Profonda e incantevole, la ‘terra dei giganti’ ti farà scoprire una Sardegna che non è solo spiagge e nuraghi

Profonda e incantevole, la ‘terra dei giganti’ ti farà scoprire una Sardegna che non è solo spiagge e nuraghi

Alla scoperta dell’isola dalle innumerevoli meraviglie, tra luoghi selvaggi, curve adrenaliniche, baie con acque cristalline e misteriose architetture in pietra. Un percorso selvaggio e autentico!
Antonia Festa  | 21 Apr 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Tombe dei giganti, nuraghi e le caratteristiche domus de janas, in una delle regioni storiche della Sardegna, abitata sin dal Neolitico e avvolta dal mistero sulle origini e sui riti magici che avvenivano in prossimità delle costruzioni in pietra distribuite su tutto il territorio. La Sardegna è anche questo, con quel fascino selvaggio che rivive nelle tradizioni delle sue regioni storico-geografiche, come l’Ogliastra, situata nell’area centro-orientale dell’isola. Ecco, quindi, un percorso di una sessantina di chilometri, distribuiti tra Ulassai e Triei, “sedi” del Nuraghe s’Ulimu e di una tomba dei giganti. Pronti per un viaggio in moto avventuroso e indimenticabile?

Ogliastra in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

I nuraghi di Ulassai si trovano nella provincia di Nuoro, precisamente nelle vallate di Pauli e Godditorgiu. Utilizzati tuttora dai pastori durante l’inverno, queste antiche costruzioni sono piuttosto isolate rispetto alle altre domus de janas e dolmen presenti nei dintorni. L‘itinerario in moto nell’Ogliastra parte in direzione Villagrande Strisaili. Questo tratto piuttosto intenso in termini di curve e difficoltà copre oltre la metà del nostro itinerario e prevede l’attraversamento delle strade SP11, SS198, SS 389var e SP27.

Percorsi i primi 32 chilometri che separano Ulassai da Villagrande Strisaili, possiamo visitare i Nuraghi di Corru Trubutzu, prima di ripartire alla volta di Tortolì, città lambita dal mare cristallino e rinomata meta turistica, raggiungibile facilmente proseguendo sulla SP27 e percorrendo all’incirca una quindicina di chilometri. A Tortolì non può mancare un bagno e, se volete, anche una visita ai Menhir, specie al Menhir di Perda Longa. Si tratta di megaliti posti nel terreno, meno conosciuti e frequenti rispetto a nuraghi e dolmen.

Il viaggio su due ruote nell’Ogliastra procede a nord verso Triei, collegata a Tortolì tramite la Strada Statale 125, nota anche come Orientale Sarda. Un’altra quindicina di chilometri ci separa dalla città nelle quale sono situate anche i resti della Tomba dei Giganti Ósono, le famose e misteriose camere funerarie in pietra tipiche della Sardegna.

Colori, odori, sapori e un paesaggio mozzafiato: un mix esclusivo per un tour su quest’isola magica. Nell’immaginario collettivo, tale meta è il simbolo per eccellenza del mare turchese e delle spiagge meravigliose. Ma la Sardegna è anche altro; è montagna, trekking, oasi faunistiche, grotte, boschi, canyon, torrenti, cultura, tradizioni popolari e folkloristiche che fanno rivivere usi e costumi di un tempo.

Questa regione italiana nasconde degli angoli così affascinanti e inconsueti che vale la pena scoprire. Ogni località, posto e angolo dell’Ogliastra, chilometro dopo chilometro, rappresenta una grande scoperta da fare in sella. Un paesaggio che cambia continuamente, ma che resta sempre incantevole, nella sua semplicità e unicità che regalare davvero un’esperienza irripetibile altrove.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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