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Passo Dordona

Passo Dordona

Il passo Dordona è un valico montano situato a 2061 metri sul livello del mare, nel cuore delle Alpi Orobie. Il Dordona è il secondo passo più famoso delle Orobie dopo quello di San Marco, di gran lunga più rinomato e anche di più facile accesso perché carrozzabile.

Di tutt’atra natura, invece, il passo Dordona che è solcato da una strada che è stata ripristinata solo da poco. A partire dal 2003, infatti, congiunge i due versanti delle Orobie e, in ordine di tempo, è la seconda pista transorobica. Il valico alpino, infatti, mette in comunicazione Foppolo, comune bergamasco situato in alta Val Brembana e Fusine, centro abitato in provincia di Sondrio, nel cuore della Valtellina.

Il tracciato che taglia il Dordona è una strada agro-silvo-pastorale che permette agli appassionati di escursionismo di affrontare in diversi modi l’entusiasmante traversata Valtellina-Val Brembana. Il passo è accessibile solo tramite la concessione di un permesso rilasciato da uno dei due comuni montani che vi stanno alle due estremità, oltre che tramite alcuni sentieri del Club Alpino Italiano.

Il contributo da pagare per l’accesso è di soli tre euro a sostegno dei lavori per la manutenzione della strada. Facile da richiedere presso l’ufficio del turismo o i bar cittadini sia a Foppolo che a Fusine.

Passo Dordona, un valico non per tutti

Il passo Dordona è un valico montano che ben si fa amare dagli appassionati dell’enduro e delle escursioni non certo facili in montagna. Alcuni valichi sono accessibili a tutti, altri meno. Ecco il Dordona è uno di questi, bisogna sognarlo e conquistarlo fino alla fine.

In mountain bike, in moto da enduro o trial, in jeep o in quad, oltre che ad un impegnativo trekking, la strada agro-silvo-pastorale del Dordona si presta ad itinerari diversi per gusti diversi, tutti però accomunati dalla sfida e dall’adrenalina di un percorso di certo non facile. La strada che sale oltre i due mila metri è completamente sterrata, è una vera e propria mulattiera che a tratti diventa veramente dura.

La salita è impegnativa e non è detto che si possano creare dei piccoli problemi alla guida ma l’itinerario è davvero bello, immerso nelle montagne, passando tra le trincee della Prima Guerra Mondiale della linea Cadorna, le fortificazioni e i cunicoli, tracce ancora evidenti di quella che doveva essere la seconda linea difensiva in caso di sfondamento austriaco. Ma queste zone sono anche famose per le attività di estrazione del ferro andate avanti fino al XVI secolo tanto che il borgo di Fusine deve il suo nome alle fucine nelle quali in passato si lavorava il ferro.

Lungo il tragitto si incontra, poco prima del passo, a solo 1,5 chilometri di distanza, a quota 1935 metri, il rifugio Dordona aperto nei mesi estivi. Importante da annotare, infatti, è che il passo è aperto solo nella bella stagione perché durante l’inverno è completamente innevato.

In sella fino a duemila metri

Come tutti i passi anche il Dordola può essere percorso in entrambi i sensi di marcia, partendo da Fusine o Fossolo.

Fusine è raggiungibile tramite la statale della Valle Brembana fino a Piazza Brembana per poi deviare sulla provinciale arrivando fino al borgo in provincia di Sondrio. Così dalla Valtellina, percorrendo il passo Dordola arriveremo dritti in Bergamasca. Ricordiamo di pagare il permesso di transito. I controlli del Corpo Forestale sono abbastanza serrati e se si è sprovvisti di permesso si rischia una sanzione abbastanza salata. Con le spalle coperta può iniziare la scalata verso i due mila metri.

Ci lasciamo alle spalle Fusine e cominciamo ad arrampicarci verso un percorso stretto ma vibrante, prima l’asfalto che taglia in due un fitto sottobosco e poi subito in quota. Qui l’asfalto finisce ed inizia lo sterrato. Panorami bellissimi tra verdi montagne che sembrano abbracciarsi, pascoli in pendenza, mucche, asini e cavalli allo stato brado e su su verso la vetta tra tornanti stretti e gomiti rocciosi, terra battuta, sassi e qualche tratto di pietraia.

Sosta per pranzo al rifugio Dordona dove rifocillarsi e fare una bella scorpacciata di cucina tipica e casereccia. Per gli amanti del naturale, anche latte fresco e formaggi acquistabili in loco. Per chi arriva verso sera, magari perché è partito da molto lontano, si può anche cenare e restare a dormire.

Dal rifugio manca davvero un soffio per raggiungere il passo. Ultimo tratto di salita in sella alla moto per arrivare fino a 2.063 metri. Lo spettacolo che regalano le montagne è veramente suggestivo, la veduta sulla vallata è meravigliosa ed il percorso appena fatto è evidente, la strada serpeggia tra i monti e le taglia quasi a metà. Da qui si può continuare verso Fossolo e percorrere tutti i 25 chilometri che segnano questa pista sterrata.

Per chi ha diverso tempo a disposizione può deviare per passo San Marco, il più alto colle della provincia di Bergamo con i suoi 1.992 metri. Anche da qui si godono delle vedute bellissime. Arrivati in cima ci aspetta una tortuosa e avvincente discesa che porta a Morbegno, poi Fusine, la salita verso Foppolo e poi di nuovo verso Piazza Brembana.

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