Patrimonio Mondiale UNESCO per i Paesaggi Vitivinicoli (insieme a Roero e Monferrato).

Alla scoperta delle colline Patrimonio dell’Umanità

Monforte d'Alba, circondata dalle Langhe del BaroloMonforte d’Alba, circondata dalle Langhe del Barolo

Il cuore più noto delle Langhe è quello del Barolo, dove i vigneti ricoprono le colline intorno ad Alba. Qui si incontrano alcuni dei luoghi più rappresentativi del territorio, e che spesso avrai letto sulle etichette dei vini più pregiati: Barolo, La Morra, Monforte d’Alba, Serralunga d’Alba e Grinzane Cavour.

Il paesaggio è quello tipico delle colline vitivinicole piemontesi, con filari ordinati, castelli, cascine e piccoli borghi sui crinali. È proprio questa combinazione di elementi naturali e costruiti a caratterizzare il sito UNESCO.

Spostandosi verso est si entra invece nella zona del Barbaresco, con borghi come Neive e Barbaresco affacciati sulle colline coltivate a vite. Neive, in particolare, conserva un incantevole centro storico fatto di stradine e palazzotti in cotto e si trova in posizione panoramica sui vigneti.

Vuoi allargare gli orizzonti? l’Alta Langa – guidando verso la Liguria – ti offrirà scenari più selvaggi e altitudini panoramiche che nella località di Mombarcaro ti faranno vedere anche il mare.

Cosa vedere nelle Langhe

Barolo è probabilmente la tappa più iconica. Il piccolo centro è dominato dal castello Falletti, che ospita il WiMu – Museo del Vino, e dalle sue strade si può iniziare a conoscere la storia del vino che porta lo stesso nome del paese.

Da qui vale la pena raggiungere La Morra; il suo belvedere è considerato il più bello delle Langhe, e permette di osservare dall’alto una vasta porzione delle colline del Barolo. Poco fuori dal centro si trova anche la colorata Cappella del Barolo (Cappella della Madonna delle Grazie) realizzata dagli artisti David Tremlett e Sol LeWitt.

Un’altra sosta interessante è Monforte d’Alba, borgo medievale tra i più belli del Piemonte (e anche Bandiera Arancione, come molti altri della zona). Il paese conserva un caratteristico centro storico, raccolto intorno all’antica zona fortificata.

Per completare il giro punta verso Grinzane Cavour, riconoscibile per il castello che domina i vigneti. L’edificio è legato alla figura di Camillo Benso conte di Cavour e ospita il Museo delle Langhe che è assolutamente da visitare!

Spostandosi verso il Barbaresco, invece, meritano una visita Neive e Barbaresco. Il primo è un borgo elegante e raccolto, con vie acciottolate e palazzi storici; il secondo è strettamente legato alla produzione dell’omonimo vino e offre scorci sulle colline circostanti.

E poi c’è Alba, perfetta come punto di partenza o di arrivo per esplorare il territorio. La città è considerata la capitale delle Langhe e permette di alternare la guida tra le colline alla visita di un centro storico più vivace.

1285400212La Cappella della Madonna delle Grazie, a La Morra

Perché arrivare in moto nelle Langhe

Le Langhe sono un territorio ideale per un viaggio in moto soprattutto per il modo in cui le strade collegano i diversi borghi. Non ci sono necessariamente grandi dislivelli da affrontare, ma una successione continua di curve, salite e discese che attraversano vigneti e crinali.

Un percorso particolarmente interessante parte da Alba e compie un anello tra Roddi, Verduno, La Morra, Barolo, Grinzane Cavour e Diano d’Alba, per poi rientrare verso Alba. Un itinerario turistico ufficiale dedicato alla zona del Barolo segue proprio queste località per circa 53 chilometri, offrendo un’idea di quanto sia facile costruire un itinerario tra i borghi più belli delle Langhe del Barolo.

Le provinciali secondarie sono spesso quelle che regalano le viste più belle e permettono di passare da un borgo all’altro con un ritmo piacevole. In primavera e in autunno, quando le colline cambiano colore, il paesaggio raggiunge il suo momento più suggestivo.

Naturalmente c’è anche il capitolo vino. Una degustazione in cantina è una delle esperienze da mettere in programma. Barolo e Barbaresco sono i nomi più celebri, ma il territorio offre anche altre produzioni locali. Il Piemonte stesso indica Barolo e Barbaresco tra i suoi grandi ambasciatori enologici.

Le Langhe sono tante cose: strade che salgono tra i filari, borghi sulla cima delle colline, paesaggi spettacolari. Ma anche curiosità e sorprese: conoscevi le panchine giganti? Sono il luogo perfetto per sederti a contemplare il panorama Patrimonio Unesco e scattare la foto che ricorderà il tuo viaggio!

2466744373Una panchina gigante nel paesaggio delle Langhe

Paolo Albera
Paolo Albera

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.

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