Sei sempre stato un amante delle figurine? Questo piccolo borgo della Toscana allora non devi assolutamente perdertelo

Sei sempre stato un amante delle figurine? Questo piccolo borgo della Toscana allora non devi assolutamente perdertelo

Questo piccolo ma meraviglioso comune in provincia di Lucca è famoso per la sua arte secolare, che ha reso gli abitanti famosi in tutto il mondo. Ecco un itinerario tra natura, storia e gastronomia.
Stefano Maria Meconi  | 06 Mar 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Ce l’ho. Manca. Ce l’ho. Manca…” e così via; quanti anni abbiamo passato a sfogliare figurine nella speranza di collezionarle tutte? Le figurine per noi sono gli indimenticabili rettangolini adesivi con i volti dei calciatori, ma esiste un’arte molto più antica che, sotto lo stesso nome, ritraeva personaggi noti e familiari a tutti. Parliamo delle figurine di gesso, una singolare tradizione artigiana che nel XIV secolo ha avuto origine nel borgo toscano di Coreglia Antelminelli. Le abilità figurative sviluppate dai coreglini li portarono a viaggiare in tutto il mondo, per vendere le loro creazioni. Da tale circostanza, nasce un’altra caratteristica che resta focale nella storia della località lucchese: l’emigrazione. Noi non abbiamo bisogno di emigrare; è sufficiente una gita in moto andata e ritorno che si conclude in giornata, per andare a scoprire questo paese dalla storia senza eguali in Italia!

Coreglia Antelminelli in moto. L’itinerario

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Il percorso, dal capoluogo di provincia Lucca fino a Coreglia Antelminelli, è occasione di una bella visita nella Garfagnana, zona toscana che dalle campagne sale fino agli Appennini e alle Alpi Apuane. Da Lucca, prendi la statale SS12 fino a Ponte a Moriano e continua sulla SP20, risalendo il Serchio fino a Ghivizzano. Invece di proseguire verso l’interno della Garfagnana, svolta a destra su Via di Gretaglia e poi Via di Gromignana. Continua, quindi, fino alla destinazione Coreglia Antelminelli, a 595 metri s.l.m. Alternativa più lunga, per gli “scalatori” è partire da Modena (anch’essa patria delle figurine, però quelle Panini) e salire l’Appennino sulla SP32, fino al Passo delle Radici (1.527 m s.l.m.). Da qui, si scende a Castelnuovo di Garfagnana e poi a Piano di Coreglia, per imboccare la salita alla mèta del viaggio.

Dove vedere le figurine di Coreglia Antelminelli

Coreglia Antelminelli è un bel borgo medievale da visitare, inserito in una stupenda posizione panoramica nella Media Valle del Serchio e coronato dall’arco degli Appennini. È iscritto nella lista dei Borghi più Belli d’Italia e non è da confondere con il paese di Coreglia, che si trova in Liguria.

Il Museo delle Figurine e dell’Emigrazione

L’attrazione da non perdere è il Museo dedicato alle Figurine e all’Emigrazione. L’arte delle figurine di gesso, infatti, nacque come un’arte povera che i “figurinai” iniziarono a vendere sempre più distante nel territorio, fino a intraprendere lunghi viaggi commerciali e a emigrare anche all’Estero. I più famosi figurinai emigranti sono Mario Pisani, Zeffirino Poli e Mansueto Rigali, che negli Stati Uniti, grazie alle loro abilità, divennero famosi nell’arte sacra e nell’intrattenimento cinematografico.

Le piccole statue di gesso (materiale più a buon mercato rispetto al marmo, presente in Garfagnana ma troppo costoso) raffiguravano personaggi religiosi, mitici, o addirittura dell’attualità, proprio come le “nostre” figurine ritraggono i big del calcio e dello sport. Il museo racconta tutto con dovizia di particolari. Se non vuoi mancare all’evento clou, allora vieni nel periodo natalizio quando le figurine diventano le adorabili statuine di tanti stupefacenti presepi!

Cosa vedere a Coreglia Antelminelli

Nella parte bassa del paese, si può visitare il Castello di Ghivizzano, mentre nella parte più alta c’è la Rocca, costruita dai Rolandinghi nel XII secolo, che oggi è proprietà privata. Tra le chiese rilevanti, annoveriamo la Chiesa di San Michele (il cui campanile è costituito dalla torre militare della rocca, la Torre Rolandinga) e la Chiesa di San Martino, una delle più antiche della zona, originaria del X secolo. Vale la pena passeggiare negli stretti vicoli risalenti all’Alto Medioevo e fermarti a gustare i piatti tipici!

Stefano Maria Meconi
Stefano Maria Meconi

Giornalista, appassionato di viaggi e tecnologia, ho iniziato a occuparmi di TrueRiders sin dalla sua fondazione nel 2015. Mi piace raccontare il modo attraverso numeri e curiosità, perché ogni viaggio è un'esperienza da raccontare e condividere

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