
Questo è uno di quei luoghi che non si attraversano soltanto. Montefalco è uno dei punti di osservazione privilegiati sulla regione che è considerata “il cuore verde d’Italia”. Arroccato su una collina al centro dell’Umbria, domina la Valle Umbra con una vista a 360 gradi che nei giorni limpidi spazia da Perugia fino ai Monti Martani e ai Sibillini. Non a caso viene chiamato “la Ringhiera dell’Umbria”. Andiamo a scoprirlo in moto; ogni stagione è quella giusta.
La partenza da Spoleto permette di entrare subito nel cuore dell’Umbria storica. Dopo un primo tratto scorrevole (SS418), la strada verso Todi alterna saliscendi e tratti panoramici. Prosegui verso Montefalco, attraversando un paesaggio agricolo fatto di vigneti e oliveti. Dopo la visita al borgo, l’itinerario continua verso Trevi, altro centro storico arroccato, per poi chiudere l’anello rientrando a Spoleto. Il percorso è di 104 km in totale, per un paio d’ore in sella. Un giro adatto a una giornata intera, con molte occasioni per fermarsi e godersi il territorio.

La Piazza del Comune nel centro storico di Montefalco.
In provincia di Perugia a 472 m s.l.m., Montefalco ha origini antiche e una struttura urbanistica medievale, con mura del XIII secolo, in parte conservate, che racchiudono un centro storico compatto e facilmente visitabile a piedi. Per la sua posizione dominante, nei secoli ha avuto un ruolo strategico di controllo sulla valle sottostante. Oggi ha cinquemila abitanti, si fregia della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e fa parte dei Borghi Più Belli d’Italia.
Il centro della vita cittadina è Piazza del Comune, fulcro architettonico e simbolico del paese. Qui si affacciano alcuni degli edifici più importanti, tra cui il Palazzo Comunale, costruito tra il XIII e il XIV secolo. Tra gli edifici religiosi spiccano la Chiesa di Sant’Agostino con il suo portale gotico, la Chiesa di Santa Chiara legata alla figura di Santa Chiara da Montefalco (nata proprio qui nel XIII secolo), e il Complesso Museale di San Francesco che merita una visita a sé.
Uno dei luoghi più significativi di Montefalco è il Complesso Museale di San Francesco, che comprende l’ex chiesa francescana del XIV secolo dove si trovano importanti cicli di affreschi, tra cui quelli di Benozzo Gozzoli, dedicati alle storie della vita di San Francesco. I locali del complesso ospitano la Pinacoteca comunale e le antiche cantine dei frati Minori Conventuali di Montefalco. È un luogo che vale una visita; la prenotazione si può fare con la biglietteria online (ingresso 10€).
Montefalco è indissolubilmente legata al Sagrantino, uno dei vitigni autoctoni più importanti d’Italia. Il Sagrantino di Montefalco DOCG è un vino strutturato, tannico e longevo, coltivato quasi esclusivamente in questo territorio. Le colline intorno al borgo sono punteggiate di vigneti e cantine, molte delle quali visitabili. Le coltivazioni vinicole si fondono con la bellezza del paesaggio: la vista panoramica dal borgo considerato “Ringhiera dell’Umbria” abbraccia Spoleto e la Valle Umbra, fino ad Assisi nelle giornate più limpide. E se vuoi immergerti nei sapori del Sagrantino, allora TrueRiders ti propone un itinerario dedicato.

Montefalco, “Ringhiera dell’Umbria” e cuore della coltivazione del Sagrantino.

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
Facciamo un giro nell'Oltrepò pavese, dove le zone fortemente industrializzate ...
Il nostro itinerario di oggi ci porta alla scoperta di un territorio poco conosciuto ...
In un itinerario che parte e ritorna a Riva del Garda, costeggiando gran parte del ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur