
Posto a circa novanta metri di quota, il comune di Isola di Capo Rizzuto si allunga nelle acque ioniche a sud di Crotone, offrendo ai motociclisti un tratto costiero splendido. Il centro nacque verso l’anno 900 con il nome greco di Asylon, quando Leone VI scelse queste terre per dare rifugio e asilo a chi fuggiva da guerre e conflitti. La sede vescovile crebbe nel 1090 grazie a Luca di Melicuccà, noto come San Luca il Grammatico. Oggi le sue spiagge vantano i titoli di Bandiera Blu e Bandiera Verde, dandovi una scusa per rinfrescarvi nelle acque limpide del Mar Ionio.
Il viaggio parte da Crotone e scende lungo la costa verso l’area di Capo Colonna: qui la strada sfiora l’antica colonna greca, aprendo la vista su un mare limpido e calmo. Si piega quindi verso l’interno imboccando la SP50, che scorre veloce tra i campi della campagna calabrese e ci porta dritti nel centro di Isola di Capo Rizzuto. Dal borgo si prosegue verso sud in direzione di Capo Rizzuto, per poi ritracciare la strada fino a prendere E90 verso ponente lungo la litoranea che porta alla frazione di Le Castella. La strada regala scorci limpidi sul golfo ionico prima di doversi addentrare a piedi tra vicoli di questi luoghi ricchi di storia millenaria.
La fortezza di Le Castella, costruita come difesa dai corsari e origine di molte storie folkloristiche.
La frazione costiera di Le Castella ospita una delle fortezze più note del sud Italia: sorge su un isolotto di pietra e sabbia, collegato alla terraferma da una stretta lingua di terra battuta dalle onde. La struttura fu rinforzata nel Cinquecento per respingere i pirati; al centro del cortile svetta ancora la grande torre cilindrica, da cui si domina il mare con lo sguardo che può spingersi fino all’orizzonte. Tra queste mura nacque anche la storia di Giovanni Dionigi Galeni, il giovane rapito dai corsari e divenuto poi il temuto comandante Occhialì. Un busto in bronzo nella piazza centrale ne ricorda oggi le incredibili gesta. Poco distante dal castello le scogliere di Punta Cannone conservano un altro tesoro storico. Si tratta delle cave greche del VI-III secolo a.C., scavate nella roccia a pelo d’acqua per estrarre i rocchi di colonna. Da questi banchi di pietra partirono i blocchi destinati al celebre Tempio di Hera Lacinia, situato sul vicino promontorio di Capo Colonna. Passeggiare tra queste sculture di roccia permette di toccare con mano le radici della Magna Grecia.
La baia protetta di Capo Rizzuto. In lontananza si scorge l’imponente Torre Vecchia.
Nel cuore di Isola di Capo Rizzuto si possono ammirare i resti del Castello Feudale, eretto nel Medioevo e poi ampliato nel 1549 da Giovanni Antonio Ricca con robuste torri angolari. L’ingresso al nucleo storico avviene oltrepassando la porta medievale sormontata dall’Orologio. A pochi passi sorge la chiesa di matrice barocca; l’edificio custodisce un bel coro in legno e il dipinto sacro della Madonna Greca. Lungo la linea di costa si erge la cinquecentesca Torre Vecchia, una solida struttura circolare in pietra a guardia del mare. Tutto il litorale fa parte dell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto, una vasta riserva ricca di pesci e praterie di posidonia. Le scogliere scendono verso spiagge di sabbia rossa, come quelle di Le Cannella e Capobianco. A fine giro ci si può sedere a tavola per gustare il tipico riso con finocchietto selvatico e un bicchiere di vino locale Sant’Anna DOC.
Dopo aver ammirato il castello e respirato il profumo del mare ionico, la voglia di guidare spinge a riaccendere il motore per nuove curve. Lasciando il promontorio alle spalle, si può risalire verso l’interno lungo le strade che portano a Cutro, dove l’asfalto si snoda tra morbide colline. Da qui, proseguendo verso nord fino a San Mauro Marchesato si può imboccare la serpeggiante Strada Statale 107-bis per spingersi ancora più a nord fino ai laghi della Calabria interna, oppure verso est fino a tornare verso la costa.

Le mie dita passano la settimana sulla tastiera e i weekend su freno e frizione. Per vivere limo frasi e testi, per divertirmi limo pedane sull'asfalto. Cerco la traiettoria perfetta sia sulla pagina bianca che nei tornanti. Copywriter di mestiere, divoro chilometri, manuali d'officina e passi alpini appena spengo il monitor.
Mettere la ruota anteriore sulla linea bianca di Seward e sapere che davanti a voi ...
Partire in moto da Sofia e puntare verso nord-ovest, fino alle rocce rosse di ...
Esistono angoli nascosti d'Italia capaci di cancellare all'istante il caos della ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur