
È uno dei luoghi più curiosi e affascinanti delle Florida Keys, un arcipelago che si trova in questo celebre stato USA, e permette il collegamento tra Knight’s Key, nella città di Marathon, a Little Duck Key, nelle Lower Keys. Pronti per un indimenticabile viaggio che permetterà di attraversare il leggendario Seven Mile Bridge? Partiamo!
Il percorso del Seven Mile Bridge si inserisce, come anticipato, all’interno delle Florida Keys. La zona, a sud di Miami e delle Everglades, arriva fino all’isola di Key West ed è qui che si trova il Southernmost Point of the Continental U.S.A.. Si tratta, come suggerisce il nome, del punto più a sud degli USA “continentali”, distante 269 chilometri dal centro di Miami e raggiungibile tramite la US-1 S. Una volta lasciata la Florida continentale, il percorso è pressoché obbligato; per larghissima parte rettilineo, si apre in numerosi ponti e traghetti che attraversano la fascia di isole costiere.

La Overseas Highway sembra, per lunghissimi tratti, l’unica traccia umana in mezzo all’oceano, con un colpo d’occhio davvero spettacolare. Molto belle le isole di Long Key e Boot Key e quest’ultima è il punto di partenza del Seven Mile Bridge. Il percorso prosegue per numerose miglia, attraverso il Great White Heron National Wildlife Refuge, zona, tra opera naturale e dell’uomo, decisamente interessante da visitare. A Key West (più vicina all’isola dei Cuba che a Miami), poco prima dell’arrivo, si può vedere da lontano anche la base navale aerea. In linea d’aria dista 166 chilometri da L’Avana e 217 da Miami Beach, è un luogo molto interessante, all’imbocco del Golfo del Messico.

Il nome, come è facile intuire, anticipa la sua lunghezza; questo ponte (anche se in realtà si tratta di due ponti) è lungo, infatti, 10.887,5 metri, ovvero 6,765 miglia. Ha, inoltre, una larghezza di 11,58 metri e un’altezza dalla superficie del mare di 19,81 metri. Più che di un ponte, si potrebbe quasi parlare di un viadotto.
La prima realizzazione del Seven Mile Bridge risale addirittura al periodo 1909-1912, sotto la direzione di Henry Flagler e Clarence S. Coe. Aveva una funzione di ponte ferroviario, che perse nel 1935 dopo che un fortissimo uragano (che fece 408 vittime) ne demolì alcune parti. La compagnia ferroviaria decise di vendere la struttura al governo degli USA, che lo sistemò e aprì al traffico veicolare.
Dal 1978 al 1982, il Seven Mile Bridge “originale” fu parzialmente abbandonato in seguito alla costruzione di un secondo ponte, distanziato dal primo poche centinaia di metri, che segue interamente il percorso del ponte del 1909-1912. La struttura nuova, aperta oggi solo a pedoni e ciclisti, è oggetto di discussione per un eventuale restauro conservativo che lo renda pienamente fruibile (alcuni pezzi, infatti, sono mancanti).
In ogni caso, chi oggi viaggia da queste parti può non solo ammirare, per quasi undici chilometri, un invidiabile scenario sul mare e sugli isolotti delle Florida Keys, ma anche percorrere “una tra le strade più belle al mondo“, così definita da molti siti e riviste.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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