
Al di là delle attrazioni turistiche “classiche” di cui spesso parliamo, c’è molto altro che rende particolari i luoghi da scoprire in moto. Un piccolo comune campano ha costruito la propria identità turistica attorno a un tema che sta diventando sempre più importante: permettere a persone con disabilità motorie, visive e uditive di visitare un luogo storico con maggiore autonomia. Parliamo di Monteverde, in Irpinia, provincia di Avellino. Il progetto ha portato il paese a ottenere nel 2019 un riconoscimento europeo per il lavoro svolto sull’accessibilità del patrimonio culturale. Nel 2024 è arrivata anche la Bandiera Lilla, assegnata ai comuni che si impegnano a migliorare l’accoglienza turistica delle persone con disabilità. E poi fa parte anche dei Borghi Più Belli d’Italia, perché da visitare è una bellezza!
Monteverde si trova nella parte orientale della provincia di Avellino, a 740 metri di altitudine, tra le valli dell’Ofanto e dell’Osento, non lontano da Basilicata e Puglia. Il centro storico è raccolto intorno al castello, con le abitazioni in pietra, i passaggi stretti e le strade in pendenza seguono il profilo del colle. Proprio la conformazione del borgo – tra dislivelli, pavimentazioni antiche e spazi difficili da modificare – rende significativo il lavoro sull’accessibilità. A Monteverde il progetto ha puntato su percorsi differenziati e sistemi informativi che aiutano i visitatori a orientarsi e a conoscere il patrimonio locale.
Monteverde dominata dal Castello Baronale
Il Castello Baronale, conosciuto anche come Castello Grimaldi, domina il punto più alto del borgo. Dalla rocca si gode una vista ampia sulla valle dell’Ofanto e sul paesaggio collinare. La particolarità del castello è il modo in cui è stato inserito nel progetto di turismo accessibile. Il percorso storico-culturale che attraversa il borgo è stato dotato di strumenti per facilitare l’orientamento e la fruizione da parte di persone con disabilità visive e uditive. Sistemi digitali e dispositivi di lettura delle informazioni permettono di ricevere indicazioni durante la visita.
Nel centro storico si trova la chiesa madre di Santa Maria di Nazareth, uno dei principali edifici religiosi del paese. La sua posizione, nella parte alta del paese, è comunque accessibile grazie al progetto di rimozione delle barriere architettoniche.
Un’altra tappa da non perdere è il M.I.Gra, Museo Interattivo del Grano. Il percorso espositivo racconta il rapporto tra la coltivazione del grano, il lavoro agricolo e la vita delle comunità rurali, dando particolare spazio al ruolo delle donne nella civiltà contadina. Per il biglietto, con un costo di 4 euro si può vedere sia il Castello che il Museo.
Il Lago di San Pietro è un bacino artificiale, legato anche a iniziative che valorizzano il territorio, tra cui il Grande Spettacolo dell’Acqua. Tra gli itinerari del territorio rientra anche il percorso naturalistico del Serro della Croce, sviluppato con attenzione alle esigenze di persone con difficoltà motorie, visive e uditive. Il progetto di accessibilità di Monteverde non riguarda soltanto gli edifici storici, infatti, ma anche il paesaggio e gli spazi all’aperto.
Monteverde è una meta da vedere per scoprire l’Irpinia più orientale, un territorio ancora poco conosciuto, però ricco di paesi e luoghi unici, che vale la pena scoprire. In più il tema dell’accessibilità merita una considerazione particolare e il lavoro svolto dal Comune ha permesso che edifici e servizi siano accessibili davvero a tutti. Abbiamo parlato di tante destinazioni irpine e sul sito trovi tanti consigli per te; se ti piacciono i paesi che salgono in altitudine, allora vai anche a Frigento.
Monteverde adagiata sulle colline dell’Irpinia.

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
L'Italia è una terra costellata di fortezze medievali e rocche austere, ma c'è un ...
Oggi in moto tra colline e vigneti, per scoprire il borgo medievale famoso per uno ...
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