
Prima che le temperature calino e l’autunno prenda definitivamente il posto dell’estate, è possibile approfittare del weekend e dei giorni liberi per organizzare viaggi in moto. Questo, d’altronde, è il periodo ideale per scoprire nuove mete. Se, come me, amate i rilassanti paesaggi collinari, dove gli uliveti sono intervallati da borghi dalle architetture medievali e da campi fioriti, dovete assolutamente partire alla volta della Toscana meridionale. In particolare, il Monte Amiata rappresenta la destinazione ideale; mi ha colpita con la sua imponenza e la sua tranquillità, lontano dalle rotte turistiche più inflazionate. Avete voglia di conoscere nel dettaglio questo incantevole posto?
Il Monte Amiata è un vulcano spento dell’entroterra toscano che, con i suoi 1.738 metri di altezza, si erge maestoso sulla Maremma grossetana, la Val d’Orcia e la Val di Paglia. In inverno, questa località è frequentata da tantissimi appassionati di sci, mentre d’estate è rifugio per gli amanti del trekking e della mountain bike, che trovano refrigerio tra i castagneti millenari. Ma sono le decine di borghi e le imponenti architetture medievali che rapiscono il cuore dei turisti. Tra castelli, chiesette e antiche miniere, il Monte Amiata custodisce un variegato novero di bellezze senza tempo, forse ancora poco conosciute, ma meritevoli di una visita.
Seggiano è uno splendido borgo di circa mille abitanti della provincia di Grosseto, il cui centro storico ricade nella parte finale nord-occidentale del Monte Amiata. Il paesaggio è caratterizzato da immensi uliveti e, infatti, qui viene prodotto uno degli oli più pregiati della Toscana. Tra le antiche mura del borgo, sono numerose le attrazioni da visitare, tra cui la Chiesa di San Bartolomeo, la Chiesa della Compagnia del Corpus Domini, l’oratorio di San Rocco, il Santuario della Madonna della Carità e il castello del Potentino. Poco prima di Seggiano, è possibile ammirare il Giardino di Daniel Spoerri e le sue bellissime sculture di arte contemporanea, che si mimetizzano con la natura circostante.
Nella zona meridionale del Monte Amiata, sorge uno dei Borghi più Belli d’Italia, molto apprezzato soprattutto per le sue architetture. Il centro storico è suddiviso in tre parti, denominate “terzieri”: Castello, Borgo e Montecatino. La zona Castello di Santa Fiora è quella più antica e ospita i resti delle fortificazioni degli Aldobrandeschi, ma suggerisco di ammirare anche la Torre dell’Orologio, il palazzo degli Sforza Cesarini e la Pieve delle Sante Flora e Lucilla. Molto suggestiva è la visita al Museo delle Miniere di Mercurio, che conserva preziose testimonianze legate a questa antica attività.
Nel borgo di Arcidosso sorge uno dei castelli più belli della nostra penisola: la Fortezza Aldobrandesca. Costruita nel X secolo, è un’attrazione che suggerisco assolutamente di visitare, per comprendere a fondo la storia dei centri urbani del Monte Amiata e delle origini della provincia di Grosseto.
Tra i comuni del Monte Amiata rientra anche Castiglione d’Orcia. Il simbolo del borgo è la Rocca di Tentennano, che sorge in una posizione davvero suggestiva, su uno sperone roccioso. Utilizzata durante il Medioevo per controllare a Via Francigena, si distingue per la struttura in pietra calcarea locale e la vista straordinaria sulle colline della Val d’Orcia.
A Castiglione d’Orcia si trova uno degli edifici religiosi più amati dai visitatori. Si tratta della Pieve dei Santi Stefano e Degna, con la facciata tipicamente in stile rinascimentale senese. Custodisce diversse opere d’arte, come dipinti e affreschi del Trecento, una tavola del 1531 raffigurante la Madonna in trono col Bambino e santi di Giovanni di Bartolo.
Il Monte Amiata è una destinazione imperdibile per gli amanti delle due ruote, perché raggiungibile tramite strade panoramiche ma ben segnalate e con asfalto regolare, come la SP 323 del Monte Amiata. Dista, inoltre, circa due ore dalle principali città del centro Italia, come Roma. Per questo tipo di viaggio, è preferibile una moto da turismo stradale o una crossover.
Viaggiare in moto consente anche di muoversi a ritmo lento e di assaporare la cucina locale. Dopo aver ammirato le bellezze del Monte Amiata, è obbligatorio un assaggio delle prelibatezze toscane e, in particolare, delle castagne, dei funghi e delle zuppe, accompagnati da un bicchiere di vino.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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