
Sembrerà strano, ma l’ispirazione per la famosa Statua della Libertà è nata in Italia. Più precisamente, in una cittadina sulle sponde del Lago Maggiore. Lo scultore Frédéric Auguste Bartholdi, infatti, nel 1869 trascorse del tempo nella città di Arona per studiare la struttura del cosiddetto Colosso di San Carlo Borromeo, in modo da progettare la statua che oggi domina New York. A dimostrazione di questa ispirazione, il colosso di Arona è menzionato sulla targa posizionata ai piedi della statua americana. E, allora, andiamo a scoprire il Sancarlone, come viene affettuosamente chiamata l’opera, e a visitare la città che sorge nella parte meridionale del lago; anche se non siamo artisti e scultori, sarà comunque di ispirazione!
Partenza da Novara, capoluogo di provincia. Prendi la statale Ticinese SS32; Bellinzago, Oleggio, Borgo Ticino sono i centri principali che trovi sulla via. Raggiungi le sponde del Lago Maggiore in corrispondenza di Dormelletto e arriva, infine, ad Arona. Altra opzione per arrivare è imboccare l’autostrada A26 Voltri – Gravellona Toce e uscire ad Arona. In entrambi i casi, il viaggio dura circa tre quarti d’ora.

Arona è una località affascinante situata sulla sponda sud-occidentale del Lago Maggiore, ovvero quella piemontese. Si trova in provincia di Novara, a un’altitudine di 212 m s.l.m. La sua storia inizia in epoca romana come punto di passaggio sulla via Severiana Augusta che partiva da Milano. Oggi è uno dei centri principali del lago e un’apprezzata mèta turistica.

[foto @Italy pics/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Il Colosso di San Carlo Borromeo è una monumentale statua situata ad Arona, che viene anche chiamata dagli abitanti “il Sancarlone“. L’opera è dedicata all’importante cardinale e arcivescovo di Milano del XVI secolo. Come abbiamo visto, è stata presa come ispirazione per la costruzione della Statua della Libertà, ma in precedenza, per circa due secoli è stata la statua più alta al mondo; la sua altezza raggiunge i 35 metri. La particolarità è che si può visitare all’interno, tramite una scala a chiocciola e poi una scala a pioli, che culmina dentro la “testa” del cardinale. Attraverso i fori praticati negli occhi e nelle orecchie, è consentito ammirare il panorama sottostante. La visita completa ha un costo di 10 euro, info qui.

Prima di essere distrutta nel 1800 dall’esercito napoleonico, la Rocca di Arona è stata una possente fortezza che ha dominato il panorama fin dal X secolo (periodo in cui è stata costruita). Oggi rimangono pochi resti ed è un parco pubblico; da qui si gode una vista spettacolare del lago e della città. Insieme alla Rocca di Angera – posizionata sulla sponda orientale del lago, ancora intatta – costituiva un unico sistema difensivo.
Una volta ad Arona, vale la pena fare una passeggiata sul lungolago, tra percorsi ginnici, giardini, spiaggette e una camminata sotto la pergola dei glicini. Si estende per due chilometri e mezzo, fino al centro del comune e offre una vista fantastica del lago.

Edificio caratteristico di Arona è il Broletto, o Palazzo di giustizia, costruito alla fine del Trecento sull’antica piazza del Popolo. In questa piazza sorge anche la Chiesa di Santa Maria di Loreto. Il Broletto ha un portico con archi gotici in cui si notano medaglioni in cotto con i ritratti dei nobili che si sono avvicendati al governo della città. È un luogo pittoresco e ideale per una sosta in uno dei caffè, perché si trova nel cuore del centro storico, affacciato sul vecchio porto. Se, invece, le soste non ti piacciono, puoi subito ripartire per un altro itinerario sul Lago Maggiore!
[foto copertina @elesi/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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