Se la costa è Azzurra, il borgo è un vero arcobaleno: ecco il paesino al di là del confine che sembra essere pennellato da un artista

Se la costa è Azzurra, il borgo è un vero arcobaleno: ecco il paesino al di là del confine che sembra essere pennellato da un artista

La perla della Costa Azzurra stupisce i visitatori con le case dai colori pastello, il porto e le maestose fortezze che ricordano le gesta di re e principi. Tra vicoli, edifici di pregio e musei, scoprire questo antico borgo è un’esperienza incredibile.
Antonia Festa  | 22 Feb 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

La Costa Azzurra è, probabilmente, l’angolo più incantevole della Francia, sicuramente il più amato da vip e personaggi dello spettacolo. Tra le tante località che si susseguono l’una dopo l’altra da Mentone a Martigues, una delle più apprezzate a livello turistico è Villefranche-sur-Mer. Affacciata su un profondo porto naturale, questa cittadina nasce come borgo di pescatori e, ancora oggi, ne conserva tutto il fascino. Colori pastello, architetture aggraziate, atmosfera d’altri tempi, sembra quasi di essere in un film di Wes Anderson. Non solo bellezza, ma anche praticità; la sua posizione a metà tra Nizza e Monaco, infatti, la rende luogo ideale per una breve vacanza, per esplorare i luoghi più adorabili della costa. Pronti a scoprire questo posto incantato?

Villefranche-sur-Mer in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

La via più veloce per raggiungere Villefranche-sur-Mer è quella autostradale, la A10 Savona-Ventimiglia, continuando verso Nizza sulla A8 “La Provençale”. Una soluzione alternativa, per chi vuole un itinerario diverso e variegato, è partire da Ventimiglia facendo il “giro da dietro”, evitando il traffico della Costa Azzurra e sbucando a Villafranca da dietro i monti (il viaggio dura due ore abbondanti). Prendete la SS20 che sale la Val Roja fino a Breuil-sur-Roja, svolta a sinistra sulla D2204 in direzione Sospel e proseguite verso L’Escaréne. Continuate sempre dritto e arriverete al mare, proprio in corrispondenza di Villefranche-sur-Mer.

Villefranche-sur-Mer: cosa fare e cosa vedere nel cuore della Costa Azzurra

Il porto di Villafranca sul Mare storicamente è stato il porto di Casa Savoia, quando la famiglia piemontese dominava questo lembo di territorio, finché nel 1860 fu definitivamente annessa alla Francia. La “rada di Villafranca” ha avuto nel Novecento una certa importanza strategica militare; oggi è un importante porto da crociera. Nel 1971, i Rolling Stones presero residenza qui, a Nell Cote Villa, per registrare l’album Exile On Main Street. Un’altra di queste ville esercita il fascino del lusso: è la Villa La Leopolda, considerata una delle strutture più care al mondo,  appartenuta a Gianni Agnelli, poi a Roman Abramovich e, oggi, alla famiglia di Lily Safra.

La “via oscura” di Villefranche-sur-Mer

La Rue Obscure, o Via Oscura (realizzata nel XIV secolo), è una via coperta di 130 metri di lunghezza situata nel cuore della città vecchia, lungo il primo bastione. È iscritta nei monumenti storici di Francia. Aveva scopi difensivi, visto che permetteva la circolazione dei militari e ne facilitava le manovre. Fu dipinta in una sua opera da Jean Cocteau, importante artista e scrittore del Novecento francese, che amava la Costa Azzurra (a Mentone, non lontano da Villafranca, c’è un bel museo a lui dedicato). Una replica dell’opera si trova all’entrata della strada, nel punto in cui l’artista poneva il suo cavalletto.

Cittadella di Sant’Elmo, la fortezza e i musei

La Cittadella Sant’Elmo è un’imponente fortezza costruita nel 1557 per ordine di Emanuele Filiberto di Savoia, per difendere la città e il porto della Darsena. Restaurata nel 1981, comprende il municipio, un auditorium, un teatro, dei giardini e quattro musei che sono a ingresso libero. Ai Musei della Cittadella c’è il Museo Volti, un’esposizione di sculture femminili in bronzo, rame e di terracotta. Il Museo Goetz-Boumeester, invece, presenta una cinquantina di opere di Boumeester e altrettante di Henri Goetz. La Collezione Roux conta centinaia di figurine ispirate alla vita quotidiana di donne e uomini del Medioevo e del Rinascimento. La Sala del 24esimo BCA, infine, racconta la storia dell’ultimo corpo militare a occupare il monumento, nell’era di Napoleone III, con insegne, bandierine, foto, incisioni.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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