
Per chi ama gli itinerari lontani dal caos cittadino, immersi in paesaggi naturalistici incontaminati e borghi dove il tempo sembra essersi fermato, la Sicilia è sicuramente una delle mete più consigliate. Se cercate la destinazione che sappia conciliare avventura, storia e archeologia, dovete assolutamente organizzare un mototour alla scoperta di Savoca. Questo incantevole borgo riserva una calorosa accoglienza ai turisti e sono sicura che farà breccia anche nel vostro cuore!
Savoca è un borgo di circa 1700 abitanti della provincia di Messina, situato su una suggestiva altura della Valle d’Agrò che regala indimenticabili scorci sulla costa ionica. Inserito tra i Borghi più Belli d’Italia, questo piccolo comune è diventato celebre in tutto il mondo per essere stato il set dell’intramontabile trilogia de Il Padrino di Francis Ford Coppola.
Ma Savoca è anche stato definito il “paese dalle sette facce” da Sciascia, in un articolo su “Il Giorno”, per sottolineare come il paesaggio presenti differenti vedute a ogni contemplazione. In effetti, passeggiare per le stradine del centro storico, tra palazzi nobiliari, imponenti chiese e balconi panoramici che affacciano sul meraviglioso Golfo di Taormina è stata un’esperienza incredibile che, sono certa, affascinerà anche i bikers più esigenti.
Per ammirare le fantastiche attrazioni di Savoca bisogna attraversare la Porta della Città. Costruita nel XII secolo dai Normanni, è l’unica delle due protezioni a essere sopravvissuta. Oggi è possibile ammirare i resti dell’arco in pietra arenaria e dell’antica cinta muraria.
Nel punto più alto di Savoca si trovano i resti del castello di Pentefur, probabilmente risalente al periodo tardo-romano. Secondo una leggenda, fu edificato da cinque ladri scappati dal carcere di Taormina. Attualmente, è possibile scorgere il mastio quadrangolare e i ruderi delle mura merlate.
La Chiesa di San Michele è il primo edificio religioso che si incontra camminando nel centro storico di Savoca. Costruita nel 1250, è stata ristrutturata in stile barocco nel Quattrocento. La facciata presenta due meravigliosi portali in stile gotico-siculo-chiaramontano in pietra arenaria. All’interno, invece, sono presenti delle decorazioni barocche e importanti opere d’arte, tra cui un affresco del Battesimo di Cristo nel Giordano, dipinti dei santi Cosma e Damiano, altari pregiati e un pulpito di legno del Settecento.
La Chiesa di San Nicolò è divenuta celebre perché è stata l’ambientazione di molte scene iconiche de Il Padrino. Qui, ad esempio, è stata girato il matrimonio tra Michael Corleone e Apollonia. L’edificio fu costruito nel XIII secolo, anche se l’aspetto attuale deriva dalle ristrutturazioni avvenute nel corso del Settecento. Sulla facciata spicca il parapetto merlato, al cui centro si erge un busto di marmo di Santa Lucia. Accanto, invece, sorge la torre campanaria con l’imponente orologio.
Nella chiesa sono custodite varie opere d’arte, tra cui la tavola di San Michele Arcangelo del ‘300, una statua dell’Immacolata del ’600, una statua di legno di San Vincenzo Ferreri del ‘700 realizzata da Filippo Quattrocchi e la statua di Santa Lucia che, ogni anno, viene portata in processione.
La Chiesa Madre Santa Maria Assunta in Cielo è il principale luogo di culto di Savoca. Risale al 1130 ed è stata dichiarata Monumento Nazionale. Si contraddistingue per la facciata con tre eleganti portali in stile rinascimentale e per il campanile con un preziosissimo orologio che scandisce il tempo secondo il sistema dell’Hora Italica. All’interno si possono ammirare sette altari, affreschi medievali, dipinti cinquecenteschi e la cattedra dell’Archimandrita di Messina.
Non potete perdere uno dei luoghi che mi ha maggiormente affascinata: il Convento dei Cappuccini. Costruito nel ‘600, conserva l’antica biblioteca, il refettorio e la cucina, mentre al piano superiore si trovano le ex celle dei frati. Ma la parte più interessante è la cripta, dove sono esposti 37 corpi mummificati di aristocratici e borghesi vissuti tra Ottocento e Novecento, vestiti con i tradizionali abiti d’epoca.
Situata sull’omonimo colle, la Chiesa del Calvario regala un panorama mozzafiato non solo su Savoca, ma anche sull’Etna e la costa ionica. Per raggiungere l’edificio, tuttavia, bisogna salire circa 40 gradini. La chiesa, risalente al XVIII secolo, è dedicata alla Beata Vergine dei Sette Dolori e della Santa Croce e ospita la stazione finale della Via Crucis che, ogni anno, si tiene in occasione del Venerdì Santo, secondo la tradizione introdotta dai monaci Gesuiti nel 1735.
Una delle abitazioni nobiliari più illustri di Savoca è Palazzo Trimarchi, costruito tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento. Residenza dell’omonima famiglia, al piano terra ospita il Bar Vitelli. Se siete fan della trilogia de Il Padrino dovete assolutamente visitarlo, perché qui sono state girate alcune tra le principali scene. Consiglio di provare la granita al limone con “a zuccarata”, un biscotto tradizionale di Savoca. All’interno ci sono numerose foto scattate durante le riprese delle pellicole cinematografiche.
Raggiungere Savoca in moto è molto facile; basta seguire l’autostrada A18 Messina–Catania e la SS114 Orientale Sicula. Il borgo dista circa 50 minuti da Messina e 60 minuti da Catania. Spostarsi su due ruote permette di evitare traffico e code per il parcheggio, soprattutto nei fine settimana, e assicura panorami mozzafiato sullo Ionio e sull’Etna. Per questo viaggio, sono da preferire le gran turismo o le moto stradali.
Dopo la visita a Savoca, potrete rimontare in sella e raggiungere gli incantevoli comuni circostanti di Forza d’Agrò, Castelmola e Taormina. Gli amanti della natura, inoltre, rimarranno entusiasti dalle Gole dell’Alcantara.
[foto copertina Fotokon / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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