Un borgo svizzero meraviglioso, ma l'Italia non è mai stata così vicina

Un borgo svizzero meraviglioso, ma l’Italia non è mai stata così vicina

Scopri Morcote, perla del Lago di Lugano: storia, cosa vedere e itinerario in moto da Milano. Un borgo svizzero dove l’Italia è a un passo
Edoardo Galeani  | 25 Gen 2026  | Tempo di lettura: 5 minuti

Ci troviamo in Svizzera, ma a pochi chilometri di distanza ecco il confine con l’Italia. Una zona in cui lingua, cultura e paesaggio parlano chiaramente mediterraneo. Nella parte più a sud del Canton del Ticino vive un borgo che affaccia sulle acque del Lago di Lugano ed alle sue spalle è accompagnato da colline che regalano scorci incredibili. Si tratta del borgo di Morcote, capace di sorprendere chiunque vi arrivi fin dal primo sguardo. Da tempo nominato come il borgo più bello della Svizzera, è il luogo ideale per gli amanti dei viaggi lenti alla scoperta di perle autentiche, come noi di TrueRiders.

Morcote in moto. L’itinerario

Percorso

Come vedremo più avanti il legame con l’Italia lo si ritrova in tanti piccoli aspetti: dalla cucina all’architettura, ma soprattutto anche per questioni geografiche. Non molto distante da Milano e veramente vicino alle città di Varese e Como. Tanto da trovarsi nel mezzo tra il lago Maggiore ed il lago di Como.

Per raggiungere questo borgo svizzero partiamo proprio dal capoluogo lombardo: Milano. Da qui si prende Foro Buonaparte, Viale Molière, Via Vincenzo Monti, Viale Duilio… e Viale Alcide de Gasperi in direzione di Cavalcavia del Ghisallo per circa 6km. Si segue, poi, A8 in direzione di SS707 a Buguggiate e la si percorre per 45,5km. Continuando su SS707 per altri 6km si raggiunge il comune di Varese, dopo circa 50 minuti di viaggio. Una volta qui si prosegue nella salita verso nord, costeggiando il Parco Naturale Regionale Campo dei Fiori dirigendosi verso Lavena Ponte Tresa su SS233 per 19,5km. Raggiunta la seconda tappa del viaggio, si prende SP61 Via Lungolago, Via Colombera, Via Cantonale… e Riva da Buro’ in direzione di Str. da l’Arbostora a Morcote, Svizzera. Terminati gli ultimi 16km ecco arrivati al piccolo borgo di Morcote sul lago di Lugano. Partendo da Milano con un percorso di 1 ora e 41 minuti ed un totale di 95,5km di viaggio si scavalca il confine Italia-Svizzera e si arriva nel mediterraneo borgo di Morcote.

La storia di Morcote

Il nome di questo borgo deriva dal termine protolatino Mora che definisce un’area sassosa e Caput che invece va ad indicare “testa” o “fine”. Morae Caput significa, quindi, “fine del monte o della roccia”. Le origini di Morcote risalgono circa al X secolo, quando venne citato per la prima volta in un documento ufficiale. Si parlava di Habitator in Murcau. Grazie alla sua posizione strategica sul lago, questo borgo ha avuto per diversi secoli un ruolo importante nel commercio lacustre, in particolare nell’epoca medievale. Nel suo periodo di maggior splendore, Morcote aveva la forma di un anfiteatro e si estendeva da Vico Morcote fino a Porto Ceresio, che all’epoca aveva il nome di Porto Morcote.

Con il tempo questo territorio tra Italia e Svizzera si è sviluppato come villaggio di pescatori e mercanti. Visitando i suoi luoghi è possibile rinvenire tracce di questi passaggi, scambi ed influenze culturali, in particolare nelle case patrizie, nei portici e nelle strutture religiose. Grosse chiatte e zattere facevano, infatti, la spola tra Morcote e Porto Ceresio. Non solo per trasportare merci, ma anche persone. Questo perché si trattava della via più rapida per raggiungere Varese, Como e Milano.

Cosa vedere a Morcote

Questo borgo è considerato la “Perla del Ceresio”. Le caratteristiche stradine, i portici delle antiche case patrizie, monumenti architettonici di immenso valore ed una vegetazione lussureggiante sono tutto ciò che è possibile trovare a Morcote. Dalla passeggiata lungolago, la Torre del Capitano, la Chiesa di Santa Maria del Sasso fino al Parco Scherrer. Queste le principali meraviglie da non perdersi.

La Torre del Capitano

Proprio nel centro storico è possibile ammirare questa struttura architettonica risalente al XIV secolo. Simbolo della Morcote medievale ed oggi perfettamente integrata nel tessuto urbano. Alta 15 metri era il secondo posto avanzato della rocca, con il castelletto alla riva del lago ed un presidio di cinque uomini. In origine era suddivisa in tre spazi: al pianoterra si trovava il corpo di guardia, al primo piano l’ufficio del comandante, mentre all’ultimo il punto d’osservazione con caditoie e feritoie. Oggi all’interno delle stanze è possibile vedere gli stemmi araldici (restaurati) delle famiglie più importanti di Morcote.

La Chiesa di Santa Maria del Sasso

Situata in un punto panoramico del paese è raggiungibile attraverso una suggestiva scalinata di oltre 400 gradini. Dalla terrazza è possibile godere di una vista incredibile sul lago di Lugano. Mentre all’interno è possibile ammirare opere d’arte di importante valore storico. La chiesa si presenta a croce latina con tre navate e cinque altari. All’interno è inoltre possibile ammirare pilastri romanici in cotto della costruzione primitiva a sostegno dei grandi archi. È, inoltre, possibile ammirare la cappella della Pesca Miracolosa recentemente attribuita all’artista locale Bartolomeo da Ponte Tresa.

Parco Scherrer

È considerato uno dei luoghi più sorprendenti di Morcote. Un giardino botanico affacciato sul lago e che ospita piante subtropicali, palme, fiori esotici e sculture di diverse culture. Viene definito “Il Giardino delle Meraviglie”, venne realizzato da Arturo Scherrer, un commerciante di tessili appassionato viaggiatore ed amante della cultura e dell’arte.

Morcote e l’Italia: un confine quasi inesistente

Il legame tra Morcote e l’Italia è intenso. Qui, infatti, si parla italiano, si mangia rispettando tradizioni molto simili a quelle lombarde ed il ritmo della vita è al pari di quello mediterraneo, in contrasto con il resto della Svizzera. Quello che si ritrova a tavola sono per l’appunto risotti,  polenta, formaggi locali e piatti tipici della tradizione ticinese come la busetta (zuppa di trippa) oppure il coniglio in salmì (piatto tipico a base di coniglio macerato nel vino rosso). Un mix tra Svizzera ed Italia. Nelle giornate più limpide, da questo borgo, è possibile osservare e riconoscere chiaramente alcune località italiane che affacciano sul lago di Lugano, come ad esempio Porto Ceresio. Il confine con l’Italia è a pochissimi chilometri e raggiungerlo è estremamente facile. Come abbiamo visto nell’itinerario di viaggio.

Edoardo Galeani
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