Oltrepo Pavese

Oltrepo Pavese

Come suggerisce il nome, l’Oltrepo Pavese è una terra al di là del fiume Po che si trova nella parte meridionale della Lombardia.

L’Oltrepo Pavese è una meta molto gettonata dai viaggiatori su due ruote da tutta Italia e non solo per via delle sue città che presentano ancora oggi una forte impronta medievale con i propri castelli.

Le strade percorse dall’itinerario porteranno il viaggiatore a passare per una forte diversità di paesaggi, fra cui enormi vallate, verdi colline e anche alcuni tratti in montagna, passando anche sopra il fiume Po.

L’Oltrepo Pavese, uno spettacolo a due ruote

L’Oltrepo Pavese è un triangolo chiuso al confine fra Lombardia, Emilia Romagna e Liguria con attraversamento del più lungo fiume d’Italia. I percorsi per portare a termine l’itinerario sono diversi e il giro è lungo fra i 100 e i 150 chilometri, a seconda poi delle deviazioni che si vogliono fare, per una durata fra le 3 e le 4 ore.

La zona dell’Oltrepo nasce come una vera propria realtà amministrativa afferente alla città di Pavia nel corso del XII secolo, periodo in cui l’allora imperatore Federico I concesse alla città di esercitare diritti di proprietà sulle terre vicine.

Nel tempo l’Oltrepo Pavese si è configurato come una realtà feudale che ha portato i diversi signorotti che vi si sono succeduti a edificare molte rocche e castelli visibili ovviamente anche ai giorni nostri. Di questi, alcuni sono purtroppo dismessi per via di guerre, bombardamenti o semplice abbandono mentre altri sono completamente visitabili, importanti testimoni dell’arte e della storia locale.

Pavia, scorci lombardi d’autore

Volendosi attenere al nome dell’itinerario la prima tappa del giro allora potrebbe essere proprio la città di Pavia. Il capoluogo di provincia lombardo si presenta molto caratteristico agli occhi del viaggiatore, pieno di piccole attrazioni che affascinano tutti gli appassionati di turismo storico e religiosi, sede inoltre di una delle università più antiche d’Italia. Fra le attrazioni più importanti del luogo da visitare si fanno notare il suo Duomo e la Chiesa di San Pietro in ciel d’oro, molto vicina alla Stazione centrale, senza contare il Palazzo dei Visconti e i Musei Civici.

Piazza della Vittoria a Pavia

Uscendo da Pavia dopo appena qualche chilometri il motociclista avrà la possibilità di passare per un tratto di strada molto caratteristico attraversando per intero il fiume Po. Una volta superata la sponda si arriverà in località di Cicognola dalla quale inizierà il tour dei castelli, anche se in questa zona a dire il vero non è possibile ammirare granché.

Infatti ad oggi del Castello di Cicognola non è rimasto quasi niente, dal momento che è visibile solamente una delle allora torri del castello dalla caratteristica forma quadrata. In questa zona la moto camminerà ancora per le strade della pianura con la vegetazione tipica della zona del Po e si arriva alla seconda destinazione che è quella di Montalto Pavese.

Il Tour dei Castelli dell’Oltrepo Pavese

In questa città si trova un castello che, a differenza di quello di Cicognola, è tutt’oggi visitabile. Sarebbe una buona idea, tra l’altro, per il motociclista parcheggiare per mezz’ora la propria moto ed entrare e rilassarsi all’interno del castello che può vantare dei vasti e curati giardini all’inglese e all’italiana, sedersi a rilassarsi. Dopo essersi alzati dalle panchine presenti all’interno del castello, il giro continua fino alla vicina Montesegale distante circa venti chilometri dalla città di Montalto Pavese.

A Montesegale è presente un terzo castello che si vanta d’essere il maniero meglio tenuto di tutta la zona dell’Oltrepo Pavese. Da questo punto in poi è bene tenere a mente che sia il paesaggio sia le attrazioni cambieranno un po’.

Infatti il luogo è stato considerato come uno dei punti più strategici sia di accesso verso la Lombardia e per gli scambi commerciali, quindi è più facile trovare un numero maggiore di opere meglio tenute. Fra queste, appunto, è da segnalare il Castello di Montesegale. Data l’importanza della zona, diversi signori e imperi hanno conteso la sua possessione e pare che ogni signore del castello avesse voluto lasciare la propria impronta.

Oggi, in quanto sito protetto, la rocca di Montesegale si mostra ai suoi visitatori come un insieme di costruzioni ed edifici risalenti a periodi diversi, sposati alla perfezione l’uno all’altro.

A questo punto il tour continua e la moto si inoltrerà in strade molto più boschive rispetto alle ampie vallate precedenti. Da qui in avanti è raccomandata maggiore prudenza perché ci si inoltra in un tratto in cui vi sono parecchie curve e ad alto traffico di bus, pertanto è facile trovare pericoli (che siano bus, auto o motociclisti non rispettosi delle regole) provenienti dall’altro lato della strada.

Da Zavattarello a Ponte Nizza

La prossima tappa vede protagonista la città di Zavattarello, situata oltre la metà del percorso. Qui si avrà ancora una volta la possibilità di vistare un castello, cioè la Rocca di Zavattarello, che viene descritto in alcuni documenti risalenti a prima dell’anno Mille, a confermare della lunga età di questo castello. Ricordando quanto la zona fosse contesa, questo è sopravvissuta nel tempo a numerosi influenze e lotte, ivi compresi i drammatici bombardamenti della Seconda guerra mondiale.

Il castello fortunatamente sopravvisse e oggi è un museo di arte contemporanea che ospita molte mostre e collezioni, simbolo di quanto la città voglia lasciarsi alle spalle l’orribile storia.

Zavattarello
Vista del centro storico di Zavattarello, antico comune sulle colline dell’Oltrepo Pavese

Lasciando la città si attraverso dopo qualche chilometro Ponte Nizza. Qui l’occhio avrà la possibilità di ammirare maestosi paesaggi dal momento che si salirà in montagna sulle quali in alcuni punti è possibile toccare anche i 1700 metri di altezza. Una volta superato Ponte Nizza si entra nella zona delle Terme dell’Oltrepo Pavese nelle città di Salice Terme e Rivanazzano Terme.

Come suggeriscono i nomi sono presenti degli stabilimenti termali che, grazie alla presenza di sorgenti di due acque molto particolari, godono di una certa fama nel grande pubblico.

L’acqua sulfurea da un lato, un toccasana per il corpo con proprietà curative per lievi ferite ma soprattutto con forti benefici estetici e l’acqua salsabramojodica, con proprietà lenitive contro i dolori.

Una volta superate le terme si arriva alla città di Voghera, fra le più famose dell’Oltrepo Pavese, legata alla vicina Zavattarello in ricordo dei fatti bellici del periodo 1939 – 1945.

Arrivati a Voghera il tour è quasi finito, manca solo il rientro a Pavia di pochi chilometri. La “Città della Casalinga” è molto rinomata in tutta la zona per la presenza di diverse sagre locali ma soprattutto dove si possono gustare tutti i piatti tipici dell’Oltrepo Pavese.

Gran parte dei vini prodotti dai tantissimi vigneti presenti si ritrovano nelle diverse enoteche presenti, e la bevanda sarà sicuramente indubbiamente accompagnata dal salame DOP, caratteristico per essere coperto di muffa attorno ma molto morbido all’interno. Un consorzio locale infatti ne garantisce la produzioni secondo le antiche metodologie.

Informazioni utili per il motociclista

L’Oltrepo Pavese viene completamente attraversato da superstrade quindi non ci sarà bisogno di pagare pedaggi. L’asfalto risulta in un discreto stato di mantenimento, anche se non mancano delle zone dissestate.

Il paesaggio si alterna tra colline e montagne, senza però dei tratti in particolare pendenza. Tuttavia i dislivelli, in special modo nei tratti boschivi porterà a dei forti sbalzi di temperatura motivo per cui è bene coprirsi secondo una tecnica a strati.

Le attrazioni sono visitabili tutto l’anno ma date le condizioni climatiche della zona il periodo migliore per visitarla è fra la primavera e l’estate.

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