Nemmeno 500 abitanti per uno dei borghi più belli del Molise: fa da specchio al suo omonimo lago

Nemmeno 500 abitanti per uno dei borghi più belli del Molise: fa da specchio al suo omonimo lago

Questo piccolissimo borgo del Molise risalta tra i monti e offre uno scorcio incantevole su un lago dalle acque turchesi e una millenaria abbazia benedettina. Raggiungerlo in moto consente di attraversare meravigliosi luoghi dell’entroterra italiano.
Antonia Festa  | 01 Apr 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

A 750 metri di quota, sulle vette del Parco Nazionale D’Abruzzo Lazio e Molise, si incontra un suggestivo borghetto di neanche 500 abitanti. Una località, apparentemente anonima, che ospita nel suo territorio due luoghi diversissimi ma dalla fama comune: il Lago di San Vincenzo e l’Abbazia di San Vincenzo al Volturno, due opere straordinarie. Ci troviamo in Molise, più precisamente nella provincia di Isernia, non lontano dal confine abruzzese. Due terre storicamente unite, poi separate ma che attraverso questo percorso torneremo, anche se idealmente, a collegare. Pronti a scoprire Castel San Vincenzo con un avvincente itinerario su due ruote?

Castel San Vincenzo in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

Castel San Vincenzo si inserisce quasi a metà strada di un itinerario breve ma intenso, che ha come estremi Isernia (Molise) e Barrea (Abruzzo). Si parte proprio da uno dei due capoluoghi del Molise, dopo aver ammirato l’interessante centro storico e, in particolare, la Fontana Fraterna (o Fontana delle Sette Cannelle), composta da un loggiato in pietra viva che, secondo la leggenda, sarebbe stata realizzata addirittura all’epoca di Ponzio Pilato, governatore della Giudea e accusatore di Gesù.

Lasciata Isernia, seguiamo la Statale 627 in direzione di Venafro, deviando verso nord per Fornelli. Città dell’olio e uno dei Borghi più Belli d’Italia, presenta numerosi elementi storici di rilievo. Da Fornelli, inoltre, si trasferì negli USA Annunziata Lombardi, madre di Nancy Pelosi, ex speaker della Camera dei Rappresentanti statunitense. Oltrepassati Colli a Volturno e Rocchetta Alta, deviamo lungo la SS158 per raggiungere Castel San Vincenzo. Ci aspetta prima, però, la sosta all’Abbazia di San Vincenzo al Volturno, che ammiriamo in tutto il suo splendore.

Dopo aver scoperto il borgo e visitato le sponde dell’omonimo lago, una serie di tornanti dopo Pizzone ci fanno superare il confine ed entrare in Abruzzo, dove raggiungiamo dapprima Alfedena e, infine, Barrea, con il suo lago. Da qui è possibile proseguire lungo due direttrici: la SR479 che attraversa le suggestive Gole del Sagittario oppure la SS83 che arriva a Opi, dove si conclude la bellissima Forca d’Acero. A voi la scelta.

Tutto quello che c’è da sapere su Castel San Vincenzo

Geografia


[foto @Giambattista Lazazzera/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Castel San Vincenzo fa parte del Basso Molise, e una porzione del suo territorio, che ha una quota media di 749 metri s.l.m., confina con il comune laziale di Saracinisco, nel frusinate. Il borgo domina da una collina le sponde del lago omonimo, che si estende 20-30 metri più in basso e sulle cui rive scorre una comoda strada per chi vuole percorrerne il periplo. Non solo paesaggi di alta collina, perché nel comune si trovano anche alcune tracce di vecchi uliveti e vigneti, forse forieri (nel passato) di ottime uve locali, come quelle del Montepulciano.

Lago di Castel San Vincenzo

Il Lago di Castel San Vincenzo è un bacino artificiale, nato negli anni Cinquanta attraverso la costruzione di una diga lunga circa 600 metri. Ha una lunghezza nel suo punto maggiore di 1.242 metri, mentre a meridione si apre in tre bracci. Complessivamente occupa una superficie ragguardevole, 6,14 chilometri quadrati, con una capacità di 10 milioni di metri cubi d’acqua. La vallata alluvionale viene alimentata dalle fonti della Montagna Spaccata (che si trova tra Alfedena e Barrea) e permette di mantenere attive ben tre centrali idroelettriche, con un significativo impatto sulla produzione energetica locale.

Allo stesso tempo, il lago è divenuto meta turistica di pregio, anche perché offre la possibilità di praticare sport acquatici, pesca sportiva o semplicemente di passeggiare, pedalare e andare a cavallo lungo le sue sponde.

Abbazia di San Vincenzo al Volturno

Complesso benedettino di origine antichissima, l’Abbazia di San Vincenzo al Volturno appartiene alla diocesi molisana di Isernia-Venafro. L’edificio occupa un vasto spazio naturale tra Castel San Vincenzo e Rocchetta a Volturno, abitato già in epoca preromana. Sappiamo che il primo luogo di culto cristiano sorse qui già nel V secolo, in piena epoca longobarda. La chiesa, poi, si arricchì di un cenobio grazie all’opera dei nobili Paldo, Tato e Tarso di Benevento, che furono autorizzati dall’abate Tommaso di Moriana di Farfa a realizzare un luogo di ascetismo monacale proprio presso il fiume Volturno.

L’edificio si espanse ampiamente in epoca longobarda e durante l’impero di Carlo Magno, venendo però saccheggiata dai Saraceni al soldo del duca di Napoli, nemico dei beneventani. Fu ricostruita nel 914 e nuovamente nel XII secolo, dopo il sisma del 1349 e, infine, dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. La cosiddetta Abbazia nuova fu fondata nel 1115 e si caratterizza per il suo stile essenziale, con una facciata a scaloni con torre campanaria affiancata. L’interno è tripartito con i soffitti in volte a crociera. Poco più in là è possibile visitare il complesso archeologico degli scavi della Basilica di San Vincenzo Maggiore, del quale permangono poche tracce, mentre più sviluppato è il recupero di corte e foresteria.

[foto copertina @Giambattista Lazazzera/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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