
L’autunno è il periodo ideale per partire alla scoperta dei borghi italiani che preservano le antiche tradizioni gastronomiche. Le specialità della tavola, infatti, attraggono gli appassionati e i curiosi che amano unire il fascino della storia ai sapori autentici. Uno dei posti ideali che, sono sicura, stuzzicherà la vostra curiosità e il vostro appetito è un piccolo ma affascinante comune dell’alta Val Bormida che, cullato dal rumore incessante di un placido torrente e sormontato da imponenti architetture in pietra, è noto per essere la patria di pregiati tartufi. Pronti per un nuovo ed entusiasmante viaggio?
Il tour in moto proposto unisce Piemonte e Liguria e inizia da Mondovì, incantevole cittadina della provincia di Cuneo. Uscite dal centro storico e imboccate la SS28/Via delle Langhe. Imboccate la A6/E717 verso Savona e, prendete l’uscita Ceva. Proseguite sulla SS28, attraversate Nucetto e giungete a Bagnasco, prima tappa del nostro itinerario. Qui potete fare una sosta prima di rimettervi in viaggio sulla SP490, fino al Santuario di Nostra Signora del Deserto, immerso nel verde a poca distanza da Millesimo. Dopo la visita a questo incantevole luogo di pace immerso nel verde, proseguite in direzione di Millesimo, lungo la SP5. Il borgo medievale è la tappa principale del viaggio, dunque suggerisco una lunga sosta, alla scoperta delle sue attrazioni principali e per una pausa gastronomica a base di tartufo.
Per la discesa verso Savona, imboccate la SP28bis fino a Carcare, attraversando Roccavignale e Cosseria. Pian piano, le strade collinari faranno spazio alla pianura savonese. Da Carcare, infine, giungete a Savona tramite la SP29. Dopo le ultime curve, terminerete il viaggio nella nota città marittima. Il percorso ha una lunghezza massima di circa 99 chilometri e si percorre in 2 ore circa (soste escluse).
Situato nell’alta Val Bormida, Millesimo è un suggestivo borgo medievale di circa 3 mila abitanti della provincia di Savona. Annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia, si caratterizza per il fiabesco centro storico, dove il tempo sembra essersi fermato. Sull’origine della denominazione del borgo ci sono varie teorie. Una prima sarebbe legata al termine greco “melos”, che significa “canto”, e indicherebbe il carattere pacifico degli abitanti. Un’altra ipotesi, invece, farebbe leva sul termine dialettale “mrè”, riferito alle zone umide del fiume Bormida. La fondazione ufficiale del borgo, tuttavia, risale al 1206 e, nei secoli, fu un importante crocevia tra la Liguria e il Piemonte, grazie alla posizione strategica lungo l’antica Via Aemilia Scauri.
Millesimo è noto non solo per la gloriosa storia e per il suo inestimabile patrimonio storico e culturale, ma anche per il tartufo, il protagonista della tradizione gastronomica locale, presente in questa zona in tutte le sue varietà principali. Ogni anno, ad ottobre si celebra la Festa del Tartufo, che richiama migliaia di esperti ed appassionati. In tale occasione, il borgo ospita diversi eventi dedicati ai tartufai, come mercatini, laboratori e spettacoli.
Senza dubbio, la peculiarità architettonica di Millesimo è il ponte della Gaietta. Costruito nel XIV secolo, è tutt’oggi il principale accesso al borgo. Si distingue per la struttura in pietra, su cui svettano la torre centrale e il camminamento coperto, a picco sul fiume Bormida. Se volete scattare emozionanti foto ricordo, le arcate del ponte sono il luogo ideale! Dal ponte della Gaietta, inoltre, partono le strade principali del centro storico di Millesimo, con gli edifici dal tetto rosso, le piazzette e le botteghe artigiane.
Il Castello dei Del Carretto (noto anche come Castello di Millesimo) è un’altra impedibile attrazione del borgo. Edificato nella seconda metà del XIII secolo, è stato la dimora della nobile famiglia Del Carretto. Si distingue per la pianta quadrangolare, con due torri laterali e mura imponenti. Nel corso dei secoli, la struttura ha avuto un ruolo primario non solo per la difesa ma anche per la vita politica di Millesimo. Dopo un periodo di decadenza, grazie a lavori di restauro degli anni ’80, l’edificio è stato aperto al pubblico e attualmente viene utilizzato per mostre, concerti e numerosi eventi culturali.
La Chiesa della Visitazione di Maria e di Sant’Antonio Abate è il principale edificio religioso di Millesimo. Risalente al 1467, fu edificata su una preesistente struttura. Sono sicura che rimarrete estasiati dalla vista della statua della Madonna del Carmine e del crocifisso di Anton Maria Maragliano custoditi all’interno.
La Chiesa di Santa Maria di Extra Muros si trova poco lontano dal centro storico. Edificata nel 1200, si caratterizza per lo stile romanico e per la presenza di meravigliosi affreschi cinquecenteschi, raffiguranti scene bibliche.
Uno degli edifici che suggerisco assolutamente di visitare a Millesimo è Villa Scarzella, edificata alla fine dell’800 per volere di Giuseppe Scarzella e ora di proprietà del comune. Al piano terra verrete travolti dalla bellezza del Museo del Parco Naturale del Bric Tana. L’area naturalistica circostante è un vero e proprio scrigno di meraviglie, fatto di castagneti, alberi secolari e grotte. Consiglio di seguire i percorsi presenti nel parco, per escursioni suggestive e indimenticabili. Proprio in questo posto, inoltre, nasce il tartufo bianco e nero, che in autunno richiama appassionati provenienti da ogni parte d’Italia.
Al primo piano, invece, si trova il Museo Napoleonico, che conserva una serie di documenti, disegni, reperti e plastici risalenti alle campagne napoleoniche.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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