Serenità e tradizione si incontrano sulle colline più belle della Toscana: il borgo sulle Metallifere da cui ammirare anche il mare

Serenità e tradizione si incontrano sulle colline più belle della Toscana: il borgo sulle Metallifere da cui ammirare anche il mare

In Toscana c’è un borgo dalla planimetria singolare, perfetto per una gita in moto alla scoperta dei sentieri naturalistici, dei boschi e delle riserve circostanti, nascosti tra mare e monti.
Antonia Festa  | 26 Mar 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

A dispetto del nome, la meta del nostro prossimo tour non si trova sul mare. Il nome rispecchia più che altro lo scenario collinare, panoramico e ricco di scorci meravigliosi. A ridosso delle Colline Metallifere e della Maremma, Monteverdi Marittimo è una meta perfetta per una giornata (o un weekend) di fuga dal caos e dalla routine cittadina. Ma è anche il piccolo borgo nascosto da scoprire per chi va in vacanza sul litorale toscano. Il mare non è lontano: dista poco più di 20 chilometri ed è proprio da qui che partiremo per esplorare questo comune nella punta meridionale della provincia di Pisa.

Monteverdi Marittimo in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

La partcolarità di questo percorso è che, in pochi chilometri, valica tre province: Livorno, Pisa Grosseto. La partenza è da Donoratico, sul litorale livornese, che si raggiunge facilmente attraverso la Via Aurelia (SS1). La strada da prendere è la provinciale SP329 del Passo Bocca di Valle, che congiunge la costa maremmana con le Colline Metallifere. Dirigiti verso Castagneto Carducci e sali al comune di Sassetta, seguendo le curve fino al passo di Bocca di Valle (313 metri s.l.m.).

Scendi, quindi, nella provincia pisana a Monteverdi Marittimo, ma, invece di tornare indietro, puoi proseguire per fare un bel giro ad anello, toccando altri caratteristici borghi. Continuando sulla SP49, arrivi a Monterotondo Marittimo e, lungo la SS439, giungi a Massa Marittima, entrambi in provincia di Grosseto. Continua in direzione del mare, che raggiungi in corrispondenza della famosa località di Follonica. Da qui, per tornare a Donoratico, bastano pochi minuti sulla Via Aurelia.

Cosa vedere a Monteverdi Marittimo e nei dintorni

Monteverdi Marittimo si trova a 364 metri s.l.m. nell’Alta Valle di Cornia ed è insignito della Bandiera Arancione, il marchio di qualità turistico-ambientale del Touring Club Italiano. La sua storia è legata alla costruzione del monastero benedettino di San Pietro a Palazzuolo (di cui oggi rimangono i ruderi), fondata nel 754 dai monaci guidati da San Walfredo, capostipite della famiglia della Gherardesca e patrono del paese.

Il borgo storico di Monteverdi Marittimo

Le origini medievali del borgo sono evidenti nella sua planimetria, di forma circolare, strutturata in tre circuiti concentrici. Dal centro si diramano le cosiddette rughe, ovvero le stradine pedonali che si dirigono verso l’esterno. Il monumento più rilevante è la Chiesa di Sant’Andrea, che conserva una pila di pietra di origine romana, con la funzione di fonte battesimale.

Il borgo di Canneto

Canneto è una frazione di Monteverdi Marittimo e il suo borgo medievale conserva ancora oggi in ottime condizioni la cinta muraria. L’abitato ha una forma circolare/ellittica ed è stato costruito su un piccolo sperone roccioso, con diversi esempi di case-torri. Tra piazzette, archi, vecchie abitazioni in pietra, si incontra la Pieve romanica di San Lorenzo che conserva un crocifisso del XIII secolo.

La Riserva Naturale di Monterufoli, a Caselli

In un’altra frazione di Monteverdi Marittimo, si trova la Riserva Naturale di Caselli. È la più importante della Val di Cecina per la sua biodiversità ed è il luogo ideale per gli amanti delle escursioni, perché offre ben 60 chilometri di sentieri adatti a tutti. L’itinerario più semplice è quello che attraversa i ruderi della Badia di San Pietro in Palazzuolo e il borgo di Canneto; quello consigliato agli esperti è, invece, il sentiero della Miniera del Castagno, che ha una parte di ferrata.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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