Terra di tufo e vie cave: 5 borghi magici del Lazio da scoprire percorrendo la Cassia

Dalla rupe di Sutri alle sponde del Lago di Bolsena, un viaggio nella Tuscia Viterbese tra borghi medievali, antiche strade, paesaggi vulcanici e testimonianze etrusche.
Paolo Albera  | 23 Ago 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

La Tuscia Viterbese è una delle zone del Lazio più interessanti da esplorare in moto. La Via Cassia attraversa infatti il territorio da sud a nord, collegando località come Sutri, Vetralla, Viterbo, Montefiascone, Bolsena e Acquapendente. Fuori dai centri abitati, colline, boschi, vigneti e paesaggi modellati dall’attività vulcanica, da godere viaggiando lungo le strade. Abbiamo scelto cinque località che mostrano alcuni degli aspetti più caratteristici della Tuscia, dalle testimonianze etrusche alle architetture medievali, passando per il Lago di Bolsena.

Tuscia Viterbese: cinque borghi da scoprire lungo la Cassia

La storica Strada Statale 2 Via Cassia (SS2) non è da seguire come un semplice collegamento tra due destinazioni. Fermandosi nei centri storici lungo il percorso si può trasformare il viaggio in un vero tour della Tuscia Viterbese, con tappe molto diverse tra loro.

Sutri

È una delle tappe più interessanti per iniziare il viaggio. Sutri si trova lungo l’antica Via Cassia ed è conosciuta soprattutto per il suo patrimonio archeologico. Il luogo da non perdere è il Parco dell’Antichissima Città di Sutri, dove si trova un anfiteatro romano interamente scavato nel tufo. Nella stessa area archeologica sono presenti anche numerose tombe della necropoli etrusca e il cosiddetto Mitreo, ambiente rupestre successivamente trasformato nella Chiesa della Madonna del Parto.  Il centro storico merita poi una passeggiata tra vicoli e piazze. Sutri è anche una tappa della Via Francigena del Nord, che attraversa la Tuscia seguendo in buona parte l’antico percorso della Cassia.

Vetralla

Il centro storico di Vetralla

Proseguendo nella Tuscia Viterbese verso nord si incontra Vetralla, altro centro storico legato alla Via Cassia e alla Via Francigena. La cittadina sorge ai piedi del Monte Fogliano e conserva un centro storico nel quale si sovrappongono testimonianze medievali e rinascimentali. Da vedere: la Chiesa di San Francesco, la cui cripta è scavata nel tufo e conserva affreschi realizzati tra il XII e il XVII secolo.

Ronciglione

Una piccola deviazione dalla Cassia permette di raggiungere Ronciglione, affacciata sul Lago di Vico, di origine vulcanica. Il borgo medievale sorge su una rupe e conserva vicoli stretti, case in tufo e scorci suggestivi. Tra i punti da vedere ci sono la Fontana degli Unicorni e il Palazzo Apostolico, oggi sede del Comune. Ronciglione è interessante anche per la sua storia più recente: nella zona del Rio Vicano si trova un ponte ferroviario in ferro del 1928, costruito dalle Officine Savigliano con una struttura ad arco che ricorda quella della Torre Eiffel. Curiosità: è in questa località che è nato il cantante Marco Mengoni.

Bolsena

Arrivando verso nord, la Cassia raggiunge le sponde del Lago di Bolsena, il più grande lago vulcanico del Lazio. La cittadina omonima merita una sosta per il suo centro storico e per il patrimonio religioso legato al famoso Miracolo Eucaristico di Bolsena. Tra i monumenti principali c’è la Basilica di Santa Cristina, legata alla tradizione del miracolo e alla figura della santa patrona della città. Il borgo conserva inoltre il quartiere medievale dominato dalla Rocca Monaldeschi della Cervara, dalla quale si gode una vista sul lago.

Acquapendente

L’ultima tappa nella Tuscia Viterbese porta all’estremità settentrionale del Lazio, ad Acquapendente, attraversata dalla Cassia e dalla Via Francigena prima dell’ingresso in Toscana. Il monumento più importante è la Basilica del Santo Sepolcro, la cui cripta conserva una pietra che la tradizione identifica come proveniente dal Santo Sepolcro di Gerusalemme. Il Comune segnala inoltre tra i luoghi da visitare il borgo medievale e il Castello di Torre Alfina, poco distante dal centro, insieme al monumentale Bosco del Sasseto.

Perché scoprire la Tuscia Viterbese in moto

La Cassia è una delle strade storiche che meglio permettono di attraversare la Tuscia da sud a nord. Il percorso collega territori molto diversi e offre la possibilità di alternare la guida a soste nei centri storici, senza dover costruire un itinerario esclusivamente dedicato ai monumenti. Il bello di scoprire in moto questo territorio è che si passa dalle strade collinari intorno a Sutri e Vetralla ai paesaggi dei Monti Cimini, fino al Lago di Bolsena e alle campagne settentrionali del Viterbese. Se ti piacciono questi luoghi, guarda questo itinerario che collega i laghi.

IS: 121288911Una vista del Lago di Bolsena con i colori del tramonto

Paolo Albera
Paolo Albera

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.

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