Se non hai paura del 'paese delle streghe', amerai il fascino misterioso di questo borgo ligure

Se non hai paura del ‘paese delle streghe’, amerai il fascino misterioso di questo borgo ligure

Paolo Albera  | 01 Apr 2024  | Tempo di lettura: 4 minuti
triora

Ci sono stati secoli bui, di superstizioni popolari in cui le vittime erano spesso le donne. Queste epoche sono ormai alle spalle, ma qualcosa rimane sempre nella memoria storica dei luoghi. Triora era noto nel Cinquecento come il “paese delle streghe”, per i processi per stregoneria compiuti su diverse donne del paese. Conserva ancora questo soprannome, ma oggi è un paese serenissimo, arroccato sulle Alpi Liguri con una vista stupenda che corre per tutta la Valle Argentina. La “caccia alle streghe” – per fortuna – non esiste più, ma possiamo comunque andare a caccia di testimonianze e suggestioni che ci raccontano il passato misterioso e oscuro di quella che è stata definita la “Salem italiana”.

L’itinerario in moto per Triora (anzi due)

Mappa

Percorso

Se ti piacciono i lunghi viaggi lisci e rettilinei, probabilmente non sarà il tuo itinerario preferito. Ma se ami le salite, le curve e i tornanti, allora avrai pane per i tuoi denti! Il percorso “classico” inizia da Taggia e dura poco più di mezz’ora: esci dall’autostrada A10 (Savona-Ventimiglia) ad Arma di Taggia, imbocca la strada provinciale SP548 fino a Badalucco, e continua fino ad arrivare a Molini di Triora e poi a Triora. E l’itinerario alternativo? È più lungo e panoramico: parti da Bordighera e prendi la SP64 che passa per Dolceacqua e Isolabona, e prosegui dritto sulla SP65 che è una sfida continua tra curve e tornanti. Il premio per te è l’arrivo a destinazione, in un’ora e mezza circa.

Tutte le attrazioni da non perdere a Triora, il “paese delle streghe”

Triora è il comune più esteso della provincia di Imperia, e confina sia con il Piemonte che con la Francia. Si trova a 780 metri di altitudine, circondato da vette che superano abbondantemente i 2000 metri: anche se il paesaggio montano parrebbe smentirci, ci troviamo in Liguria. Si tratta di un paese appartenente al circuito dei Borghi Più Belli d’Italia, insignito anche del riconoscimento della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

Il Museo etnografico e della stregoneria di Triora

Piazza Reggio con il Palazzo Stella, sede del Museo Etnografico e della Stregoneria di Triora
Piazza Reggio con il Palazzo Stella, sede del Museo Etnografico e della Stregoneria di Triora

Il Museo Regionale Etnografico e della Stregoneria si trova nel Palazzo Stella, situato nel centro storico di Triora. Espone moltissimi oggetti antichi che raccontano la cultura contadina e pastorale del passato. Non può mancare una sezione dedicata alla “stregoneria”, occasione per visitare i sotterranei già sede delle carceri: i documenti e le ricostruzioni presenti nelle sale e nelle celle raccontano persecuzioni e interrogatori spietati avvenuti nei processi del 1587. L’ingresso è di 3 euro, l’apertura è tutti i giorni al pomeriggio (ma anche la mattina nei weekend, festivi e tutta l’estate).

La Cabotina, ovvero la Casa delle Streghe

Il tour non può che proseguire alla Cabotina, ovvero la casa che veniva ritenuta la residenza delle “streghe” – una targa recita letteralmente “nel sec. XVI credevasi luogo delle streghe”. Raggiungerla è semplice: si procede a destra appena prima di entrare nel centro storico. Al di sopra di questo edificio in pietra abitava il boia del paese, poco più in là si trovava il mattatoio ove venivano celebrate le esecuzioni. Ma chi erano queste “streghe”? Erano soprattutto anziane rimaste vedove, oppure giovani provenienti da famiglie povere, che vivevano ai margini della vita sociale: divennero il capro espiatorio individuato dalla cittadinanza quando una carestia colse il paese.

La Chiesa di San Bernardino, vicino al
La Chiesa di San Bernardino, vicino al “villaggio delle streghe”.

Dove bere e mangiare

A Triora di sicuro non rimarrai affamato e assetato, perché ci sono diversi locali dove gustare un delizioso piatto tipico e bere un buon bicchiere di vino. Nel centro storico c’è L’Erba Gatta (via Roma 6) dove si possono mangiare squisiti piatti di carne ma anche baccalà, e lumache che richiamano la vicinanza con il territorio francese. L’Osteria La Loggia della Strega (Via Bernardino 14), nonostante il nome “oscuro”, è un luogo incantevole, accogliente e con ottime pietanze: meglio prenotare per avere la certezza di trovare posto. Il Ristorante Albergo Santo Spirito, oltre ad essere luogo dove si mangia benissimo, ha disponibilità anche di camere ed è un buona occasione per visitare anche la frazione di Molini di Triora (Piazza Roma 23). Dopo la visita, puoi ripartire per altri borghi della Valle Argentina: anche questi ti lasceranno… stregato!

Scorcio del centro storico del borgo di Triora.
Scorcio del centro storico del borgo di Triora.

Paolo Albera
Paolo Albera

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.



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