
Capita molto raramente che un ponte diventi un’attrazione turistica, ma in questo caso bisogna fare un’eccezione. O bisogna farne 343, tante quanti i metri che separano il Viadotto di Millau dal fondovalle. Perché non stiamo parlando di un normale ponte, ma di un vero record ingegneristico e architettonico. Persino più alto della Tour Eiffel, il Viaduc de Millau può essere considerato uno dei simboli della Francia contemporanea ed è anche un’originale idea di viaggio per scoprire la parte più rurale d’Oltralpe.
Per andare a scoprire il Viadotto di Millau, partiamo da Rodez, capoluogo del dipartimento dell’Aveyron (nella regione dell’Occitania). Dal centro, prendi la strada D12 che attraversa il fiume dell’Aveyron e porta verso Le Monastère. Continua dritto sulla D62 fino ad arrivare a Flavin. A Flavin, passato il centro della cittadina, gira a sinistra sulla D911: questa è la strada maestra da percorrere per arrivare all’imbocco del viadotto.
Segui per l’autostrada A75 ed entra in corrispondenza di Gorges du Tam. L’autostrada ti porta dritto sul Viaduc de Millau; goditi questi 2 chilometri e mezzo sospeso in aria! Esci dall’autostrada in corrispondenza del comune di La Cavalerie. Giunto in centro, gira a sinistra per la strada statale D809 che ti porta a Millau. A Millau puoi vedere lo spettacolo del viadotto da sotto; in particolare, facendo una breve deviazione sulla D992 (che costeggia il fiume Tarn) puoi avvicinarti ancora di più alla parte sotto il ponte. Da Millau continua sulla D809 verso Aguessac e, ancora dritto, per Sévérac-d’Aveyron; siamo sulla via di ritorno di questo percorso ad anello. Gira a sinistra per entrare in Sévérac-d’Aveyron, attraversa il centro abitato e imbocca la D64. La strada dirige verso la Route nationale 88: prendila e tornerai al punto di partenza, Rodez.

Il Viaduc de Millau è il ponte più alto d’Europa. Si trova nella Francia meridionale, nel dipartimento dell’Aveyron (regione dei Midi-Pirenei). È stato costruito per la necessità di creare un asse autostradale diretto tra Clermont-Ferrand e Béziers, attraversando la valle del Tarn senza scendere nella città di Millau. La costruzione del Viaduc de Millau è stata una sfida che ha richiesto 13 anni di studio e 3 anni di lavori. È un ponte strallato: l’impalcato è retto da cavi (stralli) ancorati a piloni (torri) di sostegno.
In particolare, la costruzione – concepita dall’architetto britannico Norman Foster e dall’ingegnere francese Michel Virlogeux – è iniziata il 10 ottobre 2001 e l’opera è stata inaugurata ufficialmente dal Presidente Chirac il 14 dicembre 2004 (con apertura al traffico il 16 dicembre). Ma sono stati gli studi a essere particolarmente laboriosi, al fine di trovare un progetto che coniugasse fattibilità dei lavori, ridotto impatto ambientale e necessità di evitare un passaggio a Millau che rischiasse di congestionare il traffico. Il risultato è questo ponte sorprendente, dalla figura leggera e slanciata, ma dalla robusta tenuta per tutti i suoi 2.460 metri di lunghezza.
La struttura, inoltre, è larga 32 metri e ha un’altezza, come abbiamo anticipato, di 343 metri (con il pilone più alto che misura 245 metri). Prevede un pedaggio di 6,80 euro tutto l’anno per le moto (invitiamo a consultare la pagina ufficiale per tutte le tariffe aggiornate al 1° febbraio 2026). Il limite di velocità è di 110 km/h.
Il Viaduc de Millau va percorso, almeno una volta, in carreggiata, ma è molto affascinante anche visitarlo da “sotto”. Tanti turisti lo sanno e, infatti, i migliori punti panoramici sono molto frequentati dai curiosi. La località di Les Caves de Roquefort e il sito di Micropolis a Saint-Léons – che sono molto vicini al ponte – hanno visto i visitatori crescere molto rapidamente. Nei negozi sono iniziati ad apparire gadget e souvenir sul viadotto e, nelle aree di sosta “panoramiche”, sono stati ricavati degli ascensori e degli oblò per turisti all’interno dei pilastri!
Il viadotto, insomma, è diventato in fretta una “celebrità”, tanto da essere considerato tra i riferimenti architetturali dell’inizio del XXI secolo.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
A 750 metri di altezza, sulle vette del Parco Nazionale D'Abruzzo Lazio e Molise, si ...
Arroccato fra nude rocce impervie, campi lilla di lavanda e ulivi aggrappati alle ...
Appoggiato su una collina con vista a est sul Lago Trasimeno, Cortona non si ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur