Tra il Monte Baldo e il Lago di Garda c’è un borgo panoramico “monumentale”: alta 30 metri, la Rocca è il suo vero simbolo

Tra il Monte Baldo e il Lago di Garda c’è un borgo panoramico “monumentale”: alta 30 metri, la Rocca è il suo vero simbolo

È un suggestivo borgo sul Lago di Garda ed è dominato da un imponente castello medievale. Tra stradine e scorci mozzafiato, ha incantato anche Goethe e ispirato Klimt.
Antonia Festa  | 08 Gen 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

La bandiera è arancione e il lago che la bagna è azzurro. Una perla di neanche 4.000 abitanti sulla costa veronese del Benaco, Malcesine è tra i borghi più belli d’Italia per la sua capacità di ammaliare i visitatori al primo sguardo. Qui è difficile non lasciarsi conquistare dall’antico Castello Scaligero, dagli affacci del lungolago, dai colori pastello del borgo-gioiello del Veneto, a un tiro di schioppo dalla Valpolicella e dalla città di Romeo e Giulietta. Pronti a scoprire quest’angolo di paradiso?

Malcesine in moto: l’itinerario

Mappa

Itinerario

Lasciamo il centro di Verona tramite la SS12 e ci immettiamo sulla SP1 a Montresor, da dove continuiamo in direzione di Parona. Proseguiamo sulla SS12 fino al bivio di Villa Quaranta, arriviamo a Sant’Ambrogio di Valpolicella e, da qui, scendiamo per Domegliara.

Attraversiamo l’Adige sulla SP33a e seguiamo la SP11 fino a Porton, costeggiando l’Autostrada A22 del Brennero. Prendiamo la SP29 per Caprino Veronese e  iniziamo a risalire verso Prada, a oltre 1000 metri s.l.m., per un bellissimo tratto che, tramite una serie di tornanti, ci porterà dritti sulla costa veronese del Lago di Garda. Da qui, SR249 senza soluzione di continuità fino all’arrivo a Malcesine, in complessivi 65 chilometri e poco meno di 2 ore di guida.

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[foto @Pani Garmyder/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Malcesine, colorato avamposto lacustre del Veronese, sul quale insiste una certa commistione tra architettura storica, colori e natura, è un posto che va assolutamente visitato. Le vette del Monte Baldo da una parte, le acque placide – a tratti ventose – del più grande lago d’Italia dall’altra: è impossibile non rimanere affascinati da questo luogo. Del resto, lo stesso Goethe, nel suo lungo Grand Tour, non poté fare a meno di ammirarne e raccontarne tutti gli scorci più belli.

Scorci che sono dominati, storicamente e visivamente, dal Castello Scaligero di Malcesine, costruzione di remotissima origine ma le cui forme attuali sono all’incirca datate al IX secolo. Oltre un millennio di storia e 31 metri di altezza della torre, che svetta sul borgo e offre un punto di vista privilegiato su Malcesine e dintorni. Sempre tornando a Goethe, gli schizzi che dedicò alla località gardesana sono raccolti nell’omonima sala del castello, visitabile tutti i giorni.


[foto @Harald Florian/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

A metà strada tra una fortezza con le merlature e un edificio di rappresentanza, merita sicuramente una visita anche il Palazzo dei Capitani, la cui costruzione risale a un lungo periodo tra il XIII e il XIV secolo, addirittura su resti romani. Il complesso è circondato da un magnifico giardino all’italiana che “si getta” nelle acque del lago, poiché, in passato, molti palazzi si raggiungevano direttamente tramite imbarcazione, soprattutto se i naviganti erano i governatori che qui risiedevano.

Oltre alle numerose chiese che arricchiscono il paesaggio del borgo, intorno al centro trovano spazio anche diversi siti archeologici, tra cui Campo Maneschi (Età del Bronzo) e la Grotta di Malcesine (Età del Ferro). Sempre nei dintorni, Punta Veleno è una bellissima variazione sul tema, un percorso immerso nel verde sopra quota 1000 da scoprire rigorosamente in sella.

Nonostante non si trovino a Malcesine, ma la raffigurino, i quadri che Gustav Klimt (l’autore del Bacio) realizzò dipingendo il borgo del Benaco sono una dimostrazione della bellezza di questo luogo. Di questi, tuttavia, solo uno è visitabile: è l’Italienische Gartenlandschaft, conservato nella Kunsthau di Zug (Svizzera).

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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