Questo borgo esiste davvero, ma è piccolo come un quartiere di città: appena 12 ettari, ma un vero piacere per la vista

Questo borgo esiste davvero, ma è piccolo come un quartiere di città: appena 12 ettari, ma un vero piacere per la vista

La piccolissima perla della Costiera Amalfitana ha un centro storico incantevole ed edifici di pregio. Qui gli scorci a picco sul mare regalano emozioni indescrivibili.
Antonia Festa  | 15 Gen 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

In Campania c’è un borgo dalla superficie estremamente ridotta. Con i suoi 0,1206 chilometri quadrati, Atrani è il più piccolo comune italiano. Eppure, dal suo minuscolo territorio roccioso che si immerge in acqua, vanta un panorama straordinario sulla Costiera Amalfitana, che è Patrimonio UNESCO. Vicoletti, piazzette, cortili, salite e le caratteristiche “scalinatelle“; qui nulla è in piano, tranne il mare. Tutto è stretto, intimo e raccolto, anche la spiaggia. Non serve altro per questo antico borgo di pescatori che, ancora oggi, domina il Tirreno. E allora riscaldiamo la nostra moto, per un itinerario alla scoperta di uno dei Borghi Più Belli d’Italia.

Atrani in moto: l’itinerario

Mappa

Percorso

Il modo più classico per raggiungere Atrani è attraverso la strada statale 163 Amalfitana (SS 163), che percorre la costa da Meta a Vietri sul Mare. Ma per una volta proviamo una strada alternativa, cioè quella che dall’entroterra campano corre a cavallo dei Monti Lattari e scende sul mare. La partenza è da Angri Sud, uscita autostradale collocata sull’A3 Napoli-Salerno. Dal casello prendi la SP2b verso Corbara e inizia la salita fatta di curve e tornanti, fino al Valico di Chiunzi. Svolta a destra sulla SP1, che attraversa il massiccio montuoso per, poi, scendere a Ravello, Scala e, infine, ad Atrani. Per il ritorno puoi fare un giro ad anello che passa per la vicina Maiori: imbocca la SP2a che sale a Ponteprimario e continua fino a fare ritorno al Valico di Chiunzi e Angri.

Atrani, tutte le attrazioni da non perdere

Nel piccolissimo territorio di Atrani vivono quasi ottocento abitanti; questo aspetto ne fa il comune più densamente popolato della provincia di Salerno. Il borgo è stretto tra il monte Civita a est e il monte Aureo a ovest, come fosse un “antro” – da cui l’origine del suo nome. Addentriamoci, allora!

La “Piazzetta” di Atrani e il suo centro

La Piazzetta di Atrani prende il nome di Piazza Umberto I, luogo di ritrovo sia per gli abitanti che per i turisti, a pochi passi dalla spiaggia. Sulla piazza si affaccia la Chiesa di San Salvatore de’ Birecto, una chiesa cattolica costruita nel X secolo con le caratteristiche scalinate barocche, l’atrio e il grande orologio. Accanto c’è la Chiesa dell’Immacolata. Tra i tantissimi edifici sacri del territorio, va segnalata la Chiesa Collegiata di Santa Maria Maddalena Penitente, del XIII secolo.

Una particolarità? Le grotte

Poco distante dalla Chiesa Collegiata di Santa Maria Maddalena Penitente, si trova la Grotta di Masaniello. Secondo la tradizione, proprio qui il celebre capopopolo napoletano venne a rifugiarsi per sfuggire ai soldati del viceré di Napoli. Ciò che è storicamente accertato è che la casa apparteneva realmente alla famiglia materna di Masaniello. Dalla piazzetta di Atrani è necessario salire ben 750 scalini per arrivare ai suoi 145 metri di altitudine: il premio è un belvedere mozzafiato sul mare.

Altro sito interessante è la Grotta dei Santi, cavità naturale situata vicino alla Torre dello Ziro (antica torre di avvistamento), che custodisce un ciclo di affreschi, non in ottimo stato, ma rappresenta una buona occasione per una passeggiata tra vicoli, sentieri, alberi di limone e affacci sul mare.

Un tuffo nel mare

Davanti a un mare così bello, non ti è venuta voglia di un tuffo? La spiaggia di Atrani è vicina al centro, a una ventina di metri. A ovest è libera e a est c’è il lido comunale con servizi a pagamento. Ha il fondo sabbioso ed è poco ondosa, grazie alla barriera di scogli che protegge la spiaggia.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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