Le rocce marziane che si riflettono sul fiume: in Francia c’è la “strada arcobaleno” che arriva fino a 900 metri d’altezza

Le rocce marziane che si riflettono sul fiume: in Francia c’è la “strada arcobaleno” che arriva fino a 900 metri d’altezza

Questo canyon di roccia rossa regala scorci indimenticabili, grazie ai suoi paesaggi suggestivi e selvaggi. Attraversarlo in moto renderà l’esperienza adrenalinica.
Antonia Festa  | 05 Mag 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Che la Francia sia un vero e proprio lunapark per i motociclisti, è ormai noto. Ma è interessante esplorare i motivi (e soprattutto i luoghi) che rendono i vicini d’Oltralpe così particolarmente attraenti per un viaggio in moto. Oltre ai passi alpini, alle coste che affacciano sull’Oceano Atlantico e ai percorsi della Costa Azzurra ricca di campi di lavanda, le gole francesi sono un vero e proprio divertimento “estremo”. Le Gole del Daluis che scopriremo in questo itinerario, in particolare, si trovano a un’altitudine che va dai 600 ai 2.400 metri s.l.m. e, con il loro colore rosso intenso, sembrano un mix tra la superficie di Marte e le montagne dell’Atlante in Marocco. Hanno, però, la comodità di trovarsi a un tiro di schioppo dall’Italia. Insomma, partiamo?

Gole del Daluis in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

Lasciamo il centro di Nizza e prendiamo Voie Mathis/Rapide in direzione dell’aeroporto di Nizza-Costa Azzurra. Da qui iniziamo la risalita verso le Gole del Daluis lungo la M6202 che segue per intero il percorso del fiume Var. Una volta presa la D6202 iniziamo a vedere le tipiche formazioni delle gole, mentre il Ponte sul Var definisce uno dei luoghi iconici della zona. Continuiamo in direzione nord-ovest passando per Poggetto Tenieri, Entrevaux fino a Le Bas Angerc, dove deviamo sulla D902/D2202 per raggiungere il centro geografico delle Gorges. Una volta arrivati a Guillaumes, prendiamo la D28 fino a Boglio, poi la D30/M30 per La Bollinette e la M2565 fino a San Martino Lantosca. Continuiamo la nostra ridiscesa verso Nizza lungo la D73/D15, passando per Coarazza e Trinità Vittorio e raggiungiamo la città rivierasca al termine di un percorso di 241 chilometri.

Il magnifico paesaggio delle Gole del Daluis

Alte fino a 900 metri, con scogliere che si gettano a capofitto nel vuoto quasi fosse il Grand Canyon dell’Arizona, le Gole del Daluis (Gorges de Daluis in francese) sono tra i siti naturali che più conquistano i visitatori nel sud della Francia. Si possono scoprire a piedi, facendo canyoning, con escursioni più o meno impegnative, ma è proprio in moto che riusciamo a percorrere distanze ampie in meno tempo e ammirarne i profili unici. A volte, infatti, i vari ponti sul fiume Var aprono delle terrazze panoramiche che spaziano dal verde della macchia mediterranea al rosso intenso di queste rocce. In altri casi, la roccia pare quasi voler costruire dei tunnel naturali, riparando dal sole e creando delle zone d’ombra iconiche.

Il Pont de la Mariée è uno dei luoghi simbolo del Daluis. Costruito per la tranvia che collegava Nizza e Guillaumes, deve il suo nome alla morte (apparentemente per suicidio, ma il mistero rimane ancora oggi) di una giovane sposa nel 1927, che si gettò, o forse venne gettata, dal ponte che domina la vallata del Daluis, da un’altezza di ben 80 metri. Ma a cosa si deve il colore rosso delle gole del Daluis? Si tratta delle concentrazioni di minerali, soprattutto ferro e rame, nelle rocce che hanno delle specificità uniche al mondo. Metallo che, tuttavia, non impedisce a una flora unica di crescere, con ginestre, viole e altri fiori che punteggiano le stagioni di mille sfumature di colore.

Dove mangiare in zona

La Francia ha una delle cucine migliori al mondo, dove dominano soprattutto carne e formaggi. Dei tanti locali da scoprire dalle parti delle Gole del Daluis, eccone tre che vale la pena consigliare per una sosta di gusto lungo il percorso:

  • Le Tchitchou (29 Av. Georges Clemenceau, Nizza): specialità nizzarde in una piccola ma deliziosa trattoria non lontana dalla Cattedrale di San Nicola. Molto buone le ricette di pesce e la tipica salade niçoise a base di pomodori, peperoni, tonno, uova sode e cipolle;
  • Lou Pitchoun (34 Rue Dr. Cagnoli, Saint-Martin-Vésubie): una hamburgheria nel cuore di un piccolo borghetto di campagna francese, dove poter assaggiare enormi crêpes ripiene, grandi panini e soprattutto porzioni molto abbondanti;
  • Au Contes est bon (148 Av. Flaminius Raiberti, Contes): un locale con un magnifico dehors protetto dal verde che propone una cucina variegata, dove non mancano anche delle ottime pizze, cucina di carne e di pesce e specialità della cucina francese.
Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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