
La bella stagione avanza e abbiamo sempre più voglia di staccare la spina: non c’è luogo più azzeccato di questa località trentina nota per le sue acque ferruginose, utilizzate da secoli per scopi terapeutici. Siamo a Caderzone Terme, in Val Rendena, una delle valli più belle del Trentino, ai piedi delle Dolomiti di Brenta. Il borgo vanta la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, ragione in più per scoprirne la bellezza, di cui beneficia sia l’animo che il corpo!
Partenza da Cles, nel cuore della Val di Non. Il primo tratto è scorrevole, tra meleti e curve ampie. Dalla SS42 prosegui sulla SS239. Scendi verso la Val Rendena passando per Tione di Trento, fino ad arrivare a Caderzone Terme, punto centrale del giro. Dopo la sosta e la visita, continua verso Ponte Arche, attraversando le Giudicarie, con strade più dolci e scorrevoli. Risali poi verso Spormaggiore, entrando nuovamente in un contesto più montano, prima di rientrare a Cles chiudendo il giro ad anello. Lunghezza: 137 km per quasi tre ore di percorrenza.
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Caderzone Terme è un piccolo borgo di circa settecento abitanti, situato a 723 metri di altitudine. Nel centro del paese c’è uno stabilimento termale, alimentato dalla particolare acqua ferruginosa chiamata acqua forte. Si trova nel parco naturale Adamello-Brenta, l’area protetta più vasta del Trentino. Da nord dell’abitato parte la piana di Caderzone, il cuore della val Rendena, con diverse case rurali antiche e stalle.
Il Borgo Salute è il centro termale che si trova nel centro di Caderzone Terme, che sfrutta le acque ferruginose oligominerali che sgorgano dalla sorgente a monte del paese (circa 1000 metri di altitudine). Si tratta di un luogo perfetto per una giornata di relax: il consiglio è di controllare le giornate di apertura – ed eventualmente prenotare – prima di partire.
Passeggiando nel borgo si incontrano edifici storici e scorci tipici della montagna trentina. Il Museo della malga è nel centro del paese, nel palazzo Lodron Bertelli, e racconta l’ambiente della malga con tutto il suo mondo legato al pascolo e all’agricoltura di montagna, tra oggetti antichi utilizzati, vestiti, oggetti della quotidianità. Salendo in montagna, puoi trovare i 4 laghi alpini del territorio di Caderzone: il lago d’Amola, il lago di Vacarsa, il lago di Garzonè e il lago di San Giuliano.
Se vuoi allungare il giro, puoi salire verso Madonna di Campiglio, una delle località alpine più note, oppure esplorare la Val Genova, famosa per le sue cascate. Anche il Lago di Molveno non è troppo distante ed è una valida alternativa per una deviazione panoramica.

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
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