
Nella Bretagna francese, tra le aspre coste atlantiche battute dai venti, c’è una cittadina portuale che detiene il prestigioso titolo di “capitale mondiale delle ostriche“. A Cancale, infatti, questi pregiati molluschi vengono serviti con il tradizionale champagne e rappresentano una prelibatezza irrinunciabile. A metà strada fra le conosciutissime Saint-Malo e Le Mont-Saint-Michel, questa località è una meta perfetta per un viaggio in moto all’insegna della tradizione. Pronti, TrueRiders?
62 chilometri di costa atlantica, qualche tratto di entroterra e luoghi dalla bellezza sorprendente. Lasciamo il centro di Saint-Malo in direzione nord-est, immettendoci sulla D126-D1 in direzione della D355 che, abbandonata la zona urbana, percorre un percorso di campagna inframmezzato dall’attraversamento di Saint Coulomb per arrivare, in 17 chilometri, a Cancale. Pausa, visita al porto e scorpacciata di ostriche e ripartiamo: direzione sud sulla D76, poi si cambia strada a Les Portes per la D155-D6, che fino a Le Vivier-sur-Mer si svolge tutta in un magnifico (e panoramicissimo) tratto costiero. Continuiamo con la D797 verso Cherrueix, che si immette nell’entroterra fino al bivio dopo Saint-Georges-de-Gréhaigne. Superiamo Pontorson e prendiamo il lungo rettilineo della D776 che conduce al grande parcheggio di Mont-Saint-Michel. Da qui l’avventura prosegue in autobus o a piedi, con destinazione finale la magnifica isola-castello della Francia.

Cancale, situata sulla costa bretone in Francia, è famosa per essere una delle capitali delle ostriche in Europa. Questa pittoresca cittadina portuale ha una lunga storia di coltivazione e vendita dei molluschi, risalente addirittura alla dominazione romana. Le ostriche di Cancale sono rinomate per il loro sapore distintivo dalla nota iodata, dato dalle fredde acque atlantiche e dalla particolare composizione del mare in quella zona. La città ospita numerosi mercati e ristoranti dove è possibile gustare ostriche fresche, spesso servite semplicemente con un pizzico di limone.
Il modo migliore per carpire i segreti dell’ostricoltura bretone è visitare il Port de la Houle, dove il grande mercato delle ostriche (da cui si può godere di un panorama che spazia fino a Mont-Saint-Michel), è aperto in ogni giorno dell’anno.

Durante i periodi di bassa marea, inoltre, i pescatori-coltivatori di Cancale accompagnano i visitatori a scoprire questo straordinario ecosistema produttivo fatto di nasse “sospese” su dei pali, come delle piccole palafitte diffuse a perdita d’occhio sulla baia ma al centro di un sistema di preservazione ambientale e marittima. Le ostriche più ambite e pregiate sono le Pied d’Cheval, dalla forma piatta, dimensioni simili a quelle di uno zoccolo e un’età media di 10-15 anni. Sono perfette da servire con il Muscadet o lo Chablis, ma queste ostriche si abbinano bene anche con il nostrano Moscato d’Asti servito freddo; alcuni esperti francesi, poi, azzardano anche l’abbinamento con il Beaujolais Morgon, un rosso.

Meta amatissima dai turisti, Saint-Malo è una destinazione nota anche per la sua forma particolare; il centro storico, con le tipiche case alte e strette dell’architettura nord-europea, sorge su un’isola protetta da alti bastioni. Nel cuore della cittadina spicca l’elegante Cattedrale di San Vincenzo, con elementi romanico-gotici e l’alta fleche, la guglia ricostruita dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. La città è anche celebre per le competizioni di barca a vela, favorite dai forti venti atlantici.

Un’altra destinazione da non perdere è Mont-Saint-Michel, una delle attrazioni turistiche più popolari della Francia. L’abbazia di Mont-Saint-Michel è il punto focale dell’isola, un capolavoro dell’architettura gotica che offre viste mozzafiato sulla baia circostante. L’isola è anche sede di un museo, di un centro per visitatori e di un mercato. I turisti possono passeggiare per le strette strade del borgo medievale o semplicemente rilassarsi e ammirare il panorama. Merita una visita, infine, il sito naturalistico della Pointe du Grouin, promontorio roccioso situato sulla costa settentrionale della Bretagna; è alto circa 70 metri ed è perfetto per ammirare la baia di Cancale, la Manica e le isole Chausey. Amatissimo da trekkers ed escursionisti, ad attenderli sulla “cima” c’è un faro, scorcio romantico durante tutte le stagioni.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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