Nel cuore del Mugello tra curve e natura incontaminata: la meta perfetta per un giro in moto

Edoardo Galeani  | 04 Nov 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Esistono strade che sembrano essere fatte apposta per essere percorse su due ruote. Strade dove ogni curva offre una prospettiva diversa ed il paesaggio diventa un tutt’uno con il viaggio. Oggi siamo nel cuore dell’Appennino toscano, tra le montagne del Mugello ed il confine con la Romagna. Qui si nasconde una destinazione che merita di essere scoperta. Si tratta di Passo di Prato all’Albero, una località nel pieno del verde, lontana dai grandi centri abitati e circondata da boschi, prati e rilievi che superano i mille metri d’altitudine.

Siamo nella zona del Borgo di San Lorenzo, nella provincia di Firenze, in una delle zone più autentiche e selvagge del Mugello. Qui la strada taglia un ambiente montano che conserva ancora un carattere genuino, fatto di silenzi, vegetazione rigogliosa e panorami tipicamente appenninici. Non ci sono grandi attrazioni turistiche a caratterizzare questo luogo. Il suo vero patrimonio è rappresentato dalla natura che lo circonda e dall’occasione che questo luogo offre: vivere un’esperienza lontana dal traffico e dal caos cittadino.

Prato all’Albero, tra boschi e tradizioni

Per capire a pieno il fascino di questo luogo bisogna osservare il territorio in cui si trova. Prato all’Albero si trova nel complesso forestale Giogo-Casaglia, una grande area interamente naturale che si espande per oltre 6.200 ettari coinvolgendo diversi comuni del Mugello e della Romagna Toscana.

Ciò che caratterizza profondamente questa zona è la varietà paesaggistica. In quota più alta troviamo le faggete, con grandi alberi che d’autunno si riempiono di colori dorati e rossastri. Andando più giù di quota troviamo castagneti, boschi misti, pascoli e piccoli corsi d’acqua. Un ecosistema che si arricchisce anche di diverse specie faunistiche come caprioli, daini, volpi e molteplici specie di uccelli. In ultimo troviamo il lupo e diversi rapaci.

Cosa vedere a Passo di Prato all’Albero

Questa non è di certo una località da visitare per una grande presenza di monumenti o attrazioni. Il suo interesse è principalmente naturalistico o paesaggistico. La zona, però, offre diverse possibilità per chi vuole fermarsi qualche ora in più, lasciare la moto ed andare alla scoperta dell’Appennino a piedi.

Tra le varie tappe abbiamo Capanna Marcone, il punto d’interesse più caratteristico da raggiungere partendo da Prato all’Albero. Un piccolo bivacco in pietra, sempre aperto nel cuore di una bellissima faggeta e circondato da prati. Per raggiungerla bisogna lasciare la moto in una zona di sosta li vicino e proseguire a piedi nella foresta. E dopo venti minuti eccoci qua.

Poi abbiamo il torrente Rovigo e la Cascata dell’Abbraccio. Sono sicuramente tra le escursioni più belle e che possono portare al rifugio “I Dacci”, attraverso i boschi e corsi d’acqua. Il percorso prevede un passaggio nei pressi dell’antico Mulino dei Diacci e permette di raggiungere la particolare Cascata dell’Abbraccio, uno degli scorci naturalistici più belli di quest’area di Mugello.

 

Per completare la visita possiamo proseguire lungo la via appenninica in direzione di Palazzuolo sul Senio, un piccolo borgo dell’Appennino tosco-romagnolo che raccoglie un patrimonio storico ed architettonico. Da qui possiamo arrivare al Passo della Sambuca, uno dei valichi più caratteristici del territorio, che si trova a 1.061 metri di altitudine.

Perché arrivare in moto a Passo di Prato all’Albero

Se ci venisse chiesto qual è il modo migliore e più indicato per scoprire Prato all’Albero, non potremmo che rispondere che raggiungerlo in moto. Il Mugello è da sempre uno dei luoghi più apprezzati dai motociclisti, per via dei numerosi passi montani, delle strade panoramiche e dei percorsi che attraversano paesaggi molto diversi tra loro.

Questo luogo si inserisce perfettamente nel contesto descritto. Per raggiungerlo, uno dei riferimenti migliori è il Passo della Colla di Casaglia, lungo la strada che mette in comunicazione Borgo San Lorenzo con Marradi. Raggiunto il valico possiamo proseguire secondo le indicazioni per il Passo della Sambuca e Palazzuolo sul Senio.

 

Il percorso è di per sé una piacevole esperienza motociclistica. La strada si sviluppa tra curve, saliscendi e tratti nella vegetazione, offrendo una sensazione di libertà che soltanto i percorsi appenninici sanno offrire. Non dobbiamo affrontare questo itinerario con velocità sostenuta. Qui il bello è assaporare la guida, godersi l’andamento della strada e lasciarsi trasportare dai panorami che cambiano chilometro dopo chilometro.

Edoardo Galeani
Edoardo Galeani

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.

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