
Il Delta del Danubio è una delle destinazioni più belle della Romania. Del resto, parliamo del più celebre fiume d’Europa (non il più lungo), sul quale sono state scritte odi, elegie e persino composizioni musicali. Un fiume che attraversa Paesi, unisce popoli, vive e respira di tradizioni. È anche un luogo perfetto per una vacanza indimenticabile, perché ospita un’enorme varietà di fauna e flora, con centinaia di specie di uccelli, pesci, piante e alberi. Sulle acque del Danubio, inoltre, si può andare in kayak o fare un tour in barca oppure guidare con la moto lungo la costa o passeggiare a piedi per le città.
Per gli amanti dell’avventura, si possono organizzare escursioni nei boschi e tra le paludi. Se siete alla ricerca di qualcosa di diverso dai soliti luoghi turistici, visitare la Romania – una terra di grandi strade, magnifici castelli e curiose città – vi darà modo di confrontarvi con una realtà di viaggio nuova e unica.
Al termine dell’itinerario odierno vi aspettano due chicche. La prima è Costanza, una perla di città affacciata sul Mar Nero, famosa per il suo casinò in Art Nouveau, l’eleganza da mare di inizio 900. E, quando avete finito, vi basterà scendere verso il Lago Techirghiol per arrivare a Techirghiol, nota per le acque salmastre. Partiamo?
515 chilometri non sono certo una passeggiata, ma il Delta del Danubio non è una meta che visiti tutti i giorni. La distanza da Bucarest a Costanza, gli estremi di questo itinerario, distano in realtà decisamente meno. Abbiamo, però, incluso una deviazione verso nord, per seguire in parte l’ultimo tratto del percorso di questo fiume.
Devieremo una volta raggiunta Fetești-Gară (città che dista 148 chilometri da Bucarest), in direzione nord verso Brăila (114 chilometri) e, poi, Galați (21,6 chilometri). Entrambe si trovano sullo scorrere del fiume, a poche decine di chilometri dal confine con l’Ucraina e la Moldavia.
Da qui procediamo spediti verso sud, direzione Delta del Danubio. Il primo tratto di E87 ci porta a Tulcea (84 chilometri), dove iniziamo ad ammirare la zona del delta, con le sue lagune e riserve naturali. Vediamo in lontananza il Mar Nero lungo tutta la rimanente parte di E87 che, in meno di 150 chilometri, ci porta dapprima a Mihai Viteazu e poi a Costanza. Finito il Delta del Danubio, si scende con la DN89/E37 per arrivare a Techirghiol tramite la Strada Muncii, in 15 chilometri, verso la parte interna del Lago di Techirghiol (il paese verso il mare è Eforie, diviso in Eforie Nord ed Eforie Sud).
Ci sono pochi luoghi al mondo che possono competere con il Delta del Danubio in Romania. Lo ‘sbocco’ di questo lunghissimo fiume (oltre 2.000 chilometri), a forma di delta (dunque molto ampio e frammentato), è un’incredibile meraviglia della natura, che copre un’area di svariate migliaia di chilometri quadrati e ospita oltre 300 specie di uccelli. Il suo cuore è la città di Costanza.

A Costanza troverete una città vivace, ricca di cultura e di storia, che aspetta solo di essere esplorata. Constanța, questo il suo nome romeno, si trova sulle sponde del Mar Nero ed è un magnifico esempio di architettura Art Nouveau, come evidenziato dal bel palazzo che ospita il Casinò, o meglio, il Cazinoul din Constanța. Abbandonato nel 2008, è stato restaurato dal 2020 al 2025 e riaperto ufficialmente il 26 marzo 2025, come centro culturale contemporaneo. Ospita tre esposizioni permanenti. Divenne ospedale durante entrambe le guerre mondiali, poi Casa della Cultura sotto il comunismo e poi cabaret/ristorante fino al 1990.
Costanza è anche una delle più amate mete turistiche della Romania, grazie al suo clima mite, alle lunghe passeggiate con vista sul Mar Nero e ai numerosi centri culturali, tra cui spicca la Moschea di Re Carlo I, il più importante edificio religioso islamico del paese orientale. Da qui, inoltre, si può partire per il giro in barca attraverso il Delta del Danubio da Costanza a Bucarest. Il tour navale vi porterà attraverso alcuni dei paesaggi più belli che si possano immaginare (compresa la fauna selvatica), quindi portate con voi la macchina fotografica. Ma prenotate in anticipo, perché questo viaggio va a ruba molto facilmente.

Le due città che abbiamo menzionato nell’itinerario si trovano lungo l’ultimo tratto del fiume, e sono rispettivamente la principale città del Delta (Galati) e la più grande con affaccio su un lago (Tulcea). Da entrambe, si può partire alla scoperta del tratto del Danubio che confina immediatamente con l’Ucraina e che, dal 1998, è Riserva della biosfera UNESCO.
Galați, punto di frontiera con la Moldavia, è un antico polo commerciale per il Delta del Danubio. La città, 250mila abitanti circa, ospita splendidi edifici storici, tra cui la Precista, una chiesa fortificata del XVII secolo, e il Palazzo Danubio, che da metà Ottocento ospita l’ente regolatore del traffico.

[foto @dita dumitru/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Per finire l’itinerario in bellezza, scendendo per una ventina di minuti da Costanza, vi attende Techirghiol, piccolo centro adagiato sull’omonimo lago salmastro. La strada è più quieta: non confondetevi con Eforie Nord, verso la costa! Lo spazio viene riservato a due luoghi molto diversi ma complementari: il Monastero Santa Maria di Techirghiol, ossia il monastero “Sfânta Maria”, e le celebri terme.
Il Monastero Santa Maria di Techirghiol è un gioiello nato nel 1928, polo spirituale principale della Romania meridionale. Ideato come sanatorio per i sacerdoti, progressivamente divenne un complesso monastico aperto anche ai viaggiatori. Ospita una stupenda chiesa in legno del XVIII secolo e una ben più giovane basilica in muratura, con affreschi bizantini e un centro per trattamenti naturali. Fino al 2011 ci visse Padre Arsenie Papacioc, la cui cella oggi è un mini-museo visitabile.
Ricaricato lo spirto, si scende verso il Lago di Techirghiol. Le terme di Techirghiol, famose per i fanghi e le acque salmastre, sono una mano santa. Il Lago è ricchissimo di minerali naturali e ha strutture specializzate per trattare reumatismi, disturbi della pelle e per il recupero post-trauma. I centri balneari (e alcuni sono storici) offrono le cure fisioterapiche più complesse… e anche più tranquilli impacchi di fango nero.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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