
L’Umbria regala sempre grandi gioie ai bikers. Oltre ai percorsi più turistici, consiglio di visitare un borgo che ha rapito il mio cuore con la sua atmosfera incantata, che invita alla calma e al relax. Passeggiando senza fretta per le stradine acciottolate, è possibile osservare diversi dettagli che rievocano un passato fatto di lotte per il potere, conquiste e tradizioni secolari. Montone è la perla dell’alta valle del Tevere che preserva gelosamente la sua identità medievale e offre ai visitatori un’esperienza unica, tra storia, cultura, arte e gastronomia.
Montone è un comune umbro di circa 1500 abitanti, appartenente alla provincia di Perugia. La sua storia è legata a un illustre personaggio del Quattrocento, il condottiero Braccio Fortebracci, citato da Alessandro Manzoni ne “Il Conte di Carmagnola”. Le prime testimonianze del borgo risalgono al X secolo e documentano la presenza di un castrum sotto il controllo di Perugia.
Dal XIII secolo, invece, passò alla potente famiglia dei Fortebracci, casata a cui apparteneva proprio Andrea, noto come Braccio. Il condottiero è passato alla storia per il suo ambizioso piano di creare uno Stato autonomo dal Vaticano e, alla sua morte (avvenuta nel 1424), il feudo passò al figlio Carlo. Dopo la vittoria sui Turchi nel 1473, ottenne una spina della corona di Cristo, la cd. Sacra Spina. La reliquia può essere visitata a Montone ed è protagonista di una rievocazione storica che si celebra la settimana della penultima domenica di agosto. In tale occasione, i tre rioni si sfidano per la vittoria del Palio e l’elezione della Castellana, ispirata alla moglie di Carlo Fortebraccio, Margherita Malatesta di Rimini.
Tra gli eventi di maggior rilievo che si tengono a Montone, merita una menzione l’Umbria Film Festival, ideato dal regista Terry Gilliam. La manifestazione, che si svolge a luglio, è seguita da attori e registi provenienti da tutto il mondo.
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A Montone è ancora ben riconoscibile il vecchio impianto urbanistico medievale, a partire dalle mura e dalle torri che proteggono il borgo. Addentrandosi tra i vicoletti e le piazzette, ci si imbatte in edifici di rilevante interesse storico e artistico. Consiglio assolutamente una visita alla Chiesa di San Francesco, costruita nel Trecento sul colle dove abitavano i Fortebracci e caratterizzata da un inconfondibile stile gotico. Ospita, sulle pareti e le volte, quattro cicli pittorici di Bartolomeo Caporali, risalenti alla fine del Quattrocento.
L’edificio religioso oggi appartiene al Polo museale di Montone, che consente di ammirare diversi dipinti, sculture e paramenti sacri di enorme valore. Tra le opere principali, spiccano il gruppo ligneo della Deposizione del XIII secolo e l’Annunciazione tra i Santi Fedele e Lazzaro del 1532.
Ma la chiesa più antica di Montone è la pieve di San Gregorio Magno, detta anche “Pieve vecchia”, risalente all’anno 1000, che si contraddistingue per lo stile romanico-bizantino. Situata lungo la valle del torrente Lana, presenta tre navate, con abside centrale ed edicole laterali. All’interno sono custoditi diversi affreschi e un’edicola di legno dorato. Un altro luogo che merita una visita è la collegiata di Santa Maria e San Gregorio Magno, eretta su una vecchia struttura altomedievale e ristrutturata nel 1668. Conserva delle tele e delle pale d’altare del XVII e XVIII secolo, tra cui l’Ultima cena di Denijs Calvaert, del 1611. È qui che, durante il lunedì in albis, viene esposta la reliquia della Sacra Spina.
A Montone ci sono anche due bellissimi poli culturali: il Polo di Santa Caterina, sede della biblioteca e dell’archivio storico, e il Polo di San Fedele, con auditorium e teatro. Il Polo Santa Caterina sorge sui resti della Rocca dei Braccio, distrutta per ordine di Sisto IV nel 1478.
Montone è facilmente raggiungibile tramite la superstrada E45 e, per chi viaggia in moto, risulta particolarmente vantaggiosa per la facilità nel trovare parcheggio nei pressi del centro storico e di Piazza Fortebraccio, il cuore del borgo. Grazie alla moto, inoltre, potrete spostarvi nei dintorni di Montone e visitare meraviglie naturalistiche e architettoniche. Le tappe che, a mio avviso, meritano una visita e che consiglio di inserire in un tour più ampio sono: la Rocca d’Aries, il borgo di Umbertide, l’Eremo di Montecorona e il Castello di Civitella Ranieri. L’alta valle del Tevere, inoltre, è la meta ideale per gli amanti del trekking e delle attività all’aria aperta. A circa 8 chilometri da Montone, si trova Coloti, dove sorge un meraviglioso osservatorio astronomico.
Prima del ritorno, consiglio di assaggiare le prelibatezze culinarie locali e, in particolare, il Mazzafegato dell’Alta Valle del Tevere, un salume ai fiori di finocchio che, ne sono certa, conquisterà i vostri palati con il suo sapore autentico!
[foto copertina @Sammy Sanders / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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