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Passo dello Stelvio

Passo dello Stelvio

Ad una quota di ben 2.758 metri, il Passo dello Stelvio mette in comunicazione Lombardia, Svizzera e Trentino Alto Adige. È il passo dei record: il più alto d’Italia e il secondo più alto d’Europa.

Il tracciato viene denominata il “Tetto d’Italia” o la “Regina delle Strade”, un collegamento antichissimo, nato nell’Ottocento, voluto dall’imperatore Francesco I d’Austria e che oggi è considerato un vero capolavoro del mondo edile e stradale.

Ben 25 chilometri che si snodano in un susseguirsi di tornanti abbarbicati lungo i pendii della vetta. Un percorso che, dopo oltre due secoli, continua ad emozionare ed incantare i turisti di tutto il mondo. Lo Stelvio è da sempre votato al turismo e allo sport che ha reso le vette della Lombardia meta privilegiata di alta quota.

Non solo sci estivo ma anche turismo montano conteso tra gli amanti del ciclismo, dell’enduro e del trekking.

Il Passo dello Stelvio è una di quelle mete che merita di essere visitata almeno una volta nella vita. Per gli amanti del viaggio è uno di quei punti imprescindibili e da non perdere. Non solo per il suo tracciato avvincente ma soprattutto per il fascino indescrivibile fatto di panorami di rara bellezza con vette mozzafiato che spiccano e sovrastano una natura selvaggia ed incontaminata.

Ed infine, la storia, quella del nostro Paese di cui il valico porta ancora le tracce: proprio da queste cime iniziava, infatti, il fronte della Grande Guerra.

La vacanza al Passo dello Stelvio accontenta proprio tutti. C’è spazio per il relax con la quiete dell’alta quota, il divertimento e lo sport grazie ai tanti impianti e percorsi turistici.

Passo dello Stelvio dove si trova

Il Passo dello Stelvio, valico alpino delle Alpi Retiche, si trova al confine tra Lombardia e Trentino Alto Adige ma, come accennavamo, parte del suo tracciato sconfina anche in territorio svizzero.

Una strada densa di storia, costruita in soli tre anni, dal 1822 al 1825, dall’ingegnere Carlo Donegani per avere finalmente un collegamento diretto tra la Val Venosta e Milano passando per la Valtellina.

Un lavoro d’ingegneria d’alta montagna eccezionale che divide le Alpi Retiche occidentali da quelle meridionali, ricadendo all’interno del Parco nazionale dello Stelvio nei pressi di importanti massicci come il Monte Livrio, l’Ortles e il Monte Scorluzzo.

Passo dello Stelvio apertura

Fino al 1915 il valico alpino, opera strategica che serviva per collegare Vienna a Milano (al tempo nelle mani degli austriaci) era percorso tutto l’anno grazie agli spalatori che durante l’inverno liberavano la strada dalla neve. Dopo la fine della Prima guerra mondiale, ne fu decisa l’apertura stagionale, e oggi, infatti, la “Regina delle Strade” è aperta solo alcuni mesi all’anno.

Poco più tardi tutto il tracciato del Passo dello Stelvio è stato rimodernato con interventi di consolidamento e ampliamento, realizzando una strada asfaltata e dunque carrabile a doppio senso di marcia. Era il 1928, da allora lo Stelvio ha avuto una nuova rinascita che non si è più fermata, grazie anche alla realizzazione della SS 38 dello Stelvio.

Passo dello Stelvio
Il Passo dello Stelvio, il preferito dai riders

Il paradiso degli sportivi

Possiamo definire il Passo dello Stelvio come il paradiso degli sportivi, di ogni genere. Dallo sci al ciclismo, dal trekking al tour in moto.

Occhio però ai periodi. Il Passo dello Stelvio rimane aperto da maggio a ottobre, per il resto dei mesi è chiuso. Quindi per godere dello sport ad alta quota occorre prepararsi e pianificare la vacanza per tempo.

Senza dubbio rappresenta, prima di ogni altra cosa, uno dei comprensori sciistici estivi più grandi dell’arco Alpino con oltre 20 chilometri di piste che si snodano dai 2760 metri fino ai 3450 metri di altitudine del Monte Cristallo. Come raggiungerle? Grazie all’avveniristica funivia che sale dal Passo dello Stelvio fino Trincerone.

Ma il Passo dello Stelvio non è solo sci estivo, è anche sinonimo di ciclismo, quello degli appassionati e dei veri atleti che hanno compiuto delle imprese epiche durante le tappe del Giro d’Italia. Un percorso impegnativo che si snoda lungo i tornanti della spettacolare strada che chiama i ciclisti a sfidare sé stessi. Ogni estate, si organizzano diverse manifestazioni ciclistiche. Tra queste, a metà luglio il Mapei Day – Re Stelvio e Lo Stelvio Day ad inizio settembre.

E poi ci sono anche gli appassionati di storia che amano percorre questa famosissima strada esplorando in escursione i percorsi e siti storici legati agli eventi della Prima guerra mondiale che si sono svolti proprio a ridosso del Passo dello Stelvio. Ancora oggi sono ben evidenti i resti delle trincee, delle fortificazioni e delle azioni militari.

Passo dello Stelvio meteo

Da non sottovalutare il clima sul Passo dello Stelvio, generalmente fresco anche in estate. Non dimentichiamo che siamo a oltre 2.700 metri d’altezza per cui le temperature si mantengono fredde per la maggior parte del tempo in cui il valico è aperto.

Consiglio utile, dunque, portare dietro sempre un giusto equipaggiamento e vestirsi a cipolla, perché se si ha caldo è facile scoprirsi ma in caso contrario sarà poi difficoltoso resistere al freddo.

Per non correre il rischio di rovinare la vacanza è bene organizzare lo zaino con indumenti pesanti da portare con sé. Basta anche qualche nuvola ed in cima la temperatura scende. Senza poi contare che, in alta montagna, il meteo cambia rapidamente e non è raro che anche tra luglio e agosto arrivino dei fiocchi di neve. Controllare le previsioni prima di partire, è dunque essenziale.

Passo dello Stelvio meteo
Anche se in estate c’è spesso il sole, il meteo sul Passo dello Stelvio può cambiare repentinamente: consultate sempre i bollettini meteo!

Passo dello Stelvio in moto

Il Passo dello Stelvio è una delle mete più desiderate dai motociclisti, perché? Le ragioni sono tante e tutte “appetitose”.

Partiamo dal percorso: strepitoso, mozzafiato, unico per gli amanti dell’enduro. Una miriade di tornanti che sembrano rincorrersi tra di loro, gomiti che strappano il respiro e fanno sentire l’adrenalina addosso.

Ben oltre ottanta curve in tutto: 48 tornanti nel lato trentino e 36 nel lato lombardo con una pendenza che varia dal 7,1 al 7,7%. La salita sembra non finire mai con una strada grandiosa che da Bormio porta al Passo dello Stelvio e poi a Trafoi in Alto Adige o viceversa.

Basterebbe solo questo per capire che grande must che è per i bikers. Ma il suo fascino non si ferma solo al fatto che sia un percorso avvincente, è molto di più. Offre un panorama stupendo, con vette e scorci naturali davvero incantevoli ed una varietà di paesaggi interminabile. Cambiano con il cambiare dell’altitudine e dalla vegetazione rigogliosa piano piano si passa ai prati fino alle rocce.

Qualche sosta durate il percorso è davvero “obbligata” per gustare il panorama e scattare qualche foto. Il versante lombardo offre più punti e zone dove sostare in sicurezza, quello trentino, invece, richiede maggiore attenzione in quanto la strada è stretta e quindi più pericolosa.

Ed infine, ma non per importanza, ci sono i servizi che al Passo dello Stelvio di certo non mancano. In cima diversi ristoranti, pub, bar dove fare una piacevole sosta ristorativa e poter comprare qualche sfizioso souvenir nei graziosi negozietti.

Come guidare in sella

L’impegno alla guida lungo il Passo dello Stelvio è notevole: è necessario rimanere concentrati, senza farsi distrarre troppo dal paesaggio. L’impegno anche fisico non è da meno.

La strada è bella, goduriosa e appassionante ma richiede grande attenzione e controllo in sella perché nei mesi di apertura è molto trafficata. Non solo motociclette, ma anche di biciclette, automobili e camper che la percorrono in entrambe le direzioni quindi non è affatto difficile imbattersi in gruppi a due o quattro ruote.

Questo non di certoun percorso che si può fare in velocità o con strappi, tutt’altro. Serve equilibrio e costanza, i veri ingredienti che permettono di vivere il Passo dello Stelvio nel migliore dei modi.

Quando salire in cima

I momenti ideali per salire in cima sono al mattino presto, sia perché c’è ancora poco caos e perché si è freschi ed energici, meglio nel corso della settimana cercando di evitare il week-end decisamente più confusionario e quindi anche più pericoloso.

Passo dello Stelvio
Il percorso del Passo dello Stelvio è tra i più apprezzati dai motociclisti: ecco come goderlo al meglio

Passo dello Stelvio itinerario

Nel circuito dello Passo dello Stelvio, come spesso avviene anche per altri percorsi, c’è l’imbarazzo tra quale direzione scegliere.

In questo caso il grande serpentone alpino può essere percorso in entrambi i sensi, partendo dalla Lombardia e arrivando in Trentino o viceversa.

La partenza da Bormio è una delle piste più frequentate per arrivare fino a Prato allo Stelvio e passare il valico. Ssul lato lombardo la strada è larga e agevole: circa quaranta tornanti e una scalata di 22 chilometri.

Altra storia, invece, il percorso altoatesino, quello più godurioso per la maggior parte dei motociclisti. Partenza da Prato allo Stelvio, passando per Ponte di Stelvio, Gomagoi e Trafoi in Val Venosta, oppure direttamente da questo ultimo paese. Un lungo e stretto serpentone, una vera impennata con gomiti chiusi attraverso 48 tornanti fino all’apice del Passo dello Stelvio.

In alternativa, per chi cerca qualcosa di diverso e di nicchia, vi suggeriamo la salita dalla Svizzera. Un percorso decisamente più scomodo che parte dalla località S. Maria a 1.375 metri di altezza, nella Val Monastero. Qui è necessario percorrere un tracciato stretto e a tratti sterrato fino al Passo Umbrail, dove la strada si ricongiunge con la Statale SS38 che da Bormio sale per arrivare in cima.

Francesca Bloise