Tutto il pistacchio del mondo (non) viene da qui, ma la “città verde” della Sicilia è diventata famosissima grazie a lui

Tutto il pistacchio del mondo (non) viene da qui, ma la “città verde” della Sicilia è diventata famosissima grazie a lui

Famosa per il suo pistacchio, questa cittadina catanese ha tante attrazioni da mostrare ai viaggiatori, per un tour completo nell’arte, nella cultura e nella gastronomia siciliane.
Antonia Festa  | 12 Gen 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Il pistacchio, considerato l”oro verde della Sicilia“, è uno degli ingredienti più nobili della cucina tradizionale dell’isola, in particolare per quanto riguarda i dolci. La sua capitale indiscussa è Bronte: è qui, infatti, che viene coltivata la varietà riconosciuta con certificato DOP e Presidio Slow Food e che è famosa in tutto il mondo. Certo, non tutto il pistacchio che vedrete in commercio viene da Bronte, ma basta che una piccola parte di esso sia prodotta o lavorata nella cittadina ai piedi dell’Etna, per poter usare questo nome che è diventato un brand a tutti gli effetti. Ma oltre al suo lato gastronomico, il comune è una località che ha tanto da mostrare, tra chiese storiche, castelli e percorsi sul vulcano più alto d’Europa. Insomma, non vi è venuta già l’acquolina in bocca?

Bronte in moto: l’itinerario

Mappa

Percorso

L’itinerario per Bronte, ai piedi dell’Etna, ci consente di fare un giro completo del vulcano. Raggiungi Catania attraverso la A18 Messina Catania (in alternativa c’è la litoranea SS114). Esci dall’autostrada a Misterbianco e imbocca la statale SS121 per Paternò. Continua dritto sulla SS284, che sale direttamente a Bronte. Dopo la visita, continua avanti e svolta a destra sulla Strada Provinciale Etna Settentrionale O Quota Mille, che attraversa il Parco dell’Etna fino a Linguaglossa. La statale SS120 riporta, quindi, sull’autostrada A18 in corrispondenza del casello di Fiumefreddo.

Bronte, non solo pistacchio: tutte le attrazioni da non perdere

Situata nel territorio della Città metropolitana di Catania, al confine della provincia di Enna, Bronte si trova a 760 metri s.l.m., altitudine che rende possibili in alcuni inverni le nevicate. Fa parte del Parco dell’Etna e del Parco dei Nebrodi, sulle pendici occidentali del vulcano.

Il Castello Nelson a Bronte

Uno degli edifici simbolo di Bronte è il cosiddetto Castello Nelson, anche conosciuto come Abbazia di Santa Maria di Maniace, o Ducea di Nelson. La costruzione risale al XII secolo, in onore di Giorgio Maniace, comandante bizantino. Per quale motivo è intitolato a Nelson? Perché, nel 1799, il re Ferdinando I delle Due Sicilie donò l’abbazia e i suoi terreni all’ammiraglio inglese Horatio Nelson, come ringraziamento per aver salvato il regno durante la repressione della Repubblica partenopea. Oggi è un museo aperto al pubblico (ingresso 5 euro).

Il Museo Ferroviario


[foto @ArtMediaFactory/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Bronte è provvista di una stazione ferroviaria da dove passa la Ferrovia Cir­cum­et­nea. Dal 2016, nel deposito locomotive, si trova un piccolo museo con locomotive e littorine che rievoca la storia di questa ferrovia, testimone di un pezzo di storia della zona Etnea.

Verso l’Etna: l’escursionismo ai piedi del vulcano

Bronte offre diverse possibilità di escursionismo. A partire da Viale J. F. Kennedy, si può salire al Rifugio Piano dei Grilli (1.167 metri s.l.m.) sull’omonimo altopiano che si erge sopra la cittadina, che a sua volta è punto di partenza per i diversi sentieri escursionistici che si diramano intorno all’Etna.

Dove trovare l”oro verde’ di Bronte

Non possiamo lasciare la cittadina etnea senza aver gustato le sue delizie tipiche. Dove mangiare il pistacchio di Bronte? Ci sono diversi ristoranti in cui si trovano specialità a base di questo rinomato ingrediente (tra cui Pepe Rosa in Corso Umberto 226, Protosteria in Via de Luca Professor Placido 22, Gennarino’s Bistrò in Corso Umberto 229/231).

Non possono mancare le pasticcerie con dolci squisiti (tra cui, Dolci Delizie in Via Saitta 12, L’Angolo dei Sapori in Via Duca degli Abruzzi, Caffé Galaxy in Via Duca d’Aosta 28). E, dopo aver assaggiato il pistacchio più buono del mondo, potrai proseguire con un nuovo itinerario in Sicilia!

[foto copertina @ArtMediaFactory/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

In evidenza


Articoli più letti

©  2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur