Muro di Sormano

Muro di Sormano

Conosciuto come uno dei percorsi più difficili nel settore ciclistico, il muro di Sormano è diventato famoso per essere una delle salite più ripide e faticose nel panorama italiano.

La strada del muro è formata da 2,4 km di asfalto con pendenza che raggiunge persino il 24%.

Sono proprio queste caratteristiche che hanno soprannominato il muro di Sormano come la pista ciclabile più dura al mondo.

La prova fu data negli anni sessanta quando, inserita per la prima volta nel Giro di Lombardia (corsa ciclistica su strada), vide molti professionisti scendere dal loro mezzo e trasportarlo a piedi.

Il record della scalata più veloce appartiene, tuttora, a Ercole Baldini che, nel 1962, ha completato il percorso in 9′ e 40′‘.

La strada del muro di Sormano taglia la strada provinciale SP44, chiamata anche via del Tivano, ed è completamente chiusa al traffico per i mezzi a motore.

Oltre a queste brevi informazioni storiche e urbanistiche, il muro di Sormano è famoso anche a livello turistico e non solo agonistico.

Molti visitatori si soffermano al muro e intraprendono camminate lungo la via, entrando poi nel boschetto dove si possono notare la varietà di flora che l’ambiente offre, tutta contrassegnata tramite cartelli turistici.

Inoltre, dopo qualche tornante, sono anche a disposizione alcuni punti panoramici che permettono di contemplare le meraviglie viste sulle montagne della zona.

Il muro di Sormano risulta essere pure una delle tappe di sosta molto frequentate dai motociclisti durante i loro tour in giro per la Lombardia.

Una tappa per gli amanti delle due ruote

La Lombardia è una regione che non ha bisogno di presentazioni per convincere i turisti ad essere visitata, a partire dal lago di Como, popolare per aver ambientato il romanzo “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni.

Chiamato anche Lario, è un lago naturale originato, nel passato, dallo scioglimento di un ghiacciaio e divide le province di Lecco e Como

Per chi ama i tour in moto nella Lombardia, una sosta al lago è assolutamente da fare, visto che offre le seguenti opzioni:

  • attività di trekking nei parchi regionali circostanti (Parco Adda Nord, Parco della Grigna Settentrionale, Parco Spina Verde e così via);
  • camminata nella Riserva nel Pian di Spagna, caratterizzata da una grande varietà di flora e fauna, o tra i vari sentieri naturalistici (Sentiero del Viandante e così via);
  • visita alle ville storiche che costeggiano le rive (Villa Carlotta e Villa Monastero) e ai forti e castelli (Castello di Vezio e Castello di Lierna);
  • rilassarsi nelle varie spiagge/lidi presenti lungo la riva.

Il lago di Como può quindi essere considerato come una tappa o anche come punto di partenza per il tour in moto, che prevede il raggiungimento della vetta della Colma di Sormano, in modo tale da ammirare i panorami mozzafiato delle montagne circostanti e la incantevole vista sulle valli.

L’itinerario quindi parte costeggiando il lago e, successivamente, procedendo in direzione di Asso.

A questo punto, il tragitto diventerà completo di salite ripide, curve ampie e strette e discese adrenaliniche che tireranno fuori le doti sportive alla guida di ogni motociclista. Inoltre, il percorso lascia spazio anche a suggestive viste panoramiche sul lago sottostante.

Raggiunto e superato Asso, si deve proseguire in direzione di Sormano dove sarà possibile parcheggiare la propria moto e affrontare il muro a piedi oppure proseguire per la via del Tivano fino ad arrivare all’Osservatorio Astronomico che, nelle notti estive, organizza piccole serate nelle quali si può osservare il cielo.

Colma di Sormano non è ormai più famoso soltanto per le imprese ciclistiche che hanno preso parte nel passato ma è, ad oggi, uno dei luoghi più frequentati del Triangolo Lariano da chi decide di passare le proprie giornate immergendosi nella natura, affrontando i difficili sentieri che portano verso il Monte Palanzone (camminate che durano circa 2 ore), dove è possibile ammirare il panorama e visitare le grotte Guglielmo e Bull.

Informazioni utili

Da qualsiasi direzione si provenga, il muro di Sormano può essere raggiunto solamente viaggiando lungo la via del Tivano, la strada provinciale SP44.

Infatti, può fungere da scorciatoia perché permette di tagliare la via, creando un collegamento tra Colma di Sormano, con l’inizio del muro circa all’altezza dell’Osservatorio Astronomico Sormano, e il centro storico del paese, poco più avanti rispetto alla sua fine.

Di seguito vengono riportate alcune informazioni utili per i ciclisti, sia amatoriali che professionisti.

Storicamente, il muro di Sormano è considerato, da ogni ciclista, come l’ostacolo per eccellenza. Questo è dovuto appunto al suo dislivello di circa 300 metri con pendenza media pari al 12% (e picchi che raggiungono anche il 24%). Bisogna quindi essere molto allenati per riuscire nell’impresa di pedalare per tutta la salita e raggiungere la vetta senza dover scendere e trasportare il proprio mezzo a mano.

Dall’altra parte, però, bisogna anche porre molta attenzione nella fase di discesa. La pendenza potrebbe fare acquisire eccessiva velocità e mettere a rischio le manovre in curva. Quindi, è consigliato non farsi prendere dall’adrenalina del momento ma di moderare la velocità prima del tornante.

Se invece si stanno percorrendo le strade di montagna in sella alla propria moto, si consiglia la massima prudenza alla guida cercando di rispettare i limiti di velocità imposti su ogni tratto e di rallentare sufficientemente prima di una curva, specialmente se cieca, perché c’è la possibilità di scontrarsi con ostacoli caduti accidentalmente nel manto stradale oppure contro animali selvaggi che invadono le corsie.

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