
Nel cuore dell’est della Svizzera, in particolare nella zona della Bassa Engandina si trova un piccolo villaggio alpino di appena 161 abitanti. Un borgo in cui il tempo sembra essersi fermato e che è in grado di regalare ai visitatori l’esperienza di vivere in una favola. Arroccato a 1650 metri d’altitudine è circondato da panorami mozzafiato, tra montagne, prati e vallate immense. Si tratta di Guarda, un esempio tra natura, cultura e tradizione alpina.
Il tragitto più veloce per raggiungere questo villaggio partendo da Zurigo è quello che prevede di utilizzare l’A3, attraversando piccoli comuni svizzeri, catene montuose e costeggiando il Parco naturale Beverin. Una volta saliti in moto si segue l’A3 fino a Lachen. La si percorre per 38km e da qui si prende l’uscita 41-Lachen da A3. Il comune di Lachen è la prima tappa di questo viaggio. Ripreso il cammino si continua su A3 fino a Maienfeld. Percorso questo tratto per 65km si prende l’uscita 14-Landquart da A13. Attraversata la seconda tappa si segue la Strada 28 fino a Klosters-Serneus per 33km. Una volta qui, si esce da Strada 28 continuando in direzione di Vereina-Tunnel.
Arrivati a questo punto si prende il treno Vereina-Tunnel per 19km per poi continuare in direzione di Strada 27. Svoltando a sinistra e prendendo la Strada 27, bisognerà seguire le indicazioni per Martina/Scuol per 5km. Da qui per altri 3km si guida in direzione di Chasa/Plazzetta a Guarda. Ed ecco arrivati a destinazione. Dopo un viaggio di 2 ore e 40 minuti e circa 172km percorsi.
È possibile ritrovare la prima testimonianza di questo borgo intorno al 1160. In quell’anno lo si conosceva con il nome di Warda. Con il passare dei secoli ha mantenuto intatti i propri tratti rurali rimanendo decisamente lontana dal transito turistico e dai flussi di massa.
Tra i momenti più importanti della sua storia quello che viene ricordato maggiormente è legato al 1975. In quest’anno il villaggio ricevé il premio Wakker dalla Swiss Heritage Society. Un riconoscimento importante che attestava la grande conservazione del patrimonio architettonico. Il premio, infatti, testimonia che si tratta di uno dei villaggi meglio conservati e caratteristici dell’Unterengadin. Difatti oggi il centro storico è considerato vero tesoro nazionale, con edifici e decorazioni tipiche risalenti ai secoli passati. Il tutto tutelato con grande cura ed attenzione da parte della comunità locale.

Ciò che subito colpisce una volta arrivati qui sono le case tradizionali engadinesi. Abitazioni tipiche decorate con la tecnica, di epoca rinascimentale, dello “sgraffito”, che consiste in motivi ornamentali intagliati nella superficie delle facciate. L’intento è quello di raccontare storie di vita quotidiana, simboli antichi e decorazioni floreali. Questi “sgraffiti” trasformano l’intero villaggio in un quadro vivente, con colori che sembrano veramente usciti da un libro delle favole.

Nel passeggiare tra le strade acciottolate di Guarda sembra come vivere dentro un panorama fiabesco e fare un tuffo nel passato. Il centro è privo di auto e questo gli permette di restare tranquillo, silenzioso e favorisce i turisti a camminare liberamente, immergendosi totalmente nell’atmosfera alpina. Ciò che rende Guarda famosa agli occhi di chi arriva è “Schellen-Ursli”. Un celebre libro per bambini scritto da Selina Chönz che ambienta il suo racconto proprio in questo villaggio. Un libro che ha così reso Guarda un simbolo della cultura engadinese. È, inoltre, possibile percorrere tramite un sentiero tematico (Schellen-Ursli Weg) di 6km le orme del protagonista del libro.
Oltre che per la sua bellezza interna, Guarda è famosa anche per essere il punto di partenza di numerosissime escursioni alpine. Dalla Val di Tuoi, fino ai balconi naturali sul Piz Buin, un modo per esplorare la natura che circonda questo “fetta” di Svizzera incontaminata.
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