Passo del Carnaio


L’Emilia Romagna è una terra ricca di aree che i Trueriders possono sperimentare a bordo della propria moto, tra i valichi montuosi dell’Appenino romagnolo merita menzione il Passo del Carnaio.

Il Passo del Carnaio geograficamente si erge nella zona a limite tra Forlì e Cesena e fa da nello di congiunzione con le valli del Bidente e Savio, ivi compresi i comuni di Bagno di Romagna e Santa Sofia.

Il Passo del Carnaio rientra nel progetto della nota Traversa di Romagna: era il lontano 1836 quando il Granduca Francesco Leopoldo II ne ordinò la costruzione con lo scopo di rendere facilmente accessibili, creando dei collegamenti interni, le arre comprese tra Bagno di Romagna e Casciano.

I lavori proseguirono per 4 anni per terminare nel 1840 sotto il comando dell’ingegnere Tommaso Lepori. Il Passo del Carnaio ha svolto per diversi anni una funzione di delimitazione con la Repubblica Fiorentina.

La storia insegna che la sua denominazione sia da rintracciare nella trucidazione avvenuta durante la Seconda guerra mondiale nella quale persero la vita  26 cittadini di San Piero del Bagno.

Un valico di montagna panoramico, in cui potrai ammirare squarci di natura immersi nella storia, esteso per circa 18 km con varie pendenze e tornanti per un’altezza di 764 metri sul livello del mare.

Cosa vedere al Passo Carnaio

In sella alla tua moto lungo il Passo Carnaio ci sono diverse attrazioni culturali e culinarie che non devi assolutamente perdere l’occasione di visitare: lungo i tornanti che caratterizzano il valico ci sono posto che dovrai visitare o fermarti per una sosta di cui i riders e non solo narrano le virtù.

Bar, ristoranti, punti ristoro

In un itinerario in montagna si sa che l’aria buona fa venire fame e cos’è di meglio che fermarti in una delle location dislocato lungo il valico, si tratta di classici punti di ristorazione di montagna, dove potrai gustare i piatti tipici del luogo tra cui nota ai motocicli è la famosa gnocca del motociclista.

Ti starai chiedendo cos’è? Ebbene il nome in senso ironico richiama la donna e il fatto notorio che spesso, nonostante ci siano donne motocicliste, che i motociclisti uomini viaggiano da soli o in gruppi di uomini.

Un piatto salato, assaggi salati da mangiare tutti in un boccone.

Parco della memoria

Nei pressi del Passo del Carnaio davvero suggestiva è la visita al Parco della Memoria, in cui si è costruito un memoriale del massacro di 26 civili a opera delle truppe naziste nel 1944, in pieno conflitto mondiale.

Nel mausoleo in ricordo delle vittime, immagini e reperti dell’epoca sono disposti in modo tale di dare l’idea cronologica del succedersi degli eventi storici.

L’itinerario è anticipato dalla presenza di una bacheca in cui sono presenti immagini inerenti la Seconda guerra mondiale. A oggi il luogo si presenta ricco di forestazione, immerso in un bosco. All’epoca dei fatti vi era un unico albero dove vennero seppellite le vittime naziste.

Complessi montuosi

Nella strada che da Santa Sofia porta al Passo del Carnaio, potrai godere di paesaggi di montagna maestosi fatti dai tanti monti che si scorgono nella salita al valico tra cui il Monte Aiola e i monti Marino, visibili ad occhio nudo dai tornanti che caratterizzano la strada che conduce al Passo.

Passo del Carnaio: itinerario

Il Passo del Carnaio si estende luno un percorso di 18 km per quanto la tratta non sia lunghissima, devi essere particolarmente bravo per affrontare la pendenza del luogo, ma ne vale la pena dato che l’are è caratterizzata da lungi paradisiaci da ammirare e catturare in qualche scatto.

Per raggiungere il Passo del Carnaio ti consigliamo di partire da Santa Sofia, qui la strada non è molto scorrevole vi sono dei tornanti, pertanto, mantieni un’andatura sicura, in quanto si sale di parecchio in altezza e in pendenza.

Nel corso della salita ti renderai conto di essere dirottato nella direzione corretta in quanto alla tua sinistra potrai scrutare il Monte Aiola, di ben 942 mt.
Il percorso prosegue con una vista sui principali monti della zona, superata la zona di Monteguidi, dopo appena 1 km è possibile scrutare la catena dei monti Marino.

Attenzione se pur ti sentirai già molto in lato sappi che la salita non è terminata qui dovrai salire ancora per raggiungere il Passo del Carnaio, ad una certa altezza incontrerai il Parco della Memoria, indicato tra le destinazioni da non perdere del luogo.

Potrai continuare e terminare la salita del Passo del Carnaio e ammirando contemplando i monti circostanti che ne fanno da cornice, per, poi, scendere verso il cento abitato.

Passo del Carnaio: consigli per i motociclisti

Un percorso con pendenze variabili, fatto di curvoni, tornanti, area scoscesa che richiede una moto con una buona stabilità, ruote antiscivolo
e un abbigliamento conforme a simili alture.

Un itinerario da preferire nel periodo primaverile dato che queste sono aree in inverno difficile da transitare, a causa delle nevicate che le rendono inaccessibili, perfino, in auto.

Si consiglia, pertanto, di percorrere il valico ad una velocità sostenuta al fine di affrontare i tornanti ed evitare di perdere il controllo della guida, per poi, aumentare l’andatura verso la discesa al centro abitato, dove la strada è più scorrevole, e giunti al centro adeguarsi ai limiti di velocità ivi imposti.

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