Piccolo, ma decisamente scenografico: questo lago del Trentino è la sede di un'antichissima civiltà che viveva su palafitte

Piccolo, ma decisamente scenografico: questo lago del Trentino è la sede di un’antichissima civiltà che viveva su palafitte

È il gioiellino idrico del Trentino e sorge non lontano dal lago più grande l’Italia. Grazie alle acque cristalline, ai resti delle palafitte dell’Età del Bronzo e ai sentieri naturalistici mozzafiato è una meta molto amata dai bikers.
Antonia Festa  | 17 Feb 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Il Lago di Ledro è un piccolo, ma decisamente scenografico, specchio d’acqua in Trentino Alto Adige. Diviso tra la Valle del Chiese e il Lago di Garda, il bacino di origine glaciale vanta un fascino naturalistico che ogni anno richiama moltissimi turisti. In estate è una meta gettonatissima per gli sport come windsurf, canoa, pesca, ma anche in inverno è perfetto per trekking e mountain bike. Già durante la Preistoria ospitava insediamenti della civiltà delle palafitte. Tra una passeggiata intorno al lago, una nuotata nelle acque pulitissime e un tuffo nella storia, scopriamo l’itinerario per esplorare il Lago di Ledro in moto.

Lago di Ledro in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

Il nostro itinerario circolare alla scoperta del Lago di Ledro costeggia buona parte del Lago di Garda. Partiamo da Riva del Garda; imbocchiamo Viale Giuseppe Cannella/SS45bis e proseguiamo lungo la SS45 bis, per poi prendere la SS240. In 18 minuti già siamo al Lago di Ledro, in località Pieve di Ledro. Sempre seguendo il tracciato della SS240 verso Via San Michele, imbocchiamo Via Alzer, Via Capitan Rabaglia e giungiamo nel cuore del piccolo borgo.

Da Pieve di Ledro prendiamo Via Capitan Rabaglia verso Via Carlo Prati, poi ci immettiamo su Via Cassoni e riprendiamo la SS240. Arriviamo a Storo in 20 minuti. Qui, dalla da Via Giuseppe Garibaldi/SS240 andiamo verso Via Monsignor Giacomo Regensburger/SP69 proseguendo lungo quest’ultima. Giriamo a destra su Via Campini e svoltiamo a sinistra per imboccare la SS237. Svoltiamo a sinistra e prendiamo Via Roberto Bertini che, dopo una piccola curva a destra, diventa Via Vittorio Veneto e imbocchiamo la Strada Provinciale 58. Continuiamo su SP58/SP58, fino ad immetterci sulla sinistra in Via Maggiore/SP113 che diventa Via Alessandro Manzoni e, poi, Via XXIV Maggio. Continuiamo su SP113 e, in 45 minuti, giungiamo a Moerna.

Da Moerna procediamo su Via Belvedere/SP113 e svoltiamo a sinistra. Alla rotonda imbocchiamo la prima uscita e prendiamo la SP9. Proseguiamo su questa arteria fino a raggiungere Gargnano 45 minuti dopo. Da Via Angelo Feltrinelli/SP9 svoltiamo a sinistra su Via Repubblica/SS45bis e alla rotonda prendiamo Via Monte Oro/SS 45 bis. Entriamo nel percorso che ci introduce di nuovo a Riva del Garda, dopo aver circumnavigato Lago di Ledro.

Lago di Ledro: cosa vedere, fare e scoprire nella Valle di Ledro


[foto @Domenichini Giuliano/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Ampio poco più di 2 chilometri quadrati e profondo 48 metri, il Lago di Ledro è di origine preistorica ed è alimentato dal Rio Sache, di cui il Ponale è l’emissario principale. Con i suoi 655 metri sul livello del mare, in realtà rappresenta un lago tra due laghi, quello di Garda e il Lago d’Idro, e sorge su un’area in cui sono state rinvenute tracce di un’antica civiltà palafitticola risalente all’Età del Bronzo. Riscoperte soltanto nel 1929 per l’abbassamento dei livelli del lago, questi reperti furono abbandonati e poi recuperati tra il 1936 e il 1937.

Arrivati al lago, parcheggiamo la moto e godiamoci la giornata all’aria aperta. Ci troviamo in un luogo molto gettonato per gli sport acquatici. A Pieve, infatti, si trova il Circolo Vela Lago di Ledro che ospita numerose regate veliche di portata internazionale; mentre a Molina ha sede l’Associazione A.S.D. Canoa – Kayak Storo – Ledro. Il Noleggio Tarolli, invece, permette di noleggiare pedalò, canoe o barche.

Ma, presso il Lago di Ledro, possiamo abbandonarci anche ad attività più rilassanti, come passeggiare, esplorare le zone alberate e percorrere i tanti sentieri circostanti. Intorno al bacino ci sono molti percorsi di trekking, più o meno complessi, tra le palafitte. Il percorso integrale è lungo 9 chilometri e tocca Pieve, Mezzolago e Molina di Ledro.

Le spiagge che scendono dolcemente nel lago non sono semplicemente piccole oasi di passaggio; molti turisti (e mototuristi) arrivano qui appositamente per rilassarsi lungo gli arenili, pronti ad accogliere ogni estate centinaia di visitatori alla ricerca di relax. Ovviamente il turismo balneare a Ledro è diverso da quello che puntualmente si riversa nelle località di mare: l’ambiente è più calmo e silenzioso e, soprattutto, ci sono pochi servizi. Lungo tutte le spiagge, inoltre, sono installati cartelli trilingue (italiano, inglese e tedesco) che invitano i visitatori a non gettare rifiuti e a rispettare la zona. Molina e ​Pieve sono le due spiagge di riferimento della località. La prima è la più vasta ed esposta al sole, mentre la seconda accoglie i nostri amici a quattro zampe.

Lago di Ledro, dove mangiare

La Valle di Ledro, tra un tuffo e un sentiero di trekking, vi farà venire sicuramente fame. Ecco allora tre ristoranti in cui godersi una bella pausa! L’Agritur la Dasa si trova a 2 chilometri dal lago. I prodotti sono talmente genuini che i formaggi sono prodotti dagli animali del loro stesso allevamento. Oltre a salumi squisiti, anche lo spezzatino è buonissimo. Si trova in Località Derco, 5, 38067 Ledro TN.

L’Osteria La Torre è pronta ad accogliervi con una cucina tradizionale ma leggermente rivisitata. Lo gnocco boemo e il Goulash del Conte sono i pezzi forti, oltre alle numerose pizze. Si trova in Via Vittoria, 28, 38067 Ledro TN. L’Enosteria I Momenti, infine, vi accoglie in un tipico ambiente da enoteca. La pizza gourmet è realizzata con ingredienti genuini prodotti nel territorio, ma il rapporto qualità-prezzo resta vantaggioso. Si trova in V.le Giovanni Prati, 4/C, 38066 Riva del Garda TN.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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