Sella di Leonessa, l’Alto Reatino in moto

Sella di Leonessa
Sella di Leonessa, percorso in moto alle pendici del Monte Terminillo

Un itinerario in moto verso Sella di Leonessa è la dimostrazione di come una semplice gita fuori porta possa rivelarsi in realtà entusiasmante e divertente. Il tutto, senza dover necessariamente allontanarsi troppo o cercare percorsi più noti o lontani.

Può essere anche l’occasione perfetta per esplorare questa angolo remoto del Lazio e gli splendidi Monti Reatini, con la loro natura selvaggia. Sella di Leonessa è anche considerata una delle salite più difficili d’Italia e, in passato è stata spesso una delle tappe del Giro d’Italia. Insomma le caratteristiche per una gita coinvolgente ci sono davvero tutte.

Tutto quello che c’è da sapere sulla Sella di Leonessa

Caratteristiche del territorio

Sella di Leonessa è un passo appenninico che si trova a 1890 m s.l.m e mette in comunicazione la città di Rieti con il borgo di Leonessa. A pochissima distanza si trova il Monte Terminillo, punto di riferimento importante per gli amanti degli sport invernali che abitano nel centro Italia. Questa zona è frequentata sia dagli appassionati di escursionismo sia da ciclisti, proprio per la particolarità del percorso che ha un dislivello di 1380 metri ed una pendenza che arriva quasi al 13%.

Una bella sfida anche per i trueriders, quindi. Da un punto di vista naturalistico e paesaggistico, questa parte degli Appennini appare particolarmente interessante. La zona intorno al Massiccio del Terminillo, la più importante di tutta la catena che divide il Lazio dall’Abruzzo, raggruppa anche le cime più elevate. Tra queste appunto il Monte Terminillo (2217 m), il Monte Elefante (2015 m), il Monte Terminilletto (2015 m), il Monte Sassetelli (2184 m) e il Monte Cambio (21081 m).

Essa è caratterizzata da un susseguirsi di grandi vallate e da una orografia che testimonia la presenza di glaciazioni nel quaternario, ancora ravvisabili sui ghiacciai dei Terminillo. Per quanto riguarda il paesaggio, tra i punti più belli troviamo la Gola di Vallonina. Si trova accanto alla strada che porta alla Sella di Leonessa, e merita una visita insieme ai prati di San Vito e la Valle del Fuscello.

Pascoli e boschi sono gli habitat tipici di questa zona, con specie vegetali che cambiano via via che si sale di quota. Vi si possono osservare rovelle, cerri, frassini e, dai 1100 metri in poi, faggi, aceri, sambuchi, cornioli e pruni selvatici. Cinghiali, lepri, ghiri, scoiattoli, tassi, donnole e rari esemplari di lupi fanno parte della fauna autoctona di questi monti.

Cosa vedere: Rieti e le architetture medievali

Il punto di partenza per intraprendere questo itinerario ad anello è Rieti. Prima di cominciare ci si può soffermare su questa graziosa cittadina, facendo un rapido tour per conoscere i suoi luoghi di maggior interesse, concentrati per lo più nel centro storico.

All’interno delle mura si incontra la Chiesa di Sant’Agostino e, tutt’intorno, gli edifici storici della città. Primo fra tutti il Palazzo Comunale che ospita anche il Museo Civico, fra i più antichi del Lazio.

Da non perdere, inoltre, la Cattedrale di Rieti, del XII secolo, vicino alla quale spicca il bellissimo campanile, il Palazzo Vescovile ed il Palazzo del Governo. Percorrendo la vicina via San Rufo, invece, ci si rende subito conto di come le case abbiano ancora la tipica architettura medievale.

Molti sono anche i conventi ed i santuari sia in città che fuori, raggiungibili con piacevoli passeggiate a piedi. Fra questi il Convento di Fonte Colombo, di particolare importanza perché fu qui che San Francesco dettò le regole dell’Ordine, nel 1223. Da non perdere, inoltre, il Santuario di Greggio, nel quale il Santo, celebrando la messa per il Natale, realizzò il primo presepe, dando inizio a questa tradizione.

Il percorso verso Leonessa

Sella di Leonessa - Leonessa
Prospettiva sul borgo di Leonessa, la città delle patate situata a quasi 1000 metri di quota

A questo punto, ripresa la moto, si è pronti per iniziare il percorso fino a Leonessa, lungo circa 36 chilometri. Si imbocca la SS79 seguendo le indicazioni per Terni-Lago di Piediluco, proseguendo fino allo svincolo della SR521. È da qui, prendendo in direzione Leonessa, che può iniziare il divertimento.

La strada ha una carreggiata larga, il fondo è buono ed è caratterizzata da una serie di curve che conducono direttamente al borgo. Un percorso da scoprire attraversando paesaggi pittoreschi, tra viali alberati, cime innevate e corsi d’acqua. Prima di giungere a Leonessa si passa sopra un viadotto e, anche in questo caso, il panorama è mozzafiato con una vista che spazia sui Monti Sibillini, fino a scorgere Norcia.

Naturalmente è d’obbligo una sosta a Leonessa, magari anche per cercare un ristorante tipico dove pranzare. Per sgranchirsi un po’, intanto, vale la pena fare un giro per le viuzze di questo grazioso borgo, alle pendici del Monte Tilia, del gruppo del Terminillo.

La sua storia e la sua architettura sono tipicamente medievali, poiché il paese è sorto con l’unione di castelli e terreni che sorgevano in quella zona. L’ingresso al centro storico avviene attraverso le sue porte, quella Spoletina e quella Aquilana che, insieme alla Torre Angioina sono la testimonianza dell’apparato difensivo della città.

Nel centro storico si possono ammirare i palazzi più belli come Palazzo Morelli, Palazzo Ettore, Palazzo Bisini o Palazzo Cherubini, edificati fra il XVI ed il XVIII secolo. Nella piazza principale sorge la fontana Margaritiana del 1548, regalata alla città da Margherita d’Austria. Avendo a disposizione un po’ di tempo, è possibile programmare delle piccole deviazioni per arrivare alle bellissime Gole del Velino o al Santuario di San Giacomo, sempre sulla SR521.

La cucina delle trattorie di Leonessa è casalinga e rustica; ottimi i fagioli con le cotiche, le tagliatelle con tartufo, l’abbacchio, i vari insaccati ed i formaggi. L’occasione adatta per assaporare i prodotti locali e ripartire alla volta del passo Sella di Leonessa.

L’arrivo a Sella di Leonessa

Si seguono le indicazioni per il Terminillo e si intraprende una strada meravigliosa, un vero e proprio piacere per i trueriders che potranno ammirare anche un paesaggio incantevole che non ha nulla da invidiare ai valichi alpini, giungendo alla Sella di Leonessa in circa mezz’ora ed avendo coperto un percorso di 18 chilometri.

Da qui si prosegue verso il Terminillo e da Pian delle Valli, rinomata località sciistica della zona, si ritorna verso Rieti.

Consigli utili per visitare la Sella di Leonessa

Condizioni del percorso

Come accennato in precedenza, la strada fra Rieti e Leonessa è perfetta per viaggi in moto: ampia carreggiata, asfalto ben tenuto ed una serie di curve che non fanno sicuramente annoiare. Arrivando verso il passo, invece, il fondo è più rovinato e conviene fare attenzione.

Ritornando verso Rieti, invece, il fondo torna ad essere piuttosto buono e la presenza di ampie curve permette di piegarsi in sicurezza, divertendosi al massimo. La strada non prevede chiusure tuttavia, i copiosi accumuli di neve che si depositano in inverno, la rendono di fatto impraticabile fino a primavera inoltrata per cui è percorribile in sicurezza da fine maggio fino ad inizi di novembre.

In questi mesi occorre comunque fare un po’ di attenzione ai tratti in ombra perché potrebbero essere viscidi, soprattutto in caso di piogge recenti. Sono presenti una serie di tornanti, circa 20, ed il grado di difficoltà del percorso è medio. Il percorso è adatto per tutte le tipologie di moto, ma è consigliabile percorrerlo con Gran Turismo o Cruiser, vista la tipologia di strada. È importante porre attenzione al tratto che attraversa il valico, meno curato.

Clima e meteo

Il meteo nella zona di Leonessa è generalmente fresco durante tutto l’anno. La località si trova infatti a quasi 1.000 metri di quota, protetta dalle vette appenniniche del Gruppo del Terminillo.

La temperatura media a gennaio è intorno agli 0 °C, mentre quella di luglio-agosto ha minime sugli 11 °C e massime di 27 °C. Le precipitazioni nevose, soprattutto in inverno, possono essere particolarmente abbondanti. È bene consultare le previsioni meteo prima di mettersi in viaggio, soprattutto da novembre a marzo-aprile.

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