
Quando l’estate picchia forte sulla piana e l’asfalto delle grandi arterie diventa rovente, la giacca tecnica trasforma ogni semaforo in una piccola prova di resistenza. In giornate come queste, la soluzione per chi ama andare in moto è una sola: puntare la ruota anteriore verso l’alto, cercare l’ombra dei boschi e andare a caccia dell’aria fina di montagna. La Toscana riserva un entroterra spettacolare dove il calore svanisce, lasciando il posto a curve disegnate per il puro piacere di guida e a gioielli nascosti pronti a essere esplorati. È proprio risalendo la valle che ci si imbatte nella prima vera sorpresa del viaggio: la scoperta di Castiglione di Garfagnana, una gemma fortificata incastonata tra i boschi, perfetta per una pausa rigenerante al fresco.
Questo itinerario ad anello è una fuga ideale in giornata: un viaggio tra la Garfagnana e l’Alto Appennino che vi porterà a superare i 1.500 metri di quota, regalandovi borghi autentici, pieghe memorabili e, soprattutto, tanto agognato refrigerio.
Appena ci si lascia Lucca alle spalle puntando verso nord, il caldo della piana svanisce. La strada risale il fiume Serchio fino alle porte di Castiglione di Garfagnana, dove le mura medievali segnano l’inizio della vera salita.
Qui il percorso cambia ritmo: l’asfalto si arrampicandosi stretto e veloce dentro una fitta galleria di faggi, regalandoci curve ritmiche e un’aria sempre più fresca fino ai 1.500 metri del Passo delle Radici. Scollinare in Emilia è pura poesia: la discesa verso Sant’Annapelago scivola fluida tra pascoli alpini e il profumo intenso di resina.
Rimboccata la statale dell’Abetone, tra pieghe perfette e asfalto da manuale, si scende verso Cutigliano, gemma della montagna pistoiese ideale per staccare i guanti e godersi l’ombra delle sue viuzze in pietra.
Il rientro verso Lucca accarezza le gole della Val di Lima, accompagnando le ruote con un finale morbido e rilassante, mentre addosso resta la sensazione frizzante dell’alta quota.

Adagiato a 500 metri d’altitudine su uno sperone di roccia in posizione dominante sulla valle del Serchio, Castiglione di Garfagnana è una tappa imprescindibile per chiunque percorra l’alta valle lucchese in moto, rappresentando un perfetto punto d’incontro tra storia medievale, gastronomia autentica e microclima ideale per sfuggire al caldo della piana.
Inserito nel circuito de I Borghi più Belli d’Italia, Castiglione conserva un patrimonio architettonico-militare straordinariamente ben preservato, frutto del suo passato di presidio strategico lucchese conteso per secoli con la vicina Estense. Varcata la monumentale Porta del Ponte, ci si ritrova immersi in un impianto urbanistico trecentesco fatto di viuzze acciottolate, cortili in pietra e passaggi coperti.
La struttura del borgo è cinta da una poderosa cortina muraria rafforzata da cinque torrioni a pianta circolare; sulla sommità del colle svetta la Rocca Brunella (o Rocca Leonina), dalla cui spianata si gode di uno dei panorami più spettacolari sulle vette aspre delle Alpi Apuane e sulla catena dell’Appennino Tosco-Emiliano. Meritano una visita anche la Chiesa di San Michele, con la sua facciata rinascimentale in pietra calcarea, e la Chiesa di San Pietro, prezioso scrigno di opere d’arte lignee medievali.
Oltre al valore storico, il borgo gode di una posizione privilegiata: i boschi fitti di castagni e faggi che lo circondano garantiscono una ventilazione costante e temperature decisamente più miti rispetto ai fondovalle. Per il motociclista in sosta, Castiglione rappresenta una vera oasi enogastronomica. Qui le tradizioni culinarie garfagnine sono vive e radicate: è d’obbligo assaggiare la classica zuppa di Farro della Garfagnana IGP, le cianfregaglie (una pasta fresca locale), i piatti a base di funghi porcini e castagne, per chiudere con i tipici necci di farina di castagne accompagnati da ricotta fresca o un gelato artagnale ai mirtilli selvatici. Una pausa rigenerante all’ombra delle mura rinascimentali, ideale prima di stringere di nuovo i guanti e nell’affrontare le curve impegnative verso il Passo delle Radici.

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 di creare contenuti web per il sito TrueRiders portando avanti la mia passione per le moto e lo sport
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