Passo San Pellegrino, l’antico valico dell’Ospizio

Passo San Pellegrino

Il Passo San Pellegrino è un valico alpino che si trova nel cuore delle Dolomiti, a 1.918 metri sul livello del mare e a poca distanza dalla città di Trento e Moena, in Trentino Alto Adige. Il passo separa le vette delle Dolomiti di Gardena e Fassa dalle Dolomiti di Feltre.

Nei pressi di quell’Alpe di Lusia che da vita al comprensorio di Moena Ski, la fata delle Dolomiti si mostra al mototurista non solo con lo spettacolo invernale delle piste innevate. Percorribile, al netto delle situazioni meteo specifiche, durante tutto l’anno è infatti un valico che sicuramente rimane impresso nella mente.

A contribuire alla sua fama ci sono numerosi elementi, che ne fanno una tappa irrinunciabile del mototurismo in Trentino. Terra dove, del resto, di passi belli ce ne sono a bizzeffe.

Pronti a partire?

Tutto quello che c’è da sapere sul Passo San Pellegrino

Nel cuore delle Dolomiti trentine

Passo San Pellegrino si trova nel territorio comunale di Moena, e permette di raggiungere la zona di Falcade nell’Agordino. È speculare rispetto al Passo Valles, che unisce Paneveggio a Falcade.

Una storia di religiosità e pellegrinaggi

moena
I panorami estivi di Moena e la zona circostante

In passato, il Passo del San Pellegrino (altro nome con il quale è possibile riconoscerlo in guide e mappe turistiche) era conosciuto come Monte di Allocco. Questa denominazione, infatti, fa riferimento alle enormi distese di prato in cui venivano fatti pascolare gli animali. Il nome con cui tutt’oggi conosciamo il passo ha origini invece più recenti. Proprio qui, infatti, l’Ordine di San Pellegrino delle Alpi costruì un ospizio per l’accoglienza dei viandanti.

Dell’ospizio, un punto di riferimento dell’Alpe Lusia, non vi sono oggi più tracce. Oltre che per la maestosità dei suoi paesaggi, il valico viene storicamente ricordato come zona di battaglia nel corso della Grande Guerra. Per questo motivo, durante quegli anni, i flussi turistici vennero meno, essendo la zona teatro di numerosi bombardamenti. Già nel primo dopoguerra il numero di turisti in zona tornò a crescere, subendo un incremento significativo negli anni Sessanta con l’avvento del turismo a due e quattro ruote.

Cosa vedere sul Passo San Pellegrino

Moena
Il comprensorio Moena Ski e San Pellegrino Ski assicura in inverno innumerevoli opportunità per gli sport sulla neve

Il Passo San Pellegrino può essere visitato con piacere in ogni periodo dell’anno, poiché offre diverse attività da svolgere. A livello stradale non è quasi mai chiuso, rimanendo inaccessibile al pubblico solamente quando le condizioni meteorologiche avverse non ne permettono la percorrenza per motivi di sicurezza.

Si tratta di un vero e proprio paradiso per gli appassionati dello sport e non solo, e per tre volte è stato toccato dalla carovana del Giro d’Italia. Nei mesi invernali, la presenza di numerose piste innevate è particolarmente gradita dagli amanti dello sci e dello snowboard. Oltre alle piste da sci del comprensorio San Pellegrino Ski, il valico offre numerosi sentieri per lo scialpinismo, disciplina che unisce sci di fondo ed escursionismo alla scoperta dei luoghi più affascinanti della natura circostante. I declivi più arditi si possono affrontare, per i meno ardimentosi, grazie agli impianti di risalita (funivia e seggiovia) che servono la zona.

In estate, quando la temperatura è piacevolmente mite e la neve è solo un ricordo, il Passo San Pellegrino è meta gettonata per coloro che praticano trekking o escursioni, grazie alla presenza di sentieri di ogni tipo, adatti non soltanto per mantenersi in forma, ma anche semplicemente per delle gradevoli passeggiate. La presenza di un ampio parcheggio nei dintorni lo rende facilmente raggiungibile, mentre i vari hotel e ristoranti nei pressi del passo lo hanno reso un posto adatto anche alle famiglie che desiderano principalmente rilassarsi, godendosi la fresca aria di montagna e la bellezza dei paesaggi mozzafiato che regala.

Passo San Pellegrino in moto

Mappa

Percorso

Le Dolomiti, grazie all’immensità del paesaggio offerto, propongono una vastità di percorsi a due ruote, accessibili a tutti. Il Passo di San Pellegrino riesce in questo senso ad accontentare anche le richieste dei motociclisti, offrendo diverse tipologie di itinerari da praticare a seconda delle proprie capacità.

Il percorso delle Dolomiti viene spesso attraversato da mezzi a due ruote, perché si può contemporaneamente godere del meraviglioso paesaggio circostante, mentre ci si diverte a guidare tra i numerosi tornanti.  Inoltre, la maggior parte delle vette dolomitiche più alte si trovano proprio da queste parti.

Proprio per questo, l’itinerario, essendo molto impegnativo, è consigliato per i bikers più esperti ed esigenti. Trattandosi di un tragitto abbastanza lungo e tortuoso, non è consigliato infatti ai bikers alle prime armi. Il tour a due ruote che passa per il San Pellegrino ha una lunghezza complessiva di 133 km, con partenza e arrivo a Moena, la “Fata delle Dolomiti”.

passo fedaia
Raggiungendo il Passo San Pellegrino si attraversa anche il Passo Fedaia, ai piedi della Marmolada

Da qui si devia in direzione Canazei, raggiungendo dapprima il Passo Fedaia e, uscendo dal territorio trentino, oltrepassando Malga Ciapela Rocca Pietore per arrivare a Colle Santa Lucia. Si riprende poi in direzione dell’Agordino, la zona – non lontana da Cortina d’Ampezzo e Alleghe – che diede i natali ad Albino Luciani, Papa Giovanni Paolo I. Proseguendo verso Forcella Staulanza si attraversa l’Alta Val Zoldana in direzione di Passo Duran, penultima tappa da valicare prima del Passo San Pellegrino.

Da qui è possibile infine rientrare a Moena. Il panorama della zona è tra i più spettacolari dell’arco dolomitico. Il percorso si presta a essere percorso in una sola giornata ma, a piacimento, è possibile godere delle numerose strutture ricettive del territorio e allungare la permanenza, magari per un weekend a tutte Dolomiti.

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