Prima del confine francese c'è un borgo di pietra che sembra essersi fermato nel tempo

Prima del confine francese c’è un borgo di pietra che sembra essersi fermato nel tempo

Nella Valle Varaita, c’è un borgo alpino dove le antiche tradizioni vengono gelosamente conservate. Questo angolo autentico è pronto a sorprendere i bikers con la sua magnifica semplicità.
Antonia Festa  | 05 Ago 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Tra le maestose vette della Valle Varaita, in Piemonte, c’è un piccolo borgo con le case in pietra, che certamente catturerà il cuore dei temerari bikers grazie alla sua atmosfera fiabesca. Inserito tra i Borghi più Belli d’Italia, è una tappa obbligatoria in un mototour alpino, perché unisce l’adrenalina dell’alta montagna con la tranquillità di un luogo quasi celestiale. Pronti per una nuova avventura targata TrueRiders alla scoperta di Chianale?

Chianale: il tesoro ad alta quota tra curve e scorci paradisiaci

 

Immerso nel suggestivo paesaggio alpino della provincia di Cuneo, Chianale è una piccolissima frazione del comune di Pontechianale, un borgo diffuso di circa 180 abitanti, situato a circa 1.614 metri di altitudine. Sorge lungo il Chemin Royal, l’antica via utilizzata nei secoli scorsi dai mercanti per raggiungere la Francia, ed è diviso dal torrente Varaita. Le due rive del piccolo paese sono collegate da un suggestivo ponte in pietra.

Le prime testimonianze dell’esistenza di Chianale sono databili intorno al X secolo, quando, grazie alla canalizzazione del torrente, si iniziarono a costruire vere e proprie abitazioni in questa zona del Piemonte. La valle fu più volte assediata dai Saraceni, fino a quando gli abitanti non decisero di ribellarsi. Questo importantissimo evento viene, ancora oggi, ricordato con la cd. festa della Baìo, organizzata a Sampeyre e a Bellino.

Nel 1125, poi, il controllo della Valle Varaita passò nelle mani della nobile famiglia dei Saluzzo, che dominò l’intera area per circa un secolo. Dopo la cessione al Delfinato francese, il territorio passò ai Savoia nel 1713. Oggi Chianale è uno dei luoghi più magici e pittoreschi d’Italia, che ammalia i visitatori con il suo fascino senza tempo.

Cosa vedere a Chianale

La caratteristica principale di Chianale è legata alle sue abitazioni, costruite in ardesia e con dettagli di legno a vista. È proprio per tale peculiarità che il comune è conosciuto come “il borgo di pietra”. Impossibile, dunque, non fare una passeggiata tra i vicoletti del meraviglioso centro storico. Nonostante le ridotte dimensioni, sono diverse le attrazioni da non perdere. Innanzitutto la Chiesa di Sant’Antonio, costruita nel XIV secolo. È caratterizzata da una struttura semplice, con un’unica navata, ma all’interno ospita diverse opere d’arte, come affreschi che ritraggono il Giudizio Universale. Sul portale di ingresso, invece, spicca un ritratto di Sant’Antonio.

Tra gli edifici sacri merita una visita anche la Chiesa di San Lorenzo, oltre il ponte, eretta nel XVIII secolo in onore del santo patrono del borgo. All’interno spicca l’altare barocco, mentre all’ingresso è presente un portico di colore rosa e azzurro.

A Chianale c’è, poi, il Museo del Costume e dell’Artigianato Tessile, con un’ampia collezione di abiti tradizionali e prodotti locali. Tra le stradine del centro, è impossibile non lasciarsi travolgere dalla bellezza delle botteghe di artigiani, custodi preziosi degli antichi mestieri. Nei negozietti si possono trovare oggetti intagliati nel legno, saponi a base di erbe alpine, utensili per la cucina e coperte. Consiglio una tappa anche alle botteghe gastronomiche, dove assaggiare e acquistare prelibatezze, come il Tomini di Melle (un tipico formaggio a pasta molle), i ravioles (una sorta di gnocchi di patate e formaggio, conditi con burro e salvia) e le paste di Meliga, dei biscotti a base di farina di mais.

Perché arrivare in moto a Chianale

 

Raggiungere Chianale in moto è consigliabile per ammirare attentamente le bellezze lungo la strada. Il viaggio, dunque, diventa l’essenza dell’esperienza. Basta percorrere l’intera Valle Varaita, attraversata dalla SP8, fino a Pontechianale e poi seguire la via principale fino alla frazione di Chianale. Prima dell’ingresso nel borgo, sulla sinistra è presente un parcheggio. La strada non presenta particolari difficoltà, ma in inverno potrebbero esserci chiusure dovute alle avverse condizioni climatiche. Per questo tour, sono adatti mezzi non troppo pesanti o una touring.

Spostarsi in moto consente anche di esplorare più facilmente i meravigliosi paesaggi circostanti. Tra le mete che consiglio, c’è sicuramente il Colle dell’Agnello, distante dal borgo circa 10 chilometri. Il valico si trova al confine con la Francia ed è noto per i suoi panorami mozzafiato. Un altro posto da esplorare è il lago di Pontechianale, ideale per un picnic in famiglia oppure per rilassarsi passeggiando o praticando sport acquatici. Merita, infine, una sosta il bosco dell’Alevé, la foresta di pino cembro più estesa d’Italia.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

In evidenza


Articoli più letti

©  2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur